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Allenamento
Metodologie di allenamento
Salita, miglior allenamento per migliorare la prestazione
Testo
<blockquote data-quote="MrSpock" data-source="post: 2294442" data-attributes="member: 11324"><p>La VAM è una semplice misura di velocità che deve essere contestualizzata alla singola salita che si sta facendo : lunghezza, dislivello (quindi pendenza), peso, condizione del manto stradale ecc...</p><p>Senza contare che c'è una bella differenza tra una salita fatta da soli e freschi rispetto a una salita fatta con 80km nelle gambe, così come c'è una bella differenza tra una salita fatta da soli e una salita fatta in gruppo in cui si può comunque sfruttare la scia.</p><p> </p><p>Voi confrontereste le medie orarie di velocità fatte su un percorso piatto senza vento con lo stesso percorso fatto con vento o con un percorso diverso fatto di saliscendi o salita ?</p><p>Quindi perchè farlo con le VAM ?</p><p> </p><p>Se si vogliono fare confronti sensati con altre salite differenti si devono riportare le opportune correzioni per rendere le salite "confrontabili" (questo ad esempio è quello che fa la sezione "Analisi VAM e Tempi" del foglio Excel che ho postato).</p><p> </p><p>Tutto ciò comunque, pur andando a misurare le capacità di un atleta di affrontare una salita, non dice comunque nulla sulle altre capacità generali necessarie a vincere una gara : capacità di ripetere la prestazione più volte durante una gara, capacità di risparmiare stando a ruota, capacità di pedalare e recuperare fuori soglia, capacità di essere aerodinamici in pianura, capacità di andare in discesa ecc... (e la lista sarebbe mooolto lunga...).</p><p> </p><p>Che poi molti utilizzino (erroneamente) la VAM in modo generale come metro per dare interpretazioni sulla qualità generale di un atleta è tutto altro discorso.</p><p>Fa parte di quella cattiva abitudine che hanno le persone di fare classificazioni attraverso numeri : la VAM, la potenza di soglia, il rapporto Potenza/Peso... senza alla fine conoscere nemmeno a fondo il significato di quei numeri.</p><p> </p><p></p><p> </p><p>E' vero che la VAM dipende dalla pendenza, ma al variare del tipo di salita non c'è comunque da aspettarsi enormi variazioni sulla VAM.</p><p>Non aspettatevi certo di avere 800 su una salita al 7% e di avere 1100 su una salita al 9%... a meno di stare confrontando salite molto irregolari per cui non vale più la semplificazione di considerare la salita come un piano inclinato a pendenza costante (pari alla pendenza media della salita "vera").</p><p>Diciamo comunque che entro pendenze sensate può esserci una variazione ragionevole massima del 10% di VAM.</p><p>Sempre nell'ipotesi di avere i rapporti opportuni che ci consentano di sviluppare tutta la potenza che siamo in grado di erogare.</p><p>Quindi se hai una VAM da buon amatore ce l'hai sempre, non solo scegliendo la salita ad-hoc.</p><p> </p><p>Esiste comunque una VAM teorica che non è possibile oltrepassare (la VAM su un muro di 90 gradi) e che si può calcolare molto facilmente :</p><p> </p><p><strong>VAMlimite[m/h] = (pW[W]*3600)/(P[kg]*g)</strong></p><p> </p><p>dove :</p><p> </p><p><strong>pW[W]</strong> =<span style="color: black"> Potenza applicata alla ruota</span></p><p><span style="color: black"><strong>P[kg]</strong> = </span><span style="color: black">Peso ciclista + Bici</span></p><p><span style="color: black"><strong>g[m/s^2]</strong> =</span><span style="color: black"> Accelerazione di gravità (9,80665)</span></p><p> </p><p>La potenza sviluppabile per un certo tempo scende generalmente secondo una curva logaritmica. La pendenza di questa curva dipende dalle caratteristiche specifiche dell'atleta e dal livello di allenamento.</p><p>Se conoscete la vostra potenza di soglia (intesa come la potenza critica che siete in grado di sostenere per un'ora) allora diventa molto semplice calcolare la VAM limite su un'ora di salita. La VAM reale su un'ora di salita sarà per forza di cose sempre minore di quella.</p><p> </p><p>Massimo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="MrSpock, post: 2294442, member: 11324"] La VAM è una semplice misura di velocità che deve essere contestualizzata alla singola salita che si sta facendo : lunghezza, dislivello (quindi pendenza), peso, condizione del manto stradale ecc... Senza contare che c'è una bella differenza tra una salita fatta da soli e freschi rispetto a una salita fatta con 80km nelle gambe, così come c'è una bella differenza tra una salita fatta da soli e una salita fatta in gruppo in cui si può comunque sfruttare la scia. Voi confrontereste le medie orarie di velocità fatte su un percorso piatto senza vento con lo stesso percorso fatto con vento o con un percorso diverso fatto di saliscendi o salita ? Quindi perchè farlo con le VAM ? Se si vogliono fare confronti sensati con altre salite differenti si devono riportare le opportune correzioni per rendere le salite "confrontabili" (questo ad esempio è quello che fa la sezione "Analisi VAM e Tempi" del foglio Excel che ho postato). Tutto ciò comunque, pur andando a misurare le capacità di un atleta di affrontare una salita, non dice comunque nulla sulle altre capacità generali necessarie a vincere una gara : capacità di ripetere la prestazione più volte durante una gara, capacità di risparmiare stando a ruota, capacità di pedalare e recuperare fuori soglia, capacità di essere aerodinamici in pianura, capacità di andare in discesa ecc... (e la lista sarebbe mooolto lunga...). Che poi molti utilizzino (erroneamente) la VAM in modo generale come metro per dare interpretazioni sulla qualità generale di un atleta è tutto altro discorso. Fa parte di quella cattiva abitudine che hanno le persone di fare classificazioni attraverso numeri : la VAM, la potenza di soglia, il rapporto Potenza/Peso... senza alla fine conoscere nemmeno a fondo il significato di quei numeri. E' vero che la VAM dipende dalla pendenza, ma al variare del tipo di salita non c'è comunque da aspettarsi enormi variazioni sulla VAM. Non aspettatevi certo di avere 800 su una salita al 7% e di avere 1100 su una salita al 9%... a meno di stare confrontando salite molto irregolari per cui non vale più la semplificazione di considerare la salita come un piano inclinato a pendenza costante (pari alla pendenza media della salita "vera"). Diciamo comunque che entro pendenze sensate può esserci una variazione ragionevole massima del 10% di VAM. Sempre nell'ipotesi di avere i rapporti opportuni che ci consentano di sviluppare tutta la potenza che siamo in grado di erogare. Quindi se hai una VAM da buon amatore ce l'hai sempre, non solo scegliendo la salita ad-hoc. Esiste comunque una VAM teorica che non è possibile oltrepassare (la VAM su un muro di 90 gradi) e che si può calcolare molto facilmente : [B]VAMlimite[m/h] = (pW[W]*3600)/(P[kg]*g)[/B] dove : [B]pW[W][/B] =[COLOR=black] Potenza applicata alla ruota[/COLOR] [COLOR=black][B]P[kg][/B] = [/COLOR][COLOR=black]Peso ciclista + Bici[/COLOR] [COLOR=black][B]g[m/s^2][/B] =[/COLOR][COLOR=black] Accelerazione di gravità (9,80665)[/COLOR] La potenza sviluppabile per un certo tempo scende generalmente secondo una curva logaritmica. La pendenza di questa curva dipende dalle caratteristiche specifiche dell'atleta e dal livello di allenamento. Se conoscete la vostra potenza di soglia (intesa come la potenza critica che siete in grado di sostenere per un'ora) allora diventa molto semplice calcolare la VAM limite su un'ora di salita. La VAM reale su un'ora di salita sarà per forza di cose sempre minore di quella. Massimo [/QUOTE]
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