Strega ha scritto:
Ah dimenticavo, non fatevi abbindolare dalle marche sfoggiate dagli atleti professionisti, loro le scarpe se le fanno fare su misura dal calco del piede, noi comuni mortali possiamo solo cercare la scarpa in produzione che più si adatta al nostro piede
Saluti
esatto, Strega ha ragione, le scarpe sono l'attrezzo del podista,
i Campioni hanno scarpe che spesso non hanno nulla in comune
con quelle in vendita nei negozi, così come avviene
per le racchette da tennis o gli sci o le moto, ecc.
uno come noi deve provare e scegliere in base al suo piede,
al suo modo di correre, al peso, al terreno, alla distanza...
comunque esistono delle peculiarità di marca
che si ritrovano un pò su tutta la produzione,
come la comodità delle nike e i problemi delle sue suole.
ad esempio le marche giapponesi tendono ad avere delle suole
abbastanza basse posteriormente, cosa apprezzata dagli atleti
più evoluti e non troppo pesanti, abituati anche alle chiodate.
le suole delle asics e ancor più delle mizuno
sono tendenzialmente veloci e reattive rispetto alla concorrenza,
a parità di categoria a cui appartengono (racing flats, intermedie, ecc.).
alcuni che non le apprezzano le definiscono "secche".
se si possiede una buona sensibilità al terreno e non si fa i ciclisti
è possibile apprezzare la loro rapidità di risposta ed essere invogliati
ad incrementare leggermente la frequenza del passo.
le asics degli anni '90 hanno fatto veramente scuola,
oggi sono parecchio peggiorate, a forza di aggiungerci "cose inutili"
dettate dal marketing, che nulla servono al nostro piede
se non ad aumentare il peso e far lievitare il costo.
le mizuno sono ancora loro, veramente ottime le suole.
le precision sono "allround" da allenamento,
le phantom classic, intermedie con cui fare di tutto:
se non si è oltre i 66/ 68 Kg e si corre discretamente,
si possono usare dai 5000 alla maratona, dai lenti alle ripetute, sempre ottime.
una volta le asics vestivano abbastanza stretto in quanto pensate per i podisti giapponesi,
ora questa caratteristica la si ritrova solo su alcuni modelli.
alcuni le giudicano meno comode dei modelli tedeschi e americani.
quel che ho rilevato io è che con le adidas e le puma riesco a correre anche senza calzini,
mentre con le asics devo usarli se non voglio procurarmi delle vesciche,
anche quando sono vecchie e adattate al mio piede.
la durata delle tomaie non è eccezionale, le crucche sono piu morbide e durature,
i vantaggi delle giap sono tutti nelle loro suole.
alla prossima puntata, Amici...