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Allenamento
Metodologie di allenamento
scarso allenamento
Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 5457340" data-attributes="member: 3881"><p>Andare in gruppo è fondamentale se si vuole migliorare. Un conto è andare al proprio ritmo, prendendo fiato quando vogliamo, un altro è farlo quando è il gruppo è a deciderlo. E resistere quando, al contrario, vogliamo riposare. È in quei momenti che si migliora, perché sottoponiamo il nostro fisico a sforzi che in solitaria è impossibile sostenere. Magari dopo un po' ci stacchiamo, ma non importa, il miglioramento c'è lo stesso.</p><p></p><p></p><p></p><p>La frequenza cardiaca si abbassa con l'allenamento: non ci sono alternative.</p><p></p><p></p><p></p><p>Sono due aspetti dell'allenamento molto differenti. Nel primo fai ritmo e/o ossigeno, nel secondo fai fondo. Nel primo impari a gestire i ritmi alti o medio/alti per un periodo non troppo prolungato, nel secondo la resistenza.</p><p>Per quel che mi riguarda, quando ho poco tempo (non più di 2 ore) dedico ad un'uscita di ritmo, anche con rapporti lunghi proprio per non fossilizzarmi alla stessa andatura. Spesso, faccio anche agilità con rapporto agile, tipo 39x17 in piano e 39x23 in salita, cercando di stare intorno alle 105/110 in piano e sopra le 80 in salita (ovviamente salite non superiori al 6%).</p><p>Combinando i due allenamenti si porta ad un progressivo miglioramento della velocità media nelle uscite lunghe.</p><p></p><p></p><p></p><p>Naturalmente. Andare agile è dispendioso. È proficuo dal punto di vista muscolare, ma costa dal punto di vista aerobico. E ci vuole pazienza per abituarsi, ma il risultato finale è che si abbassa la frequenza cardiaca.</p><p></p><p>Queste, sempre a mio parere, è lABC del ciclismo per chi non ha velleità agonistiche (per chi le avesse è tutto un altro discorso, ma con tutta probabilità chi fa lagonista si allena di più fin da subito e ha già ben chiaro in testa ogni cosa) dove lagilità è il punto fondamentale. Da lì parte tutto e prima si impara ad andare agili e meglio è. Dopo, quando si è raggiunto un certo grado di allenamento e vediamo che non riusciamo più a migliorare possiamo pensare a ripetute, variazioni di ritmo esercizi di forza, di potenza e quantaltro ci venga in mente. Ma solo dopo che abbiamo capito che non riusciremo a progredire.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 5457340, member: 3881"] Andare in gruppo è fondamentale se si vuole migliorare. Un conto è andare al proprio ritmo, prendendo fiato quando vogliamo, un altro è farlo quando è il gruppo è a deciderlo. E resistere quando, al contrario, vogliamo riposare. È in quei momenti che si migliora, perché sottoponiamo il nostro fisico a sforzi che in solitaria è impossibile sostenere. Magari dopo un po' ci stacchiamo, ma non importa, il miglioramento c'è lo stesso. La frequenza cardiaca si abbassa con l'allenamento: non ci sono alternative. Sono due aspetti dell'allenamento molto differenti. Nel primo fai ritmo e/o ossigeno, nel secondo fai fondo. Nel primo impari a gestire i ritmi alti o medio/alti per un periodo non troppo prolungato, nel secondo la resistenza. Per quel che mi riguarda, quando ho poco tempo (non più di 2 ore) dedico ad un'uscita di ritmo, anche con rapporti lunghi proprio per non fossilizzarmi alla stessa andatura. Spesso, faccio anche agilità con rapporto agile, tipo 39x17 in piano e 39x23 in salita, cercando di stare intorno alle 105/110 in piano e sopra le 80 in salita (ovviamente salite non superiori al 6%). Combinando i due allenamenti si porta ad un progressivo miglioramento della velocità media nelle uscite lunghe. Naturalmente. Andare agile è dispendioso. È proficuo dal punto di vista muscolare, ma costa dal punto di vista aerobico. E ci vuole pazienza per abituarsi, ma il risultato finale è che si abbassa la frequenza cardiaca. Queste, sempre a mio parere, è lABC del ciclismo per chi non ha velleità agonistiche (per chi le avesse è tutto un altro discorso, ma con tutta probabilità chi fa lagonista si allena di più fin da subito e ha già ben chiaro in testa ogni cosa) dove lagilità è il punto fondamentale. Da lì parte tutto e prima si impara ad andare agili e meglio è. Dopo, quando si è raggiunto un certo grado di allenamento e vediamo che non riusciamo più a migliorare possiamo pensare a ripetute, variazioni di ritmo esercizi di forza, di potenza e quantaltro ci venga in mente. Ma solo dopo che abbiamo capito che non riusciremo a progredire. [/QUOTE]
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