Cioè... novità una s*ga, diciamo che ai corsi per DS (che non sono corsi per preparatore atletico, ok, ma c'è una bella fetta di lavoro sull'allenamento) 2° livello (esordienti / allievi) che sto seguendo a PG, la FCI "ha preso ben coscienza" che il test Conconi è oramai superato e assolutamente migliorabile. Oltretutto inutile (ora vi spiego).
Ne parlavo perchè ho appena finito di seguire la lezione e sono a casa e ci stavo riflettendo.
I problemi? I soliti citati dagli americani: il test Conconi propone misure in condizioni fortemente dipendenti dalla posizione in sella / dall'aerodinamica / dalle forze in gioco tipo la gravità. Quindi: un valore "di soglia" su un grafico (potenza,fc) determinato con un ergometro o con un ciclomulino, che ne so, non può essere estrapolato facilmente in condizioni "reali" ossia sul mezzo; in base alle forze in gioco addiritura varia la fc di "punto angoloso" (tanto per usare un termine chiaro a tutti) a seconda se siamo in pianura o in salita (in generale la soglia è più elevata anche di 3-5 battiti in salita......). Oltretutto il test Conconi è dipendente dal protocollo di misurazione, se gli step sono 25w al minuto o 20... :( :(
Ma soprattutto c'è un problema grossissimo quando si va a cercare di impiegare SRM / PT o anche cardiofrequenzimetri negli allievi / esordienti: non funziona nulla, ossia c'è (statisticamente) linearità fra la fc e i watts. Linearità!!! Niente punti angolosi!! Il docente ci ha presentato uno studio statistico di Roberto Colli in cui appunto venivano mostrate decine di grafici fc/watts (tests Conconi eseguiti su allievi) in cui i punti angolosi non c'erano, e anzi, regressioni lineari davano coefficiente di Paerson (è una misura della bontà del fit) maggiori di 0.98.......(il che vuol dire: "una retta è una *ottima* approssimazione del dato sperimentale").
Lo studio del Colli procedeva poi nell'analizzare quali meccanismi biochimici non funzionano ancora a pieno regime a queste età, causando appunto la linearità e lo scarso accumulo di acido lattico.
M'ha colpito... la domanda che a quel punto abbiamo posto al docente è: "ma allora come capiamo chi va in forma e chi no? I test non funzionano..." risposta: "prendete i tempi, vecchia scuola. Tempi in salita e tempi sull'inseguimento."
...ah niente......poco da fare, mi sembra l'unica scappatoia ragionevole anche a me!
Riflessioni?
Ne parlavo perchè ho appena finito di seguire la lezione e sono a casa e ci stavo riflettendo.
I problemi? I soliti citati dagli americani: il test Conconi propone misure in condizioni fortemente dipendenti dalla posizione in sella / dall'aerodinamica / dalle forze in gioco tipo la gravità. Quindi: un valore "di soglia" su un grafico (potenza,fc) determinato con un ergometro o con un ciclomulino, che ne so, non può essere estrapolato facilmente in condizioni "reali" ossia sul mezzo; in base alle forze in gioco addiritura varia la fc di "punto angoloso" (tanto per usare un termine chiaro a tutti) a seconda se siamo in pianura o in salita (in generale la soglia è più elevata anche di 3-5 battiti in salita......). Oltretutto il test Conconi è dipendente dal protocollo di misurazione, se gli step sono 25w al minuto o 20... :( :(
Ma soprattutto c'è un problema grossissimo quando si va a cercare di impiegare SRM / PT o anche cardiofrequenzimetri negli allievi / esordienti: non funziona nulla, ossia c'è (statisticamente) linearità fra la fc e i watts. Linearità!!! Niente punti angolosi!! Il docente ci ha presentato uno studio statistico di Roberto Colli in cui appunto venivano mostrate decine di grafici fc/watts (tests Conconi eseguiti su allievi) in cui i punti angolosi non c'erano, e anzi, regressioni lineari davano coefficiente di Paerson (è una misura della bontà del fit) maggiori di 0.98.......(il che vuol dire: "una retta è una *ottima* approssimazione del dato sperimentale").
Lo studio del Colli procedeva poi nell'analizzare quali meccanismi biochimici non funzionano ancora a pieno regime a queste età, causando appunto la linearità e lo scarso accumulo di acido lattico.
M'ha colpito... la domanda che a quel punto abbiamo posto al docente è: "ma allora come capiamo chi va in forma e chi no? I test non funzionano..." risposta: "prendete i tempi, vecchia scuola. Tempi in salita e tempi sull'inseguimento."
...ah niente......poco da fare, mi sembra l'unica scappatoia ragionevole anche a me!
Riflessioni?