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Testo
<blockquote data-quote="Sikhandar" data-source="post: 1892530" data-attributes="member: 3778"><p>No, non ci capiamo :)</p><p></p><p>Siamo d'accordo assolutamente che la buona impostazione dell'allenamento sia da verificare tramite tests sui ragazzi, oltre che tramite la valutazione delle performance in gara (anche se questa valutazione è parecchio secondaria, il corridore lo crei con anni e anni di lavoro e di corse, non si può pretendere nulla a quest'età - questo parere è condiviso da almeno 3 DS toscani della categoria e anche dal mio vecchio DS in emilia, e penso che sia senz'altro ragionevole).</p><p></p><p>Non mi preoccupa testarli; mi preoccupa piuttosto il fatto che se dico loro: "tu hai fatto 12"30 sui 200m lanciati, tu 11"98, tu 12"90 etc" fanno dei confronti fra di loro, e chi ne esce male si demoralizza -> risultato disastroso (ho usato i 200m tanto per dire, potremmo anche parlare di inseguimento o di tempi su di una salitella). In altre parole, non mi pare "costruttivo" rimarcare ulteriormente differenze che ovviamente vedono già (ognuno ragiona).</p><p></p><p>Ovviamente il confronto vero che dovrebbero avere in testa <em>non è</em> fra loro; l'unico feedback che dovrebbero avere sulla forma è in gara contro gli altri (e non all'interno della propria società). Ma la voglia di allenarsi in gruppo (parte assolutamente significativa a questa età, visto che praticamente nessuno - a parte casi rari - va in giro da solo, nessuno <em>è capace</em> di allenarsi da solo, nessun genitore lascia - spesso giustamente - un esordiente andare in giro per strada da solo) va mantenuta viva non tanto rimarcando le differenze o chiedendogli di continuo i tempi, quanto più parlando ai corridori e focalizzandosi invece sui <em>tricks</em> per operare al meglio (tipo i gesti atletici di gruppo, che sicuramente scazzeranno. Sappiamo fare la doppia fila ammodo? Sappiamo finire una salita con il massimale senza scoppiare e stimando bene il momento in cui partire per fare la volata in salita? etc etc...)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Sikhandar, post: 1892530, member: 3778"] No, non ci capiamo :) Siamo d'accordo assolutamente che la buona impostazione dell'allenamento sia da verificare tramite tests sui ragazzi, oltre che tramite la valutazione delle performance in gara (anche se questa valutazione è parecchio secondaria, il corridore lo crei con anni e anni di lavoro e di corse, non si può pretendere nulla a quest'età - questo parere è condiviso da almeno 3 DS toscani della categoria e anche dal mio vecchio DS in emilia, e penso che sia senz'altro ragionevole). Non mi preoccupa testarli; mi preoccupa piuttosto il fatto che se dico loro: "tu hai fatto 12"30 sui 200m lanciati, tu 11"98, tu 12"90 etc" fanno dei confronti fra di loro, e chi ne esce male si demoralizza -> risultato disastroso (ho usato i 200m tanto per dire, potremmo anche parlare di inseguimento o di tempi su di una salitella). In altre parole, non mi pare "costruttivo" rimarcare ulteriormente differenze che ovviamente vedono già (ognuno ragiona). Ovviamente il confronto vero che dovrebbero avere in testa [I]non è[/I] fra loro; l'unico feedback che dovrebbero avere sulla forma è in gara contro gli altri (e non all'interno della propria società). Ma la voglia di allenarsi in gruppo (parte assolutamente significativa a questa età, visto che praticamente nessuno - a parte casi rari - va in giro da solo, nessuno [I]è capace[/I] di allenarsi da solo, nessun genitore lascia - spesso giustamente - un esordiente andare in giro per strada da solo) va mantenuta viva non tanto rimarcando le differenze o chiedendogli di continuo i tempi, quanto più parlando ai corridori e focalizzandosi invece sui [I]tricks[/I] per operare al meglio (tipo i gesti atletici di gruppo, che sicuramente scazzeranno. Sappiamo fare la doppia fila ammodo? Sappiamo finire una salita con il massimale senza scoppiare e stimando bene il momento in cui partire per fare la volata in salita? etc etc...) [/QUOTE]
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