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Scoop Gazzetta dello Sport su Cipollini
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<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 4041204" data-attributes="member: 30490"><p>un anno in più o in meno cambia poco la "sostanza" (scusate il doppio senso).</p><p></p><p>e basso ha scontato già una squalifica per i fatti incriminati. che poi siano solo parte della verità mi pare verosimile.</p><p></p><p>molto più chiara e diretta la confessione di jackshe:</p><p><em>"Il ciclismo non è uno sport di mafiosi, ma alla fine finiscono per pagare solo gli atleti ed è questo che non va bene: ricordo che ci fecero firmare un documento in cui dicevamo che non ci eravamo mai dopati, che non conoscevamo Fuentes e che non avevamo nulla a che fare con l'Operacion Puerto. Una cosa ridicola, perché erano gli stessi che ci spingevano a doparci e ad andare da Fuentes. Quando sono arrivato da Fuentes su indicazione di Saiz, mi ha subito proposto anabolizzanti che venivano preparati in Russia apposta per lui e si mostrava orgoglioso di questo. </em><em>E Fuentes aveva un collaboratore anche in Germania, il dottor Markus Choina".</em></p><p></p><p>e da interpretare le considerazioni sul caso cipollini di scinto (direttore sportivo della vini fantini, gregario di cipollini al mondiale):</p><p><em>"A prescindere dalla veridicità o meno delle accuse, mi sento di dire che è ridicolo commentare cose accadute undici anni fa. </em><em>Sarà gente più qualificata a far luce sui fatti</em><em>. Mi sembra che l'Operacion Puerto sia una farsa perché, dopo tanti anni, si stanno tirando fuori gli scheletri dall'armadio senza guardare al futuro, e così non si fa che ammazzare il nostro sport. Lo scemo e lo stupido ci saranno sempre, però prima eravamo in un tunnel ed ora si sta vedendo al luce. Andare a scavare nell'oltretomba non serve e ci danneggia. </em><em>Ci autofinanziamo per essere controllati come nessun altro sport, se adesso un giovane sbaglia secondo me deve pagare anche con la radiazione. Perché stiamo uscendo da una situazione che si protraeva da secoli e mi chiedo chi ci sia dietro il tentativo di distruggere il ciclismo. </em><em>Mario è stato un grande campione, conosco la sua professionalità. Certo, nella vita non si sa mai, ma questa vicenda non può offuscare quella bella impresa che facemmo in Belgio. Per ora appoggio Cipollini e non voglio credere a cose del genere"</em>.</p><p></p><p>quello che non condivido è voler cancellare il passato senza sapere cosa sia accaduto.</p><p>la storia serve proprio per evitare che si commettano gli stessi errori del passato.</p><p>è questa mancanza di trasparenza che uccide il nostro sport!</p><p>sarà impossibile sapere tutta la verità ma possiamo e dobbiamo scoprirne almeno una gran parte. con tutti i suoi "protagonisti".</p><p></p><p>e poi far passare che chi all'epoca si dopava era solo qualcuno scemo e stupido, e non un sistema ben organizzato e consolidato negli anni mi pare davvero offensivo nei confronti della nostra intelligenza.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 4041204, member: 30490"] un anno in più o in meno cambia poco la "sostanza" (scusate il doppio senso). e basso ha scontato già una squalifica per i fatti incriminati. che poi siano solo parte della verità mi pare verosimile. molto più chiara e diretta la confessione di jackshe: [I]"Il ciclismo non è uno sport di mafiosi, ma alla fine finiscono per pagare solo gli atleti ed è questo che non va bene: ricordo che ci fecero firmare un documento in cui dicevamo che non ci eravamo mai dopati, che non conoscevamo Fuentes e che non avevamo nulla a che fare con l'Operacion Puerto. Una cosa ridicola, perché erano gli stessi che ci spingevano a doparci e ad andare da Fuentes. Quando sono arrivato da Fuentes su indicazione di Saiz, mi ha subito proposto anabolizzanti che venivano preparati in Russia apposta per lui e si mostrava orgoglioso di questo. [/I][I]E Fuentes aveva un collaboratore anche in Germania, il dottor Markus Choina".[/I] e da interpretare le considerazioni sul caso cipollini di scinto (direttore sportivo della vini fantini, gregario di cipollini al mondiale): [I]"A prescindere dalla veridicità o meno delle accuse, mi sento di dire che è ridicolo commentare cose accadute undici anni fa. [/I][I]Sarà gente più qualificata a far luce sui fatti[/I][I]. Mi sembra che l'Operacion Puerto sia una farsa perché, dopo tanti anni, si stanno tirando fuori gli scheletri dall'armadio senza guardare al futuro, e così non si fa che ammazzare il nostro sport. Lo scemo e lo stupido ci saranno sempre, però prima eravamo in un tunnel ed ora si sta vedendo al luce. Andare a scavare nell'oltretomba non serve e ci danneggia. [/I][I]Ci autofinanziamo per essere controllati come nessun altro sport, se adesso un giovane sbaglia secondo me deve pagare anche con la radiazione. Perché stiamo uscendo da una situazione che si protraeva da secoli e mi chiedo chi ci sia dietro il tentativo di distruggere il ciclismo. [/I][I]Mario è stato un grande campione, conosco la sua professionalità. Certo, nella vita non si sa mai, ma questa vicenda non può offuscare quella bella impresa che facemmo in Belgio. Per ora appoggio Cipollini e non voglio credere a cose del genere"[/I]. quello che non condivido è voler cancellare il passato senza sapere cosa sia accaduto. la storia serve proprio per evitare che si commettano gli stessi errori del passato. è questa mancanza di trasparenza che uccide il nostro sport! sarà impossibile sapere tutta la verità ma possiamo e dobbiamo scoprirne almeno una gran parte. con tutti i suoi "protagonisti". e poi far passare che chi all'epoca si dopava era solo qualcuno scemo e stupido, e non un sistema ben organizzato e consolidato negli anni mi pare davvero offensivo nei confronti della nostra intelligenza. [/QUOTE]
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