secondo voi ho fatto un buon risultato ?

pablito76

Pedivella
6 Dicembre 2008
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Io mi alleno costantemente due volte alla settimana sabato o domenica uscita lunga e durante la settimada due ore e mezza di bici o palestra in inverno.
Io mi ero preparato per la randonee della Granfondo matildica di 200km [url]http://www.cooperatori.it/wp-content/uploads/2009/09/TABELLA_ALTIMETRIA_200km_www.pdf [/URL]ma le avverse condizioni meteo mi hanno fatto desistere ed ho optato per i 149 km. [url]http://www.cooperatori.it/wp-content/uploads/2009/09/TABELLA_ALTIMETRIA_149km_WWW.pdf[/URL]
Sono arrivato 183 con il tempo reale di 5 ore 2 minuti e 28 sec alla media di 29.56

Devo dirvi che dopo la seconda discesa avevo la sensazione di avere i crampi ma riuscivo a pedalare lo stesso come qualcosa che mi stringesse la coscia tipo morsa, mentre in salita mi scomparivano utilizzando anche rapporti agili come il 34 -25. Di solito quando mi venivano i crampi dovevo fermarmi oppure rallentavo moltissimo, invece stavolta nonostante il dolore tenebo botta. Mi sono fermato anche ai ristori a riempire le borracce, quindi da cosa può dipendere. Mi sono allenato su distanze di 180 km e tutto andava bene oggi dopo appena 50 km aveva già il sintomo dei crapi. Se mi date una risposta ve ne sono grato.
 

Salvo@ing

Passista
23 Luglio 2011
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Hai il mio stesso problema, e la ragione è una allenamento inadeguato alle distanze ed ai ritmi di gara.
Io mi alleno abbastanza più di te, ma non mi sognerei mai di fare gare da 200 o 150 km (infatti faccio solo mediofondo).
L'unica soluzione è che ti alleni di più e meglio (fossi in te farei almeno 2 giorni nell'infrasettimanale più il sabato e la domenica).
 

ReadyToRide

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Le cause possono essere molteplici:
http://www.readytoride.info/2013/01/fatica-le-cause.html

Dato l'allenamento svolto è importante chiedersi con quale intensità tu ti sia allenato, al di là del chilometraggio.
 

yuko

Apprendista Velocista
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Le cause possono essere molteplici:
http://www.readytoride.info/2013/01/fatica-le-cause.html

Dato l'allenamento svolto è importante chiedersi con quale intensità tu ti sia allenato, al di là del chilometraggio.

Conosco molti amatori che si allenano per le Granfondo e ritengono che i lavori svolti per durata, lunghezza e dislivello, li preparino sotto tutti gli aspetti allo sforzo che affronteranno in gara. Poi però, spesso, vengono loro i crampi. Il fatto è che hanno si la distanza nelle gambe e anche il dislivello, ma fanno tutto questo in gara, specie se ci sono km e km iniziali di pianura o vallonato, ad un ritmo per cui non si sono mai allenati. Da parte mia faccio i complimenti all'autore del thread per la prestazione esortandolo a riflettere, se vuole, su questo aspetto
 

pablito76

Pedivella
6 Dicembre 2008
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Infatti mi ero preparato per la randonee che si parte alla francese e certamente non si parte ai 50 all'ora io lo scorso anno sono partito il solitaria alla velocità dei 30 km orari, per poi attaccarmi ad una squadra che mi ha raggiunto. Quello che voglio sapere se c'è un modo per allenarsi sulla variazione di ritmo, anche in solitudine. Grazie 1000 per le risposte.
 

ReadyToRide

Pignone
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Lavori con intervalli predeterminati (o studiati) chiamano in causa altri fattori oltre alla durata, quali intensità e densità.
Un buon piano di allenamento dovrebbe permettere di gestire anchele fasi iniziali della gara, considerando che i campi possono avere cause altre (LINK).


In ciò che hai scritto trovi già la risposta, o perlomeno, il primo passo :)