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<blockquote data-quote="AndreaMorelli" data-source="post: 913156" data-attributes="member: 6696"><p>Durante qualsiasi attività in dipendenza dell'intensità dello sforzo (quindi anche quando si cammina, si lavora, si gioca) si produce acido lattico. Ma questo non si accumula al disopra dei normali valori di riposo. Questo succede perchè le riserve locali (muscolari) di fosfageni (posfocreatina) sono sufficienti a coprire la richiesta muscolare. Quando l'intesità dell'esercizio aumenta il sistema che fino a quel momento era in grado di fornire l'energia necessaria non è più in grado di coprire il fabbisogno richiesto e subentrano quindi dei sistemi diversi. Si attivano quindi sistemi di produzione di energia legati alla demolizione dei nutrienti (carboidrati e grassi) per produrre il glucosio (glicolisi) o gli acidi grassi (beta ossidazione) necessari alla fornitura della energia per la contrazione muscolare. All'inizio, con intensità bassa, l'organismo è in grado di fornire l'energia necessaria degradando i nutrienti in condizioni totalmente aerobiche e non vi è produzione di acido lattico. Quando l'intensità comincia ad aumentare piano piano l'organismo non riesce più a coprire la richiesta necessaria col meccanismo aerobico e quindi subentra il meccanismo anaerobico con produzione di acido lattico.</p><p>Le soglie identificate con 2mMol/l e 4mMol/l sono dei valori di riferimento generali, in quanto possono essere diversi da soggetto a soggetto. Generalmente vengono identificati come la soglia aerobica (2mMol/L) e la soglia anerobica (4mMol/l). </p><p>Per rispondere alla tua domanda... La soglia aerobica è quindi una intensità definita con una concentrazione di 2mMol/L di acido lattico. Se l'intensità è più bassa vuol dire che sei sotto questa soglia. Non so cosa intendi come concentrazione che un organismo "normale" smaltisce totalmente in quanto ogni concentrazione di lattato viene prima o poi smaltita. Al massimo ci vuole più tempo per smaltirla se lo sforzo è stato così intenso da aver prodotto livelli molto elevati. Se intendi invece un livello di equilibrio dove "produzione" e "smaltimento" permettono di mantenere una concentrazione costante di acido lattico nel sangue questo può avvenire anche ad intensità (e quindi valori assoluti) anche molto diversi delle 2mMol/L. L'esempio ce l'hai alla soglia delle 4mMol/L per esempio.</p><p> </p><p>Spero di aver risporto alle tue quesitoni.</p><p>Andrea</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="AndreaMorelli, post: 913156, member: 6696"] Durante qualsiasi attività in dipendenza dell'intensità dello sforzo (quindi anche quando si cammina, si lavora, si gioca) si produce acido lattico. Ma questo non si accumula al disopra dei normali valori di riposo. Questo succede perchè le riserve locali (muscolari) di fosfageni (posfocreatina) sono sufficienti a coprire la richiesta muscolare. Quando l'intesità dell'esercizio aumenta il sistema che fino a quel momento era in grado di fornire l'energia necessaria non è più in grado di coprire il fabbisogno richiesto e subentrano quindi dei sistemi diversi. Si attivano quindi sistemi di produzione di energia legati alla demolizione dei nutrienti (carboidrati e grassi) per produrre il glucosio (glicolisi) o gli acidi grassi (beta ossidazione) necessari alla fornitura della energia per la contrazione muscolare. All'inizio, con intensità bassa, l'organismo è in grado di fornire l'energia necessaria degradando i nutrienti in condizioni totalmente aerobiche e non vi è produzione di acido lattico. Quando l'intensità comincia ad aumentare piano piano l'organismo non riesce più a coprire la richiesta necessaria col meccanismo aerobico e quindi subentra il meccanismo anaerobico con produzione di acido lattico. Le soglie identificate con 2mMol/l e 4mMol/l sono dei valori di riferimento generali, in quanto possono essere diversi da soggetto a soggetto. Generalmente vengono identificati come la soglia aerobica (2mMol/L) e la soglia anerobica (4mMol/l). Per rispondere alla tua domanda... La soglia aerobica è quindi una intensità definita con una concentrazione di 2mMol/L di acido lattico. Se l'intensità è più bassa vuol dire che sei sotto questa soglia. Non so cosa intendi come concentrazione che un organismo "normale" smaltisce totalmente in quanto ogni concentrazione di lattato viene prima o poi smaltita. Al massimo ci vuole più tempo per smaltirla se lo sforzo è stato così intenso da aver prodotto livelli molto elevati. Se intendi invece un livello di equilibrio dove "produzione" e "smaltimento" permettono di mantenere una concentrazione costante di acido lattico nel sangue questo può avvenire anche ad intensità (e quindi valori assoluti) anche molto diversi delle 2mMol/L. L'esempio ce l'hai alla soglia delle 4mMol/L per esempio. Spero di aver risporto alle tue quesitoni. Andrea [/QUOTE]
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