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Metodologie di allenamento
SFR: chiariamo la questione, come sostituirle?
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 2715897" data-attributes="member: 20890"><p><em>queste due cose più tutto un'altra serie di lavori e allenamenti non portano comunque a dei risultati?</em></p><p><em></em></p><p><em></em>Dipende da che altra serie di lavori, ho risposto sopra, se un soggetto ha molto tempo per allenarsi, anche un livello qualitativamente inferiore di uno specifico allenamento viene comunque compensato da tutto il resto del carico allenante.</p><p>Un amatore spesso non può permettersi ciò.</p><p></p><p><em>ovviamente molti non hanno a disposizione un power meter, tempo per andarsi a leggere i libri di coggan o soldi da spendere per un preparatore; e quindi fanno quello che si è sempre fatto che comunque sbagliato non è!</em></p><p></p><p>Scusa ma è l'equivalente di affermare che andare sul triciclo, visto che ha 2 pedali una sella e un manubrio è cumuqnue quaclosa. Tutto è pur sempre qualcosa purtanto che non si sta fermi. Non è il cosa in sè che fa la differenza, quando si ha poco tempo/minori possibilità di recupero per vari fattori quotidiani (= atleta non professionista) quello che fa la differenza è il COME. In entrambe i casi si parte sempre da un perchè (obiettivi).</p><p>Non ho nessuno da "convertire", solo che tradizionalismo perfetto e soprattutto "preparazioni collaudate" non esistono, per fortuna è una materia in continua evoluzione e si hanno sempre maggiori strumenti di indagine, approfondimento e conoscenza.</p><p>Non accetto a prescindere il "così fan tutti" o "così fanno i prof e ci sarà un motivo", poichè da sempre allenare un atleta di alto livello è molto semplice, è un sistema pressochè perfetto e già avviato; difficile è confrontarsi con diverse richieste, possibilità e potenziali spesso incogniti.</p><p>:)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 2715897, member: 20890"] [I]queste due cose più tutto un'altra serie di lavori e allenamenti non portano comunque a dei risultati? [/I]Dipende da che altra serie di lavori, ho risposto sopra, se un soggetto ha molto tempo per allenarsi, anche un livello qualitativamente inferiore di uno specifico allenamento viene comunque compensato da tutto il resto del carico allenante. Un amatore spesso non può permettersi ciò. [I]ovviamente molti non hanno a disposizione un power meter, tempo per andarsi a leggere i libri di coggan o soldi da spendere per un preparatore; e quindi fanno quello che si è sempre fatto che comunque sbagliato non è![/I] Scusa ma è l'equivalente di affermare che andare sul triciclo, visto che ha 2 pedali una sella e un manubrio è cumuqnue quaclosa. Tutto è pur sempre qualcosa purtanto che non si sta fermi. Non è il cosa in sè che fa la differenza, quando si ha poco tempo/minori possibilità di recupero per vari fattori quotidiani (= atleta non professionista) quello che fa la differenza è il COME. In entrambe i casi si parte sempre da un perchè (obiettivi). Non ho nessuno da "convertire", solo che tradizionalismo perfetto e soprattutto "preparazioni collaudate" non esistono, per fortuna è una materia in continua evoluzione e si hanno sempre maggiori strumenti di indagine, approfondimento e conoscenza. Non accetto a prescindere il "così fan tutti" o "così fanno i prof e ci sarà un motivo", poichè da sempre allenare un atleta di alto livello è molto semplice, è un sistema pressochè perfetto e già avviato; difficile è confrontarsi con diverse richieste, possibilità e potenziali spesso incogniti. :) [/QUOTE]
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