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SFR: chiariamo la questione, come sostituirle?
Testo
<blockquote data-quote="Braccio" data-source="post: 5080959" data-attributes="member: 12118"><p>E chi ha parlato di innovazione? <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/scratchhead.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";nonzo%" title="Scratchhead ;nonzo%" data-shortname=";nonzo%" /></p><p>Anche il preparatore che mi ha seguito due anni fà me le faceva fare, infatti non c'è nessuna novità nell'allenamento stesso.</p><p></p><p>Forse ti è sfuggito il contesto in cui io ho postato la citazione di Hunter, ma soprattutto quello che specifica, ovvero che fare lavori a bassa cadenza, anche per lungo tempo, non serve a niente, lui porta ad esempio 50rpm.</p><p></p><p>In questa discussione, partita diversi anni fà, si cercava di capire come sostituire le famigerate SFR e quale fosse l'utilità di lavorare a cadenze aspecifiche, per migliorare la forza, che, come ormai appurato (non da me, ma da fonti autorevoli e basta leggersi tutta la discussione),non è un fattore limitante nel ciclismo.</p><p></p><p>Se la forza non è un fattore limitante, cosa serve allenarla?</p><p>Magari è sufficiente, mantenere determinati adattamenti, alla forza, che costruisci con lavori diversi durante la stagione in maniera specifica e che in inverno, per necessità, puoi, appunto, mantenere con lavori più specifici (che pedalare a basse cadenze), che oltre ad allenare la forza, in maniera molto più produttiva (cito sempre Hunter):</p><p></p><p></p><p>allenano anche altre caratteristiche, come la componente neuromuscolare e gli adattamenti muscolo-scheletrici.</p><p></p><p>Non si tratta di proporre qualcosa di innovativo, ma di capire, se si possano abbandonare definitivamente, determinati allenamenti, a favore di altri, per non perdere tempo inutilmente, soprattutto per noi, che ne abbiamo già poco.</p><p></p><p>Si tratta di portare avanti un discorso, che negli anni è evoluto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Braccio, post: 5080959, member: 12118"] E chi ha parlato di innovazione? ;nonzo% Anche il preparatore che mi ha seguito due anni fà me le faceva fare, infatti non c'è nessuna novità nell'allenamento stesso. Forse ti è sfuggito il contesto in cui io ho postato la citazione di Hunter, ma soprattutto quello che specifica, ovvero che fare lavori a bassa cadenza, anche per lungo tempo, non serve a niente, lui porta ad esempio 50rpm. In questa discussione, partita diversi anni fà, si cercava di capire come sostituire le famigerate SFR e quale fosse l'utilità di lavorare a cadenze aspecifiche, per migliorare la forza, che, come ormai appurato (non da me, ma da fonti autorevoli e basta leggersi tutta la discussione),non è un fattore limitante nel ciclismo. Se la forza non è un fattore limitante, cosa serve allenarla? Magari è sufficiente, mantenere determinati adattamenti, alla forza, che costruisci con lavori diversi durante la stagione in maniera specifica e che in inverno, per necessità, puoi, appunto, mantenere con lavori più specifici (che pedalare a basse cadenze), che oltre ad allenare la forza, in maniera molto più produttiva (cito sempre Hunter): allenano anche altre caratteristiche, come la componente neuromuscolare e gli adattamenti muscolo-scheletrici. Non si tratta di proporre qualcosa di innovativo, ma di capire, se si possano abbandonare definitivamente, determinati allenamenti, a favore di altri, per non perdere tempo inutilmente, soprattutto per noi, che ne abbiamo già poco. Si tratta di portare avanti un discorso, che negli anni è evoluto. [/QUOTE]
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