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Metodologie di allenamento
SFR: chiariamo la questione, come sostituirle?
Testo
<blockquote data-quote="cyberfritz" data-source="post: 5081777" data-attributes="member: 30499"><p>Mi sono trovato bene con il TCTP e vorrei seguirlo nuovamente. Quest'anno, però, ho il tempo di inserire un ulteriore allenamento da 1.5h e quindi devo capire come ricalibrare il mio piano.</p><p></p><p></p><p></p><p>Io spero di avere qualche risposta quest'anno.</p><p></p><p>Due anni fa non ho allenato per nulla la forza e su una salita dura, molto dura, a cadenza bassa non riuscivo a salire. I miei compagni di viaggio, che fino a quel momento in tutte le salite precedenti, meno ripide, erano sempre stati più lenti di me, spingendo come dannati sono arrivati in cima.</p><p>Quindi se mi baso solo su quell'esperienza mi sento di affermare che la forza è un fattore limitante.</p><p></p><p>L'anno scorso ho seguito il TCTP che però in qualche modo forse la forza la allena e non ho avuto nessun problema, tranne che al Monte Grappa Challenge, come ho detto in precedenza.</p><p>Sono andato più forte su ogni tipo di terreno perchè sono (quasi) sempre riuscito a tenere la cadenza desiderata.</p><p>In base alla stagione scorsa, quindi, mi verrebbe da dire che la forza non è un fattore limitante, se non i casi estremi.</p><p></p><p>In base alle mie esperienze ho maturato la seguente convinzione: se fossimo professionisti, quindi con molta potenza a disposizione, avremmo anche un meccanico che ci monta sempre i rapporti giusti in funzione del percorso da affrontare. E così potremmo quasi sempre mantenere la cadenza entro un intervallo gestibile.</p><p></p><p>Purtroppo non è così e quindi su salite dure o lunghe la cadenza scende sotto una certa soglia per cui la forza da applicare sale molto (E' una conseguenza diretta della formula della potenza)</p><p>Se normalmente non siamo abituati/allenati ad applicare certe forze particolarmente alte inevitabilmente andremmo in difficoltà</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="cyberfritz, post: 5081777, member: 30499"] Mi sono trovato bene con il TCTP e vorrei seguirlo nuovamente. Quest'anno, però, ho il tempo di inserire un ulteriore allenamento da 1.5h e quindi devo capire come ricalibrare il mio piano. Io spero di avere qualche risposta quest'anno. Due anni fa non ho allenato per nulla la forza e su una salita dura, molto dura, a cadenza bassa non riuscivo a salire. I miei compagni di viaggio, che fino a quel momento in tutte le salite precedenti, meno ripide, erano sempre stati più lenti di me, spingendo come dannati sono arrivati in cima. Quindi se mi baso solo su quell'esperienza mi sento di affermare che la forza è un fattore limitante. L'anno scorso ho seguito il TCTP che però in qualche modo forse la forza la allena e non ho avuto nessun problema, tranne che al Monte Grappa Challenge, come ho detto in precedenza. Sono andato più forte su ogni tipo di terreno perchè sono (quasi) sempre riuscito a tenere la cadenza desiderata. In base alla stagione scorsa, quindi, mi verrebbe da dire che la forza non è un fattore limitante, se non i casi estremi. In base alle mie esperienze ho maturato la seguente convinzione: se fossimo professionisti, quindi con molta potenza a disposizione, avremmo anche un meccanico che ci monta sempre i rapporti giusti in funzione del percorso da affrontare. E così potremmo quasi sempre mantenere la cadenza entro un intervallo gestibile. Purtroppo non è così e quindi su salite dure o lunghe la cadenza scende sotto una certa soglia per cui la forza da applicare sale molto (E' una conseguenza diretta della formula della potenza) Se normalmente non siamo abituati/allenati ad applicare certe forze particolarmente alte inevitabilmente andremmo in difficoltà [/QUOTE]
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