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<blockquote data-quote="Airone del Chianti" data-source="post: 1352239" data-attributes="member: 2350"><p>Originalmente inviato da <strong>valerio19720</strong> <a href="http://www.bdc-forum.it/showthread.php?p=1344236#post1344236" target="_blank"><img src="http://www.bdc-forum.it/images/buttons/viewpost.gif" alt="" class="fr-fic fr-dii fr-draggable " style="" /></a> </p><p><em>rispondo a orsobianco ma pubblicamente magari avete qualche suggerimento da darmi.</em></p><p><em>Io la forza ossigeno la faccio cosi:</em></p><p><em>Si trova una salita il più regolare possibile e lunga 4-5 km.</em></p><p><em>Faccio i primi 3-5' con un rapporto più duro del normale, frequenza di pedalata 40-50 rpm, battiti al 70-80% della soglia anerobica. Detto in soldoni si viene su duri con pedalata lenta ma senza sfiatarsi con ritmo regolare.</em></p><p><em>Poi scalo almeno 3 o 4 denti, accelero la pedala a 60-70 rpm e comincio a far lavorare più il fiato aspettando che le gambe comincino a rigirare per 2-3'. La fatica si comincia a far sentire ma non si va a tutta anzi bisogna trovare il giusto bilanciamento tra fatica muscolare e quella polmonare.</em></p><p><em>Passati 3' scalo altri 3-4 denti, si va agile ora per almeno 3'. Bisogna concentrarsi sulla frequenza di pedalata che deve rimanere sempre sopra le 80 rpm possibilemente in crescendo. Il fiato è a tutta anche se le gambe abituate allo sforzo precedente reggono. Passati i tre minuti si recupera per almeno 10m andando piano piano e via si ricomincia. Io ne faccio almento tre.</em></p><p> </p><p></p><p>Valerio è stato molto preciso nel descrivere come si esegue un protocollo di F&O tradizionalmente inteso (cioè come teorizzato da Camorani, personalmente propendo per una fase di forza con più elevato numero di rpm, sulle 55-60).</p><p>L'unico appunto da fare è quando dice: scalo 3-4 denti...</p><p>In realtà si può anche scalare nel passare da una fase all'altra ma 3-4 denti mi sembrano eccessivi così come è bene precisare che ognuno regola il rapporto (che è la variabile dipendente) al fine di conseguire in ogni fase dati rpm e data frequenza cardiaca.</p><p>Da aggiungere c'è il fatto che le F&O vanno fatte a potenza crescente, quindi scalando troppo (e quindi calando velocità) non si riesce a realizzare quegli step di potenza che alla fine rendono l'esercizio veramente efficace...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Airone del Chianti, post: 1352239, member: 2350"] Originalmente inviato da [B]valerio19720[/B] [URL="http://www.bdc-forum.it/showthread.php?p=1344236#post1344236"][IMG]http://www.bdc-forum.it/images/buttons/viewpost.gif[/IMG][/URL] [I]rispondo a orsobianco ma pubblicamente magari avete qualche suggerimento da darmi. Io la forza ossigeno la faccio cosi: Si trova una salita il più regolare possibile e lunga 4-5 km. Faccio i primi 3-5' con un rapporto più duro del normale, frequenza di pedalata 40-50 rpm, battiti al 70-80% della soglia anerobica. Detto in soldoni si viene su duri con pedalata lenta ma senza sfiatarsi con ritmo regolare. Poi scalo almeno 3 o 4 denti, accelero la pedala a 60-70 rpm e comincio a far lavorare più il fiato aspettando che le gambe comincino a rigirare per 2-3'. La fatica si comincia a far sentire ma non si va a tutta anzi bisogna trovare il giusto bilanciamento tra fatica muscolare e quella polmonare. Passati 3' scalo altri 3-4 denti, si va agile ora per almeno 3'. Bisogna concentrarsi sulla frequenza di pedalata che deve rimanere sempre sopra le 80 rpm possibilemente in crescendo. Il fiato è a tutta anche se le gambe abituate allo sforzo precedente reggono. Passati i tre minuti si recupera per almeno 10m andando piano piano e via si ricomincia. Io ne faccio almento tre.[/I] Valerio è stato molto preciso nel descrivere come si esegue un protocollo di F&O tradizionalmente inteso (cioè come teorizzato da Camorani, personalmente propendo per una fase di forza con più elevato numero di rpm, sulle 55-60). L'unico appunto da fare è quando dice: scalo 3-4 denti... In realtà si può anche scalare nel passare da una fase all'altra ma 3-4 denti mi sembrano eccessivi così come è bene precisare che ognuno regola il rapporto (che è la variabile dipendente) al fine di conseguire in ogni fase dati rpm e data frequenza cardiaca. Da aggiungere c'è il fatto che le F&O vanno fatte a potenza crescente, quindi scalando troppo (e quindi calando velocità) non si riesce a realizzare quegli step di potenza che alla fine rendono l'esercizio veramente efficace... [/QUOTE]
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