Le SFR sono un campo minato tra i preparatori! Ogni preparatore ha una sua teoria chi le fa corte, chi lunghe, chi a 60 pedalate chi a 40, insomma ognuno dice la sua.
Io ho ascoltato una volta Aldo Sassi, "inventore di questo metodo di allenamento" spiegava che il principale beneficio di questo allenamento non è tanto la potenza ma il fatto che ad un numero di pedalate di 40 rpm max, il muscolo non riesce ad essere ossigenato e si abitua a rimanere senza ossigeno. Diciamo come fare uno scatto, con una sostanziale differenza, che i battiti sono al fondo medio, perciò diciamo che a livello muscolare è un lavoro molto impegnativo ma a livello cardiaco non produce un grosso affaticamento.
Per quanto riguarda le tendiniti che potrebbero comparire dopo le SFR, mi sento di dire che fare un lavoro in agilità 110 rpm con una misura scorretta provoca gli stessi danni delle SFR, perciò è chiaro che la prima cosa da mettere in ordine è la posizione in sella, poi si può lavorare.
Tornando alle SFR si può iniziare con SFR da 2 min per poi aumentare di 30 secondi ogni settimana in modo da arrivare a 4 minuti ciascuna con il medesimo recuper.
Comunque è un lavoro che se eseguito correttamente paga!