shimano elettrico....

crostata

Pedivella
14 Gennaio 2007
486
52
45
tarquinia
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Nn potrebbero farlo xé c sono tante situazioni dinamiche specialmente in corsa in cui c sarebbe impossibile fare una cosa simile, immaggina che stai x farti sfilare x scattare e diminuisce l'intensità e quello t scala, oppure sai che devi girare e passare dalla pianura ad un muro al 18% e secco c'è il muro... d situazioni simili ce ne sono a migliai e poi considera che se cambia lui tu nn puoi diminuire l'intensità della pedalata.
Alhoa
quoto in pieno.....
speriamo per qualche anno sia impossibile.
ah, sono giovane ma già così romanticoviolin
 

Virenk

Maglia Iridata
19 Novembre 2005
12.379
28
Piana Maremmana
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Bici
bmc
però a ben vedere avere un cambio elettrico collegato a srm e cardio che cambia lui quando è il momento migliore in base al tipo di sforzo che si deve sostenere non mi sembra una cavolata, visto che non tutti hanno una sensibilità tale da capire quando è ora, o no ? io se funzionasse come si deve senza costare un botto lo prenderei

Comunque voglio che a spostare la catena sia sempre io a decidere.
 

GloryOfTheKing

Gregario
28 Ottobre 2007
680
6
Genova
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Bici
DRACO Artemis / Furiers Components / TopMost Wheels
Si ma sull'areo prima di partire una squadra di tecnici effettua tutti i controlli per assicurasi che funzioni tutto. Con il cambio elettronico mi forniranno anche un tecnico giapponese a cui far controllare tutto prima di saltare in sella? ;nonzo% ( E soprattutto, non vorrei dire una stupidaggine ma molti sistemi sono raddoppiati per sicurezza o hanno ancora un azionamento manuale in caso di emergenza ma sulla bici non avrebbero senso!)
scusa,ma tu per ogni apparecchio elettronico che hai ,c'è un tecnico che ti controlla tutto ogni volta che lo usi?
perché una cosa elettrica dovrebbe essere meno efficiente?
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
2.002
52
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Bici
Home made
ammazza aho, che putiferio....comunque anche io sono romantico e giro spesso in single speed d' epoca sia mtb che corsa, infatti è romanticissimo e fa ganzo forte in salita superare gente con 6000 euri di bici, ma ti ammazzi di fatica pure, il progresso non lo fermi comunque, prima ci saranno dei modelli così così buoni solo per l' allenamento, poi ci saranno quelli buoni per tutto con i programmi e/o i sensori che sentono la strada, la pendenza, il cuore, la potenza, impostati per gare corte, medie, lunghe ecc. ecc.
 

Nightcrawler

Pignone
19 Giugno 2007
266
2
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scusa,ma tu per ogni apparecchio elettronico che hai ,c'è un tecnico che ti controlla tutto ogni volta che lo usi?
perché una cosa elettrica dovrebbe essere meno efficiente?

Infatti io non ho parlato di efficienza ma di praticità d'uso e manutenzione. Nessuno mette in dubbio che un cambio attuato elettricamente possa essere efficiente come un cambio attuato meccanicamente. Sono discorsi diversi.
Il fatto è che, se è già difficile poter "mettere mano" autonomamente alla meccanica sarà praticamente impossibile farlo con l'elettronica. (tant'è che al giorno d'oggi molti gingilli elettronici si buttano appena si guastano...)
 

lucignolo_one

Scalatore
9 Agosto 2005
7.326
8
44
Ancona
www.lucignolo1.altervista.org
Quakche foto del dura-ace elettronico: fonte www.cyclingnews.com

Shimano_E-DA_hood_texture.jpg











Shimano_E-DA_battery_indicator.jpg




Shimano_E-DA_lever_hump.jpg

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Shimano_E-DA_FD.jpg

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Shimano_E-DA_RD_underside.jpg


Shimano_E-DA_RD_forged.jpg

Shimano_E-DA_RD.jpg
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
1.366
20
Orbetello (GR)
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
Mi sono letto solo ora questo topic, e ho notato che nessuno ha ben presente una cosa: i sistemi di cambio odierni sono antidiluviani, indipendentemente dall'elettronica (per inciso, non sono contrario a priori all'elettronica sulle bici, ma il semplice comando elettrico mi pare un po' poco per parlare di innovazione, perché non mi pare che aggiunga chissà cosa nella pratica).
Se ci pensate concettualmente nulla è cambiato dal cambio che si usava ai tempi di Bartali (60/70 anni fa!) a quelli di oggi: c'è un deragliatore azionato in qualche odo che fa saltare la catena da un pignone/corona all'altro/a. Basta. Ieri il comando era una leva sul fodero orizzontale, oggi è più comodo e preciso sul manubrio, ma il concetto è lo stesso. E se ci pensi è anche inefficiente, perché quando usi un 52x15 per esempio, l'altra moltiplica e gli altri pignoni sono solo zavorra. Per me un'innovazione dovrebbe rivoluzionare questi aspetti. Un cambio nel mozzo ad esempio sarebbe molto più semplice e manutenibile, ma pesa (ma cominciamo a togliere pignoni, una corona, un pezzo di catena, il bilanciere, un comando al manubrio e facciamo poi il confronto...), e i prof in gara non li usano perché se fori chi te la da una ruota come la tua? Ma per gli amatori la cosa è diversa: chi ce lo fa fare di spendere patrimoni per pezzi da museo, perché il tanto osannato dura ace è un pezzo da museo, mettiamocelo in testa.
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
14.984
275
45
Recoaro Terme (VI)
lanerossi.altervista.org
Mi sono letto solo ora questo topic, e ho notato che nessuno ha ben presente una cosa: i sistemi di cambio odierni sono antidiluviani, indipendentemente dall'elettronica (per inciso, non sono contrario a priori all'elettronica sulle bici, ma il semplice comando elettrico mi pare un po' poco per parlare di innovazione, perché non mi pare che aggiunga chissà cosa nella pratica).
Se ci pensate concettualmente nulla è cambiato dal cambio che si usava ai tempi di Bartali (60/70 anni fa!) a quelli di oggi: c'è un deragliatore azionato in qualche odo che fa saltare la catena da un pignone/corona all'altro/a. Basta. Ieri il comando era una leva sul fodero orizzontale, oggi è più comodo e preciso sul manubrio, ma il concetto è lo stesso. E se ci pensi è anche inefficiente, perché quando usi un 52x15 per esempio, l'altra moltiplica e gli altri pignoni sono solo zavorra. Per me un'innovazione dovrebbe rivoluzionare questi aspetti. Un cambio nel mozzo ad esempio sarebbe molto più semplice e manutenibile, ma pesa (ma cominciamo a togliere pignoni, una corona, un pezzo di catena, il bilanciere, un comando al manubrio e facciamo poi il confronto...), e i prof in gara non li usano perché se fori chi te la da una ruota come la tua? Ma per gli amatori la cosa è diversa: chi ce lo fa fare di spendere patrimoni per pezzi da museo, perché il tanto osannato dura ace è un pezzo da museo, mettiamocelo in testa.

Oddio, per me hai le idee un pelino confuse...

I cambi con cui correva Bartali (con cui ha corso almeno fino a fine carriera) non sono proprio molto pratici da azionare... Sto imparando ad usare il cambio Campagnolo Corsa, quello a due leve, in movimento.
Bartali era un maestro in questo. Non hai nemmeno idea di quanto più difficile sia rispetto a un cambio "normale", cioè dal Gran Sport al Record 2008.

Non è inefficiente, al massimo c'è del peso in più. Ma non dici tu stesso poi che il cambio al mozzo pesa di più? Allora è ancora più "inefficiente", come dici tu.

Il cambio al mozzo non è affatto un'innovazione, è un passo indietro. Mi pare che già negli anni 20 ci fosse, di sicuro negli anni 30. Ha meno rapporti, sono meno spaziati. Pesa di più... Manutentibile? Prova a portare un mozzo con cambio al mozzo con un minimo problema a qualsiasi meccanico e poi dimmi...

Ultima cosa: hai mai smontato una ruota con cambio al mozzo? Non mi pare proprio il massimo della praticità per un cicloamatore che magari fatica a cambiarsi una camera d'aria...

A me sa più da pezzo da museo il cambio al mozzo che il Dura Ace...
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
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dove capita
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Ma no, solo 57 anni :mrgreen:

Intendevo che l'efficienza del cambio attuale ed il rapporto costo/peso/funzionalità è imbattuto da più di un secolo. Giacchè in questo settore è già stato sperimentato di tutto: epicicloidali, variatori, cardani, etc...

L'alternativa che ha avuto più "successo" (ridicolo guardando i numeri) è il rohloff, che pesa di più (fatte le proporzioni nel campo mtb), costa di più ed ovviamente ha un efficienza minore (anche se di pochi punti %).

Cmq l'elettronico non ce lo toglie nessuno ormai. :-)
 

superd

Apprendista Velocista
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Arta Terme
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Bici
--
Sinceramente sostituire i cordini in acciaio con "fili di rame" non so che evoluzione possa portare...
Ci vogliono propinare un cambio elettro attuato, spacciandolo per "elettronico". Una bella evoluzione... del marketing!
 

SnoopG

Pignone
16 Giugno 2006
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se si dovessero scaricare le batterie uno che fa o non cambia più oppure deve portarsi dietro una batteria di ricambio?
io lo vedo un sistema dispendioso, la manutenzione è continua perchè va messa in carica la batteria mentre con il cavo basta un pò d'olio ogni tanto e tutto funziona come deve,inoltre lo vedo inutile in quanto aggiunge peso e non credo che la cambiata ne benefici molto perchè il sistema e identico a quello attuale , insomma ci sono sempre pignoni e corone, però credo che sarà un sistema che funzionerà sicuramente perchè soppiantera quello meccanico se avrà una buona funzionalità ed un buon prezzo, d'altronde l'evoluzione raramente funziona se stravolge.
per finire, io spero che non ci troveremo con delle biciclette servo motorizzate perchè sarebbe un peccato perdere la sana vecchia fatica della catena delle pedivelle e delle moltipliche
 

perepeppe

Gregario
17 Ottobre 2006
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helsinki
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Bici
Nishiki
Prendo spunto da questo

Intendevo che l'efficienza del cambio attuale ed il rapporto costo/peso/funzionalità è imbattuto da più di un secolo. Giacchè in qu cardani, etc...
esto settore è già stato sperimentato di tutto: epicicloidali, variatori,
L'alternativa che ha avuto più "successo" (ridicolo guardando i numeri) è il rohloff, che pesa di più (fatte le proporzioni nel campo mtb), costa di più ed ovviamente ha un efficienza minore (anche se di pochi punti %).

Cmq l'elettronico non ce lo toglie nessuno ormai. :-)


Concordo sul fatto che ormai nel giro di poco finiremo con l' elettrico.
Per quel che riguarda il cambio dei nostri giorni l' unico appunto é che molto spesso la qualitá della cambiata dipende dalla qualitá della guaina. Basta una guaina tagliata male, una curva troppo stretta, un poco di freddo e si corre il rischio di fare cambiate poco precise o di incepparsi.
A questo punto invece dell' elettrico si potrebbe pensare al cambio che c'éra prima della guerra.
Pensandoci il rohloff, non é detto che sia da scartare a priori. Forse perde un poco sul peso, ma é virtualmente senza manutenzione.
Se ricordo bene dovrebbe avere un' aspettativa di vita sui 100.000 km.
Si smonta facilmente.
Usa una catena single speed, che significa che non si cambia ogni 2000 km.
Non succede che per una caduta si rompa e non c'é nessun forcellino da piegare.
I rapporti sono piú semplici da usare perche tutti in linea ed "equispaziati".
Non devi stare a pulirlo.

Per dirla tutta ne ho montato uno sulla bici di mia sorella e spero di non doverdo toccare piú.
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
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20
Orbetello (GR)
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
La mia proposta del cambio al mozzo era solo un'idea, so benissimo che è vecchio anch'esso e ha le sue tare (anche se per cambio al mozzo intendevo i più moderni come il rohloff, non lo Sturmey-Archer).:eek:
Però un rohloff, come dice perapeppe, è senza manutenzione (gente, a pulire il pacco pignoni ci si sta una vita. Io lavoro a 150 km da casa e quando ho un po' di tempo con la bici ci vado, non sto a pulirla, ho ancora i tocchi di fango di un mese fa attaccati ai tubi. La pulisco quando proprio non ne può più e fuori piove (oddio, io esco anche se piove)).
Comunque, se volete alternative più valide, guardate questo:
http://www.atcnuvinci.com/overview_how.php
(c'è un video da scaricare che mostra come funziona)
oppure
http://users.libero.it/loreti.sandro/team2001/stucchi/lapropulsione.htm
Nel capitolo dedicato al cambio si parla del cambio excel, che non mi sembra malvagio.
Quello che voglio sottolineare è che si ha vera innovazione quando si è di fronte ad una nuova idea, non ad un semplice miglioramento (io quest'ultimo lo chiamo accanimento terapeutico). Per la prima sono disposto a spendere, per il secondo no, tutto qua.
PS: l'unica cosa positiva che penso potrà derivare dall'introduzione sul mercato del comando elettronico è la diminuzione dei prezzi di quelli meccanici.o-o