Per tutta risposta la donna mise in moto e partì velocemente.
Vincenti ritornò alla macchina.
- Qualche problema? - chiese Minganti.
- Oh, sì..... ma non per me... a cesti di lumache....
Minganti non capì l'allusione del collega.
Vincenti guardò in rapida successione prima la macchina che si allontanava poi il bigliettino lilla, che appallottolò e ripose nella tasca destra della giacca.
Si girò lentamente, appena in tempo per udire il grido di Minganti: - Guarda Vinch....
Vincenti aveva scelto per i controlli, come spesso faceva, un tratto di provinciale con un leggero dosso, dal quale era possibile vedere un lungo tratto di strada a monte, praticamente poco meno di un chilometro.
Nonostante il grido del collega, voltandosi era riuscito a vedere solamente una macchina rientrare nella corsia di destra dopo aver sorpassato un ciclista..
Poco dopo la macchina aveva rallentato e si era fermata al'altezza dei due vigili; l'automobilista aveva abbassato il finestrino e urlato a Vincenti:
- Ma avete visto quel deficiente....?!? :rosik:
Vincenti annuì leggermente e fece un gesto come a dire " Tranquillo, adesso ci penso io... :angrymod:", così l'automobilista proseguì imprecando. Vincenti si girò verso Minganti:
- Che ha combinato <<quel deficiente>>

?
- Andava a zigzag in mezzo alla strada e a momenti quell'auto lo metteva sotto... Si è fermata di fianco e deve avergli detto qualcosa... poi è ripartita.....
Nel frattempo il ciclista era giunto a un centinaio di metri dai due vigili... Vincenti impugnò la paletta e, attendendo che si avvicinasse ulteriormente, iniziò a fare ampi gesti indicando al ciclista di accostare. Per tutta risposta questi cominciò a girare in circolo invadendo la corsia opposta; si avviciniva ed allontanava da Vincenti ritmicamente e con aria indifferente.
- Allora, sta controllando i cuscinetti o è un nuovo metodo per fermentare la grappa nello stomaco...??

- No, vede, agente... se mi dice il motivo..... è che vorrei evitare di sganciare gli scarpini dai pedali...
- Guardi, lei per me può anche restarsene in
surplace per venti minuti, ma innanzitutto venga gù dalla strada e si metta qui...
Il ciclista completò un paio di giri e si affiancò a Vincenti sganciando il pedale sinistro.
- Mi dica agente....
- Beh, innanzitutto mi piacerebbe sapere cosa le ha detto quell'automobilista...
- Ma chi, quel ribaltato con la station wagon grigia..?
Vincenti rimase per qualche secondo a guardare il ciclista, poi si girò verso Minganti e, con fare sornione, gli fece:
- Prepara il kit dài.....
- Guardi che io non ho mica bevuto, è quello là che non sa guidare....
- Intanto non mi ha ancora detto che cosa le ha gridato dal finestrino...
- Ma niente, una frase senza senso, qualcosa tipo "Ringrazia il cielo che la strada è larga" o giù di lì...
- Tutto qui?? Pensavo di peggio...
- Tutto qui...
- Però deve essere servito, perché ho visto che dopo lei proseguiva bello dritto vicino al margine destro...
- Perché stavo pensando...
- A cosa...?
- A un sacco di cose, ma non credo...
- Ad esempio...
Il ciclista si slacciò il caschetto e si abbassò leggermente la lampo del giubbotto..
- Ad esempio... " Fernando" mi sono detto... a proposito, non mi sono ancora presentato, io mi chiamo Crescimbene Fernando...
- Gian Vincenzo Vincenti, piacere...
- Ma con un nome così lei doveva fare come minimo il pasticciere...

- Non tergiversiamo... :angrymod:
- Ah sì... allora mi son detto... Fernando, ma come fai a ringraziare una cosa a cui non credi.... No, non nel senso che il cielo non esiste, è evidente, basta alzare lo sguardo, ma nel senso che intendeva quello là...
Allora mi è tornato in mente l'Iperuranio, sa dai tempi del liceo... e lì ho avuto una folgorazione... Come quell'idraulico che fece una rapina in banca e poi rimase folgorato sulla via di Cherasco....
- Ah sì, mi ricordo... era una filiale del Banco di San Paolo...
-
Iperuranio..... ma come ca... facevano, i filosofi greci, a sapere che Ahmadinejad si sarebbe costruito la bomba atomica...

altro che i Maya.... :rosik:
Ma qui le cose si facevano serie allora mi son detto... Fernando, bisogna che tu pensi a qualcosa di meno importante, altrimenti rischi di andare fuori strada... Così mi son messo a pensare al principio di Archimede... Ma mi veniva in mente Belen che faceva il bagno alle Tremiti...
- Beh, di Archimede c'è anche quell'altra frase famosa " Datemi una
Fulcrum e vincerò una Granfondo"...

- Ah, non la conoscevo....

e dire che non mi perdo un numero di Topolino dal '62....
- E poi....? - incalzò Vincenti.
- E poi mi son detto "Pedalo Ergo Sum".... quindi esisto... al contrario del cielo.... io sto sotto ed esisto, il cielo sta sopra e non esiste... "Superior stabat lupus" ... "Stabat Mater".... quindi "Mater Superior" ma il "lupus"?... A quel punto avevo perso un lupo... mi rimanevano una capra e dei cavoli...
"Fernando, devi andare dall'altra parte della strada"... mi son detto...
Poi mi ha fermato lei con la sua paletta....
Vincenti rimase in silenzio, sul punto di scoppiare a ridere fragorosamente, ma riuscì miracolosamente a trattenersi....
- Lascia perdere il kit Mingo... piuttosto vedi se abbiamo una di quelle camicie bianche che si allacciano da dietro...
Il ciclista fissava un punto lontano....
- Senta, signor Crescimbene...
- B&B, Bed& Breakfast, B&B per gli amici....
- Allora senta, signor Crescimbene... a me fa piacere che lei abbia ancora dei ricordi nitidi dei tempi trascorsi al liceo... solo mi faccia una cortesia, almeno quando pedala sulle strade del nostro comune...
Eviti di distrarsi e pedali vicino al bordo della strada... Semmai ogni tanto faccia un po' di agilità con il "Deus ex Machina"...
- Eviti di distrarsi, dice bene lei... Ma lo sa che un paio di km fa, dietro alla curva dei pini, c'era una Panda rossa ferma con una signora che faceva la pipì accovacciata dietro a un albero....

Comunque ha ragione lei, agente, queste strade sono pericolose... Mi sa tanto che venerdì mattina me na vado giù a Fornovo a fare un giretto tranquillo...
- Magari dalle parti di Via Saffi, verso le 10 - replicò Vincenti toccando il fogliettino appallottolato nella tasca destra...
Il ciclista non capì l'allusione.
- Dài Mingo, si è fatto tardi, dài che rientramo al comando.
-fine-