Ma in che modo il valore di frequanza cardiaca a riposo può determinare la prestazione o la valutazione di un buon "motore"?
So che i maggiori campioni del ciclismo hanno o avevano frequenze cardiache a riposo molto basse, intorno ai 40 bpm (dove per riposo, se non sbaglio, si intende la frequenza cardiaca misurata appena ci si sveglia)...mi chiedevo quindi che vantaggi può dare sulla prestazione atletica avere un valore basso di FC a riposo?
So che i maggiori campioni del ciclismo hanno o avevano frequenze cardiache a riposo molto basse, intorno ai 40 bpm (dove per riposo, se non sbaglio, si intende la frequenza cardiaca misurata appena ci si sveglia)...mi chiedevo quindi che vantaggi può dare sulla prestazione atletica avere un valore basso di FC a riposo?