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Sindrome della bandelletta ileotibiale: consigli sul recupero
Testo
<blockquote data-quote="Doctorbox" data-source="post: 2691816" data-attributes="member: 23092"><p>Ciao a tutti,</p><p>approfitto di questo post per portare la mia (modesta) esperienza di medico-ciclista, poichè vedo che c'è davvero tanta confusione in proposito!</p><p> </p><p>Un dolore come quello descritto sopra (tipo "scosse elettriche") non c'entra nulla con la bandelletta, nè con i muscoli. Potrebbe dipendere ad esempio da una lieve sofferenza di qualche ramo nervoso o radice (RMN colonna? Parlane col tuo medico!).</p><p> </p><p>Per sommi punti:</p><p>- la sindrome della bendelletta ileotibiale causa un dolore inizialmente localizzato a livello del condilo femorale esterno (se percorrete con le dita il margine laterale della coscia scendendo progressivamente, è la prima "protuberanza" che incontrerete); in seguito il dolore può anche risalire (e in alcuni casi scendere fino alla tibia), ma è sempre localizzato lungo il margine laterale della coscia (non un po' davanti, non un po' dietro, ma di lato!)</p><p>- il dolore compare sempre gradualmente, e (almeno inizialmente) cessa con il riposo; un dolore acuto non può essere causato dalla bendelletta!</p><p>- correrci sopra non fa bene, in quanto la bendelletta è molto sollecitata durante la corsa</p><p>- se uno ha le ginocchia vare (a parentesi) la bendelletta è di suo più stirata e quindi più propensa ad infiammarsi</p><p>- uno stretching mirato non fa male, anzi potrebbe essere utile a detendere la bendelletta stessa nonchè il muscolo da cui prende origine (il tensore della fascia lata)</p><p>- le terapie fisiche (ghiaccio, laser, tecar) ed al limite pomate antinfiammatorie locali possono aiutare, ma il riposo è la prima cura</p><p>- a differenza della corsa (dove è essenzialmente una sindrome da sovraccarico), nel ciclismo l'infiammazione è legata solitamente ad un problema di posizione di sella e/o tacchette; infatti, con una corretta posizione non dovrebbero agire sul ginocchio particolari forze destabilizzanti laterali (che sono quelle che mettono in tensione la bendelletta stessa)</p><p> </p><p>Quali possono essere quindi a rigor di logica le principali cause di infiammazione nel ciclismo?</p><p>- sella troppo alta e\o rotazione tacchette sbagliata (piede troppo "dritto" invece che rivolto con la punta leggermente all'esterno); entrambe le situazioni provocano un'intrarotazione della tibia sul femore, che mette in tensione la bendelletta stessa (oltre al bicipite femorale, che invece si attacca sulla testa del perone...)</p><p>- problemi di appoggio del piede, in primis pronazione del retropiede durante la pedalata; possibili soluzioni: plantari per bloccare la pronazione del retropiede, spessori cuneiformi da inserire tra tacchetta e suola (in presenza di un varismo di avampiede)</p><p>-in presenza di fattori predisponenti (ginocchia vare), un fattore q troppo ridotto (piedi molto vicini alle pedivelle) mette in tensione la bendelletta</p><p> </p><p>I biomeccanici con la loro esperienza (io mi limito a mettere in sella gli amici del mare, qualche parente e qualche collega, questi ultimi peraltro appositamente male se mi gira <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />) possono senz'altro aggiungere qualcosa e/o correggermi...</p><p> </p><p>Però mi raccomando ragazzi, su internet e forum vanno cercate solo INDICAZIONI GENERALI che vanno prese per quelle che sono, il caso singolo va sempre affrontato di persona...</p><p>Scusate se sono stato pedante, non volevo certo fare la lezioncina<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" /></p><p>Spero di esser stato d'aiuto a qualcuno</p><p> </p><p>Tommaso</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Doctorbox, post: 2691816, member: 23092"] Ciao a tutti, approfitto di questo post per portare la mia (modesta) esperienza di medico-ciclista, poichè vedo che c'è davvero tanta confusione in proposito! Un dolore come quello descritto sopra (tipo "scosse elettriche") non c'entra nulla con la bandelletta, nè con i muscoli. Potrebbe dipendere ad esempio da una lieve sofferenza di qualche ramo nervoso o radice (RMN colonna? Parlane col tuo medico!). Per sommi punti: - la sindrome della bendelletta ileotibiale causa un dolore inizialmente localizzato a livello del condilo femorale esterno (se percorrete con le dita il margine laterale della coscia scendendo progressivamente, è la prima "protuberanza" che incontrerete); in seguito il dolore può anche risalire (e in alcuni casi scendere fino alla tibia), ma è sempre localizzato lungo il margine laterale della coscia (non un po' davanti, non un po' dietro, ma di lato!) - il dolore compare sempre gradualmente, e (almeno inizialmente) cessa con il riposo; un dolore acuto non può essere causato dalla bendelletta! - correrci sopra non fa bene, in quanto la bendelletta è molto sollecitata durante la corsa - se uno ha le ginocchia vare (a parentesi) la bendelletta è di suo più stirata e quindi più propensa ad infiammarsi - uno stretching mirato non fa male, anzi potrebbe essere utile a detendere la bendelletta stessa nonchè il muscolo da cui prende origine (il tensore della fascia lata) - le terapie fisiche (ghiaccio, laser, tecar) ed al limite pomate antinfiammatorie locali possono aiutare, ma il riposo è la prima cura - a differenza della corsa (dove è essenzialmente una sindrome da sovraccarico), nel ciclismo l'infiammazione è legata solitamente ad un problema di posizione di sella e/o tacchette; infatti, con una corretta posizione non dovrebbero agire sul ginocchio particolari forze destabilizzanti laterali (che sono quelle che mettono in tensione la bendelletta stessa) Quali possono essere quindi a rigor di logica le principali cause di infiammazione nel ciclismo? - sella troppo alta e\o rotazione tacchette sbagliata (piede troppo "dritto" invece che rivolto con la punta leggermente all'esterno); entrambe le situazioni provocano un'intrarotazione della tibia sul femore, che mette in tensione la bendelletta stessa (oltre al bicipite femorale, che invece si attacca sulla testa del perone...) - problemi di appoggio del piede, in primis pronazione del retropiede durante la pedalata; possibili soluzioni: plantari per bloccare la pronazione del retropiede, spessori cuneiformi da inserire tra tacchetta e suola (in presenza di un varismo di avampiede) -in presenza di fattori predisponenti (ginocchia vare), un fattore q troppo ridotto (piedi molto vicini alle pedivelle) mette in tensione la bendelletta I biomeccanici con la loro esperienza (io mi limito a mettere in sella gli amici del mare, qualche parente e qualche collega, questi ultimi peraltro appositamente male se mi gira :mrgreen:) possono senz'altro aggiungere qualcosa e/o correggermi... Però mi raccomando ragazzi, su internet e forum vanno cercate solo INDICAZIONI GENERALI che vanno prese per quelle che sono, il caso singolo va sempre affrontato di persona... Scusate se sono stato pedante, non volevo certo fare la lezioncina:wacko: Spero di esser stato d'aiuto a qualcuno Tommaso [/QUOTE]
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