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Sindrome della bandelletta ileotibiale: consigli sul recupero
Testo
<blockquote data-quote="ripidorapido" data-source="post: 5473850" data-attributes="member: 78474"><p>ho letto tutto il thread e ho cercato di chiarirmi con letteratura a riguardo e ho trovato più fumo che arrosto sulle cause e ancora di + sulle terapie.</p><p>Si possono però fare delle considerazioni</p><p>1. in base alle conoscenze anatomiche e al buon senso possiamo concludere che è da limitare tutto ciò che "tira" sulla bandelletta</p><p>2. la sindrome è da microtraumi/movimenti ripetuti (piccole/minuscole infiammazioni che si sommano ad ogni movimento sopra "soglia di tenuta" della bandelletta). Come tutte le patologie da micortraumi è proporzionale alla frequenza, forza, postura e se volete anche vibrazioni (ed è inversamente proporzionale alle pause)</p><p>Cause</p><p>1. condizioni anatomiche che tendono a "tirare" sulla bandelletta</p><p>1a varismo arti inferiori ("gambe a 'O'")</p><p>1b intrarotazione arto inferiore ("ginocchia/piede in dentro")</p><p>1c pronazione piede ("appoggio prevalente sull'esterno del piede")</p><p>1d muscolo tensore della fascia lata (che si inserisce su bacino: quindi un bacino in adduzione -cioè il bacino inclinato in basso a destra rispetto al tensore della fascia lata di sinistra, e viceversa- va a "tirare")</p><p>Potremmo far rientrare queste caratteristiche anatomiche nelle classi eziopatologiche di cui al punto 2 della postura e forza.</p><p>Al punto 2 ricordiamo la</p><p>- frequenza, quindi più si è agili, più dovrebbe andar peggio (oltre al fatto che maggiore agilità secondo me corrisponde anche a minore coordinazione)</p><p>- forza, ma + si è agili, meno forza è necessaria (quindi buon senso e ricerca della coordinazione dovrebbero indirizzarci su quale frequenza/forza usare)</p><p>- postura (vedi anatomia sopra): per i punti 1a, 1b e 1c ci vuole un... ortopedico?! Mi sbaglierò, ma io un ortopedico lo vedo troppo "chirurgo" per una patologia come questa, più funzionale che chirurgica.</p><p>Sceglierei invece un fisiatra (o un medico sportivo) come figura a cui rivolgersi in primis.</p><p>Ma prima di andare da loro andrei dal fisioterapista (affinché agisca in particolare sul punto 1d, integrando col roller*).</p><p>E prima ancora di andare dal fisioterapista, la terapia beneficia positivamente (come tutte le patologia da microtraumi) delle PAUSE: bisogna interrompere assolutamente altrimenti quelle micro-infiammazioni che generano la "macro"-infiammazione continueranno a gettare benzina sul fuoco: ci vuole pazienza e "furbizia", rispettarsi.</p><p></p><p>Il rinforzo del vasto mediale mi pare + una leggenda: impossibile potenziarlo senza potenziare contemporaneamente gli altri 3 muscoli del quadricipite (per ottenere poi cosa?!): ok, in generale tutto ciò che rinforza la muscolatura in modo proporzionale e progressivo va (sempre) bene, quindi non mi fisserei su un muscolo.</p><p>Piuttosto il rinforzo del gluteo medio (abduttore del bacino e quindi de-tensore del muscolo della fascia lata e quindi della bandelletta), ma credo che questo interessi di + i podisti: i ciclisti dovrebbero porre maggiore attenzione a mantenere semplicemente le ginocchia in asse durante la pedalata (anche i piedi devono essere in asse; da correggere ev. con la calzatura la loro eventuale pronazione -punto 1c: fisiatra o ortopedico).</p><p> *roller: c'è chi dice di farlo scorrere avanti e indietro in senso perpendicolare al fascio muscolare, ma c'è anche chi consiglia di insistere su un punto oscillandoci sopra (roller fermo e oscillazione sull'asse del roller) e spostare il roller man mano (meno doloroso secondo me e a sensazione non meno efficace)</p><p> La terapia efficace è quella che agisce sulle cause (punti 1 e 2): US, laser, farmaci, tecar ecc. agiscono sulle conseguenze</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ripidorapido, post: 5473850, member: 78474"] ho letto tutto il thread e ho cercato di chiarirmi con letteratura a riguardo e ho trovato più fumo che arrosto sulle cause e ancora di + sulle terapie. Si possono però fare delle considerazioni 1. in base alle conoscenze anatomiche e al buon senso possiamo concludere che è da limitare tutto ciò che "tira" sulla bandelletta 2. la sindrome è da microtraumi/movimenti ripetuti (piccole/minuscole infiammazioni che si sommano ad ogni movimento sopra "soglia di tenuta" della bandelletta). Come tutte le patologie da micortraumi è proporzionale alla frequenza, forza, postura e se volete anche vibrazioni (ed è inversamente proporzionale alle pause) Cause 1. condizioni anatomiche che tendono a "tirare" sulla bandelletta 1a varismo arti inferiori ("gambe a 'O'") 1b intrarotazione arto inferiore ("ginocchia/piede in dentro") 1c pronazione piede ("appoggio prevalente sull'esterno del piede") 1d muscolo tensore della fascia lata (che si inserisce su bacino: quindi un bacino in adduzione -cioè il bacino inclinato in basso a destra rispetto al tensore della fascia lata di sinistra, e viceversa- va a "tirare") Potremmo far rientrare queste caratteristiche anatomiche nelle classi eziopatologiche di cui al punto 2 della postura e forza. Al punto 2 ricordiamo la - frequenza, quindi più si è agili, più dovrebbe andar peggio (oltre al fatto che maggiore agilità secondo me corrisponde anche a minore coordinazione) - forza, ma + si è agili, meno forza è necessaria (quindi buon senso e ricerca della coordinazione dovrebbero indirizzarci su quale frequenza/forza usare) - postura (vedi anatomia sopra): per i punti 1a, 1b e 1c ci vuole un... ortopedico?! Mi sbaglierò, ma io un ortopedico lo vedo troppo "chirurgo" per una patologia come questa, più funzionale che chirurgica. Sceglierei invece un fisiatra (o un medico sportivo) come figura a cui rivolgersi in primis. Ma prima di andare da loro andrei dal fisioterapista (affinché agisca in particolare sul punto 1d, integrando col roller*). E prima ancora di andare dal fisioterapista, la terapia beneficia positivamente (come tutte le patologia da microtraumi) delle PAUSE: bisogna interrompere assolutamente altrimenti quelle micro-infiammazioni che generano la "macro"-infiammazione continueranno a gettare benzina sul fuoco: ci vuole pazienza e "furbizia", rispettarsi. Il rinforzo del vasto mediale mi pare + una leggenda: impossibile potenziarlo senza potenziare contemporaneamente gli altri 3 muscoli del quadricipite (per ottenere poi cosa?!): ok, in generale tutto ciò che rinforza la muscolatura in modo proporzionale e progressivo va (sempre) bene, quindi non mi fisserei su un muscolo. Piuttosto il rinforzo del gluteo medio (abduttore del bacino e quindi de-tensore del muscolo della fascia lata e quindi della bandelletta), ma credo che questo interessi di + i podisti: i ciclisti dovrebbero porre maggiore attenzione a mantenere semplicemente le ginocchia in asse durante la pedalata (anche i piedi devono essere in asse; da correggere ev. con la calzatura la loro eventuale pronazione -punto 1c: fisiatra o ortopedico). *roller: c'è chi dice di farlo scorrere avanti e indietro in senso perpendicolare al fascio muscolare, ma c'è anche chi consiglia di insistere su un punto oscillandoci sopra (roller fermo e oscillazione sull'asse del roller) e spostare il roller man mano (meno doloroso secondo me e a sensazione non meno efficace) La terapia efficace è quella che agisce sulle cause (punti 1 e 2): US, laser, farmaci, tecar ecc. agiscono sulle conseguenze [/QUOTE]
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