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<blockquote data-quote="ziojo" data-source="post: 972493" data-attributes="member: 5787"><p>Grazie davvero.</p><p> </p><p>E' veramente interessante e utile perchè, anche se tutti proviamo ad ascoltare i segnali che arrivano dal corpo, è vero che ci abituiamo a surfare con carichi e scarichi su quello stato di stanchezza tenue che ci accompagna stabilmente. E diventa difficile identificare la stanchezza "cattiva" da quella blanda che, spesso, mandiamo via con una bella uscita e...alè, avanti tutta.</p><p> </p><p>Ciò che mi colpisce più di tutto sono i tempi lunghi di queste situazioni: se per sentirsi meglio servono anni, significa che i danni vengono portati in tempi altrettanto lunghi... senza che ce ne rendiamo conto. Si finisce per scavare, scavare e scavare fino a che non ce ne più. E quando emerge il sintomo, il danno è profondo.</p><p> </p><p>Io controllo periodicamente i valori ematici eppure vado incontro a periodi di stanchezza completamente scorrelati dai risultati delle analisi. Porto anche il mio, di esempio:</p><p> </p><p>A Ottobre, quando ero in ottima condizione, ho deciso di fare un bello scarico perchè volevo anticipare la preparazione per la prossima stagione. Quindi ho cominciato a riposare. Nelle poche e blande uscite che facevo, ho effettuato dei piccoli test per vedere se il cuore saliva e... azzo se saliva. Quindi tutto ok.</p><p> </p><p>I miei figli (4 e piccoli) hanno cominciato a portare a casa ogni sorta di virus e io... me li sono beccati tutti e sono ormai 3 mesi che sono dentro un tunnel di infezioni virali e batteriche che non riesco a sconfiggere in modo definitivo: chiaro segno di stanchezza. Quando faccio una corsetta o un pò di indoor bike, le sensazioni sono fetenti e non vado una cippa. Per recuperare un'oretta a fondo lento ci metto 3 giorni. Il cuore non sale e la mattina è più alto del dovuto. Peraltro le analisi sono eccellenti (verificati anche cortisolo, cpk e tutto il resto), non ci sono problemi ematici e non ho mai avuto un bell'ematocrito come quello che ho adesso.</p><p> </p><p>E' chiaro che la situazione che sto scontando adesso non è legata a niente accaduto nel breve: l'estate è stata buona e a Ottobre andavo benissimo e con ottime sensazioni. Forse, senza accorgermene, ho "scavato" nei mesi precedenti. Anche se non riesco comunque a spiegare perchè il sangue è ok e io mi sento comunque una chiavica.</p><p> </p><p>Sto comunque entrando nell'ordine di idee che, in una situazione così, l'obiettivo migliore da prefissarsi per l'anno è: <strong>recuperare</strong>. Mettere da parte obiettivi agonistici e perseguire solo il recovery.</p><p> </p><p>Proprio perchè, in queste cose, i tempi sono lunghi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ziojo, post: 972493, member: 5787"] Grazie davvero. E' veramente interessante e utile perchè, anche se tutti proviamo ad ascoltare i segnali che arrivano dal corpo, è vero che ci abituiamo a surfare con carichi e scarichi su quello stato di stanchezza tenue che ci accompagna stabilmente. E diventa difficile identificare la stanchezza "cattiva" da quella blanda che, spesso, mandiamo via con una bella uscita e...alè, avanti tutta. Ciò che mi colpisce più di tutto sono i tempi lunghi di queste situazioni: se per sentirsi meglio servono anni, significa che i danni vengono portati in tempi altrettanto lunghi... senza che ce ne rendiamo conto. Si finisce per scavare, scavare e scavare fino a che non ce ne più. E quando emerge il sintomo, il danno è profondo. Io controllo periodicamente i valori ematici eppure vado incontro a periodi di stanchezza completamente scorrelati dai risultati delle analisi. Porto anche il mio, di esempio: A Ottobre, quando ero in ottima condizione, ho deciso di fare un bello scarico perchè volevo anticipare la preparazione per la prossima stagione. Quindi ho cominciato a riposare. Nelle poche e blande uscite che facevo, ho effettuato dei piccoli test per vedere se il cuore saliva e... azzo se saliva. Quindi tutto ok. I miei figli (4 e piccoli) hanno cominciato a portare a casa ogni sorta di virus e io... me li sono beccati tutti e sono ormai 3 mesi che sono dentro un tunnel di infezioni virali e batteriche che non riesco a sconfiggere in modo definitivo: chiaro segno di stanchezza. Quando faccio una corsetta o un pò di indoor bike, le sensazioni sono fetenti e non vado una cippa. Per recuperare un'oretta a fondo lento ci metto 3 giorni. Il cuore non sale e la mattina è più alto del dovuto. Peraltro le analisi sono eccellenti (verificati anche cortisolo, cpk e tutto il resto), non ci sono problemi ematici e non ho mai avuto un bell'ematocrito come quello che ho adesso. E' chiaro che la situazione che sto scontando adesso non è legata a niente accaduto nel breve: l'estate è stata buona e a Ottobre andavo benissimo e con ottime sensazioni. Forse, senza accorgermene, ho "scavato" nei mesi precedenti. Anche se non riesco comunque a spiegare perchè il sangue è ok e io mi sento comunque una chiavica. Sto comunque entrando nell'ordine di idee che, in una situazione così, l'obiettivo migliore da prefissarsi per l'anno è: [B]recuperare[/B]. Mettere da parte obiettivi agonistici e perseguire solo il recovery. Proprio perchè, in queste cose, i tempi sono lunghi. [/QUOTE]
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