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Ruote
Spiegatemi il "perché" delle ruote a basso profilo
Testo
<blockquote data-quote="srinivasa" data-source="post: 2238639" data-attributes="member: 3075"><p>Certo, ognuno può spendere i suoi soldi come vuole, ad esempio comperando ciò che non gli occorre strettamente (anzi buona parte dell'economia dei paesi cosiddetti sviluppati si fonda su questo aspetto), oppure comperando oggetti che sono sovradimensionati per le proprie esigenze (supertelefonini, superautomobli, superuote :) ).</p><p></p><p>Se i termini che usiamo non sono capiti da molti ciò non significa che il discorso sia inutile.</p><p>Quest'idea che le cose vadano spiegate in modo semplice, più semplice, ancora più semplice etc. all'inifinito, genera una melma di disinformazione di scarsissimo livello.</p><p></p><p>Un minimo di sforzo, per capire alcune cose, ci vuole, sempre, nelle cose teoriche così come in quelle più pratiche.</p><p></p><p>Certamente è mio dovere non usare in modo strumentale concetti ed espressioni volutamente ricercati, ma è altrettanto vero che quel che dico deve essere, prima di tutto, esatto e rigoroso.</p><p></p><p>Se si toccano questioni di fisica e/o matematica questi aspetti vengono esaltati ed agli altri, che non sono mica obbligati a leggersi questo od altri threads, si chiede il piccolo sacrificio di concentrarsi su quanto viene scritto, magari chiedendo lumi se qualcosa non risulta chiarissimo.</p><p></p><p>Sapessi quante castronerie si sentono al telegiornale o si leggono sui quotidiani in nome della semplificazione... pensa che per moltissimi Andreotti non ha mai avuto rapporti con la mafia, Sophia Loren ha sposato Ponti per amore, il numero ritardatario si DEVE giocare perché vale la legge dei grandi numeri, il tizio ha trovato la formula dell'amore, mentre caio ha risolto l'equazione della felicità, etc. etc. di strafalcione in corbelleria.</p><p></p><p></p><p></p><p>Buon per te. L'aspetto edonistico non è certo separato aprioristicamente da quello sportivo. L'importante è che tu sia contento della tua scelta. Magari con altre ruote avresti pedalato meglio (più velocemente, con minor fatica, più faiclità nei rilanci etc.), ma ti piacevano quelle ad alto profilo, hai trovato il modo di prenderle da qualche fabbrichetta cinese pagandole "due soldi"e va benissimo. Permetterai però che alcuni di noi abbiano piacere nel discettare di tests, misure et similia, o no?</p><p></p><p>Io, ad esempio, ho scelto le ruote che ho dopo lunga, lunghissima disamina di tanti modelli, pareri, recensioni e studi.</p><p>Nel caso specifico la mia scelta si potrebbe definire scientifica, ma non certo migliore (ed in quale senso poi ?) rispetto a quella operata tizio, caio o sempronio.</p><p></p><p></p><p></p><p></p><p>Capisco... ho anch'io sensazioni simili nel caso di rilanci improvvisi, ed anche nell'uscita da curve strette, laddove si deve rallentare parecchio per impostare la curva e rilanciare immediatamente dopo la fine della stessa.</p><p></p><p>Tuttavia delle ruote basso profilo con minore peso periferico sono anch'esse facili da accelerare a patto che abbiano un'elevata rigidità torsionale.</p><p></p><p>Quel che bisgona "vincere" nei rilanci è la massa inerziale della ruota che è banalmente tanto più importante quanto più periferica. Nel caso di cerchi in carbonio da 300 gr. , ad esempio, si dovrà compiere un lavoro inferiore a quelle necessario per accelerare delle Shamal vecchio tipo.</p><p>Se però la struttura della ruota nel suo complesso è tale da renderla molto comoda verticalmente, allora è anche possibile che ciò vada a discapito della rigidità torsionale con conseguente dispersione d'energia (ritardo nella risposta al rilancio) dovuta alla deformazione della struttura.</p><p></p><p>A questo proposito può essere interessante leggere il test di RA sulla rigidità delle ruote che presero in considerazione nel test del 2008:</p><p></p><p>Ad esempio i valori per ruote (espressi in N/mm, ovvero quanti Newton servono per una deformazione di un mm del profilo della ruota) come:</p><p></p><p>Bora G3 (2005/08) Avanti: 53 ; Dietro: 44 [alto profilo]</p><p>Sinus (2008): Avanti 63 ; Dietro:31 [bassissimo profilo]</p><p></p><p>possono sembrare "strani". </p><p>Se poi si controllano i valori d'inerzia (ad esempio espressi in Joule come energia richiesta per accelerare da 0 a 30km/h) si vede che le Sinus (in versione da 1103 gr, le mie pesano addirittura 1020 gr !!), richiedono 87J, mentre le Bora ne richiedono 103 e delle Mavic Cosmic Carbone SL Premium 2008 addirittura 132 !</p><p></p><p>Del resto, come dice spesso il buon Adrien di RA:</p><p></p><p>With a Lightweight Ventoux, a Reynolds KOM rim or the Speedcomposites, the shallower rim (sub 30mm) substantially reduces side forces and steering is less adversely affected in crosswinds. On the other hand, in purely aerodynamic terms, they will be slower... but hey, a perfect wheelset for all conditions will never exist!</p><p></p><p>friends</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="srinivasa, post: 2238639, member: 3075"] Certo, ognuno può spendere i suoi soldi come vuole, ad esempio comperando ciò che non gli occorre strettamente (anzi buona parte dell'economia dei paesi cosiddetti sviluppati si fonda su questo aspetto), oppure comperando oggetti che sono sovradimensionati per le proprie esigenze (supertelefonini, superautomobli, superuote :) ). Se i termini che usiamo non sono capiti da molti ciò non significa che il discorso sia inutile. Quest'idea che le cose vadano spiegate in modo semplice, più semplice, ancora più semplice etc. all'inifinito, genera una melma di disinformazione di scarsissimo livello. Un minimo di sforzo, per capire alcune cose, ci vuole, sempre, nelle cose teoriche così come in quelle più pratiche. Certamente è mio dovere non usare in modo strumentale concetti ed espressioni volutamente ricercati, ma è altrettanto vero che quel che dico deve essere, prima di tutto, esatto e rigoroso. Se si toccano questioni di fisica e/o matematica questi aspetti vengono esaltati ed agli altri, che non sono mica obbligati a leggersi questo od altri threads, si chiede il piccolo sacrificio di concentrarsi su quanto viene scritto, magari chiedendo lumi se qualcosa non risulta chiarissimo. Sapessi quante castronerie si sentono al telegiornale o si leggono sui quotidiani in nome della semplificazione... pensa che per moltissimi Andreotti non ha mai avuto rapporti con la mafia, Sophia Loren ha sposato Ponti per amore, il numero ritardatario si DEVE giocare perché vale la legge dei grandi numeri, il tizio ha trovato la formula dell'amore, mentre caio ha risolto l'equazione della felicità, etc. etc. di strafalcione in corbelleria. Buon per te. L'aspetto edonistico non è certo separato aprioristicamente da quello sportivo. L'importante è che tu sia contento della tua scelta. Magari con altre ruote avresti pedalato meglio (più velocemente, con minor fatica, più faiclità nei rilanci etc.), ma ti piacevano quelle ad alto profilo, hai trovato il modo di prenderle da qualche fabbrichetta cinese pagandole "due soldi"e va benissimo. Permetterai però che alcuni di noi abbiano piacere nel discettare di tests, misure et similia, o no? Io, ad esempio, ho scelto le ruote che ho dopo lunga, lunghissima disamina di tanti modelli, pareri, recensioni e studi. Nel caso specifico la mia scelta si potrebbe definire scientifica, ma non certo migliore (ed in quale senso poi ?) rispetto a quella operata tizio, caio o sempronio. Capisco... ho anch'io sensazioni simili nel caso di rilanci improvvisi, ed anche nell'uscita da curve strette, laddove si deve rallentare parecchio per impostare la curva e rilanciare immediatamente dopo la fine della stessa. Tuttavia delle ruote basso profilo con minore peso periferico sono anch'esse facili da accelerare a patto che abbiano un'elevata rigidità torsionale. Quel che bisgona "vincere" nei rilanci è la massa inerziale della ruota che è banalmente tanto più importante quanto più periferica. Nel caso di cerchi in carbonio da 300 gr. , ad esempio, si dovrà compiere un lavoro inferiore a quelle necessario per accelerare delle Shamal vecchio tipo. Se però la struttura della ruota nel suo complesso è tale da renderla molto comoda verticalmente, allora è anche possibile che ciò vada a discapito della rigidità torsionale con conseguente dispersione d'energia (ritardo nella risposta al rilancio) dovuta alla deformazione della struttura. A questo proposito può essere interessante leggere il test di RA sulla rigidità delle ruote che presero in considerazione nel test del 2008: Ad esempio i valori per ruote (espressi in N/mm, ovvero quanti Newton servono per una deformazione di un mm del profilo della ruota) come: Bora G3 (2005/08) Avanti: 53 ; Dietro: 44 [alto profilo] Sinus (2008): Avanti 63 ; Dietro:31 [bassissimo profilo] possono sembrare "strani". Se poi si controllano i valori d'inerzia (ad esempio espressi in Joule come energia richiesta per accelerare da 0 a 30km/h) si vede che le Sinus (in versione da 1103 gr, le mie pesano addirittura 1020 gr !!), richiedono 87J, mentre le Bora ne richiedono 103 e delle Mavic Cosmic Carbone SL Premium 2008 addirittura 132 ! Del resto, come dice spesso il buon Adrien di RA: With a Lightweight Ventoux, a Reynolds KOM rim or the Speedcomposites, the shallower rim (sub 30mm) substantially reduces side forces and steering is less adversely affected in crosswinds. On the other hand, in purely aerodynamic terms, they will be slower... but hey, a perfect wheelset for all conditions will never exist! friends [/QUOTE]
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