Spinta sui pedali

ciclettico

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2004
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451
Ravenna
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Bici
BMC Team Machine SLR01
Una cosa di cui non si è mai parlato è il fatto che i pedali girano :mrgreen:.
Non è per dire una cassata, :-x.
Il posizionamento di tacchette e sella (in altezza e arretramente) è fatto cercando di massimizzare la spinta sul pedale, usando come punto di applicazione quello in cui la pedivella è a 90° in avanti. La poizione ottenuta (che per alcuni è unica, per altri varia al variare del carico), dovrebbe anche rendere minima la dispersione di energia, quindi rendere "neutro" il sistema; cioè anche in massima spinta si dovrebbe rimanere in equilibrio (il bacino non va nè avanti ne indietro, le braccia servono solo a guidare e a sostenere il busto, non a rimanere in sella).

Però i pedali girano; il rendimento in bici dipende dalla sommatoria dei moduli della forza applicata sul pedale, nell'intera circonferenza. Il modello diventa molto più complesso, e probabilmente non è mai stato sintetizzato.
Se capisco bene, quindi, si assume quindi che la posizione di cui sopra sia la migliore possibile, ma tenendo conto unicamente alle componenti di spinta con pedale a 90°. Si ritiene che gli altri contributi (spinta nell'intero percorso dal PMS al PMI; trazione dal PMI al PMS) siano poco rilevanti, o semplicemente non esiste un modello in grado di tenerne conto?
 

Emilio Buzzi

Pignone
14 Gennaio 2007
125
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sul fatto che sia meglio spostarsi o no sulla sella a seconda di quanto si spinge forte non mi sono neppure espresso

che cavolo ne so io

quel che ho scritto nei messaggi era solo un tentativo di fare chiarezza e di "espandere" questi argomenti

se poi vuoi proprio saper tutto

la frase:

"anche i migliori ogni tanto scrivon sciocchezze"

non era riferita a te o a fulvio in particolare...era semplicemente una affermazione che consideravo vera ed è nata così:

volevo scrivere: "tutti posson scriver sciocchezze" e avevo in testa la sciocchezza che avevo scritto io sui telai specialized falsi

però, per evitare che la frase fosse intesa come critica eccessiva e diretta a persone particolari ho aggiunto "anche i migliori"

ed è diventata: "anche i migliori posson scrivere sciocchezze"

per quanto riguarda i vettori, penso che fulvio, scrivendo: "il modulo della forza è indipendente dalla sua intensità" abbia per qualche istante scritto una cosa pensando ad un'altra

tutto qui

non pensavo di esser stato offensivo

scusami se ti ho fatto notare che non avevi usato un'espressione chiara ("modulo della spinta scelto dal corridore") per dire: spinger più forte sui pedali

e se ti ho fatto un paio di domande


pubblica pure il messaggio che ti ho inviato e che ritieni offensivo (immagino il secondo, dato che il primo era addirittura conciliante), sei la prima persona che si offende perchè le segnalo un libro che tratta certi argomenti in maniera chiara e senza richiedere conoscenze matematiche approfondite


resto però dell'idea che a volte fai dire alla fisica ciò che la fisica non può dire...

Per Fast1
Se vuoi pubblica tu la lettera che mi hai inviato, probabilmente ho interpretato con malignità il tuo suggerimento, ti chiedo scusa. intendo chiudere qui ogni polemica.Ciao
 
Ultima modifica:

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
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20
Orbetello (GR)
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
Domanda:
Perchè se leggo i post di chi si pone come tecnico, poi alla fine a rispondere alle domande dei furomendoli alla fine dalla cernita rimangono tre persone, mentre altri o lavorano in MP (ne ho la certezza perchè molti me lo confermano verbalmente), oppure attaccano il lavoro degli altri senza mai portare niente di costruttivo, ma anzi solo polemiche...
Un forum è una zona di confronto, ma soprattutto un luogo dove si "regalano" esperienze prorpie... si danno consigli.
Di alcuni non leggo un post di consigli...
Meditate gente, meditate (su gentile concessione di Arbore Renzo)
:asd2:
 

Emilio Buzzi

Pignone
14 Gennaio 2007
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Una cosa di cui non si è mai parlato è il fatto che i pedali girano :mrgreen:.
Non è per dire una cassata, :-x.
Il posizionamento di tacchette e sella (in altezza e arretramente) è fatto cercando di massimizzare la spinta sul pedale, usando come punto di applicazione quello in cui la pedivella è a 90° in avanti. La poizione ottenuta (che per alcuni è unica, per altri varia al variare del carico), dovrebbe anche rendere minima la dispersione di energia, quindi rendere "neutro" il sistema; cioè anche in massima spinta si dovrebbe rimanere in equilibrio (il bacino non va nè avanti ne indietro, le braccia servono solo a guidare e a sostenere il busto, non a rimanere in sella).

Però i pedali girano; il rendimento in bici dipende dalla sommatoria dei moduli della forza applicata sul pedale, nell'intera circonferenza. Il modello diventa molto più complesso, e probabilmente non è mai stato sintetizzato.
Se capisco bene, quindi, si assume quindi che la posizione di cui sopra sia la migliore possibile, ma tenendo conto unicamente alle componenti di spinta con pedale a 90°. Si ritiene che gli altri contributi (spinta nell'intero percorso dal PMS al PMI; trazione dal PMI al PMS) siano poco rilevanti, o semplicemente non esiste un modello in grado di tenerne conto?

Giusta osservazione,ricerche e siti che illustrano come viene svolto il lavoro nella pedalata ce ne sono diversi, x uno a mio giudizio semplice e significativo, vedi: www.analyticcycling.com/PedalForcesAtPedal_Disc.html. Le considerazioni che hai fatto sono la base, noi abbiamo lavorato sulla dinamica del sistema uomo-bicicletta, determinando un modello che risponde perfettamente a come si muove un corridore al variare della intensità della spinta e al variare della posizione del baricentro corporeo rispetto al punto di spinta (piano o pendenza), non posso scendere nel particolare e non per arroganza o presunzione , ma solo perché sono il “mio lavoro quotidiano”. Ho visto che sei di Ravenna e che scrivi su questo forum da parecchio, sei un po lontano, ma se ti andasse avrei piacere dimostrarti con i fatti, cosi potresti postare le tue considerazioni su quanto ho fatto,inutile dirti che quale appartenente al forum saresti gradito ospite.
 

epitopo

Pedivella
14 Febbraio 2007
414
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Bici
giant tcr
scusate se scrivo qui,ma invece di aprire un altra discussione volevo descrivere qui il mio problema e spero che qualuno mi dia un piccolo aiuto perche' non riesco piu' ad andare in bici,in pratica ora pedalando ho dei piccoli dolori al ginochio sx nella parte interna ma non capisco da cosa possa dipendere. so che l ideale sarebbe una visita biomeccanica ma qui in sardegna a quanto ne so non esiste nessuno che faccia questa professione.ora vi scrivo le mie quote antropometriche e vedete se magari sto sbagliando qualcosa nella posizione:
sono alto 172 cm, cavallo 78,lunghezza tratto femorale 34cm(oppure lunghezza trat femorale misurato da seduto dal muro a fine ginochio 56,2) ,piede 26cm ,lunghezza busto64,5,lunghez braccio63 cm. tipo di bici scott cr1 taglia s con attacco da 12cm, tipo di scarpe northwava n 42 mod. tom boonen che sarebbero le aerator 3, con regolaz presa con il calibro dve la parte esterna misura 12,3 cm , le ho sistemate con una squadretta prendendo cme riferimento la parte interna della suola "per avere una pedalata a papera"inoltre per questo motivo le ho dovute sistemare nella prima tacca varticale altrimenti il tacco della scarpa mi toccava il telaio. uso le pedaline look keo carbon , altezza sella 67,7cm con un arretramento di 4 cm dal movim centrale. tipo di sella smp composite.quindi ora non so se:
a)alzare la sella
b)arretrare la sella
c)andare a lourdes
 

Matteo

Apprendista Passista
21 Ottobre 2006
980
17
Erba
www.caedevice.net
Bici
Merida Road 901
Lascerei perdere le polemica per riassumere (vediamo se ho capito): con le pedivelle orizzontali, spingendo il pedale più avanzato si dovrebbe sentire prevalentemente una risultante verso l'alto (tutta la componente di spinta è normale alla pedivella) o al limite nessuna risultante nel caso in cui la trazione esercitata sul pedale arretrato fosse uguale alla spinta?
 

Emilio Buzzi

Pignone
14 Gennaio 2007
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Lascerei perdere le polemica per riassumere (vediamo se ho capito): con le pedivelle orizzontali, spingendo il pedale più avanzato si dovrebbe sentire prevalentemente una risultante verso l'alto (tutta la componente di spinta è normale alla pedivella) o al limite nessuna risultante nel caso in cui la trazione esercitata sul pedale arretrato fosse uguale alla spinta?

Si,anche se come dici è una sensazione e come tale va considerata.
Comunque operativamente con opportuna strumentazione è possibile realizzare quella condizione che tu dici, che è soggettiva essendo legata alla forza di spinta e alla distribuzione di massa (conformazione) del soggetto.Nella sensazione conta certo anche la trazione,ma quando questa è presente la sensazione della spinta non è certo un "galleggiare".
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
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Tortona (AL)
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Bici
FINOTTI
Se vuoi ti regolo la posizione gratis, non ti sposti nè avanti nè indietro quando sei a tutta, non tiri con le braccia in salita così capisci cosa dico, e dopo lo scrivi sul forum...
Questa è la cosa che le persone che regolo vedono dopo le modifiche, e i corridori che seguo li riconosco subito per questa particolarità...
Per quanto riguarda le diverse bici... crono è diversa, infatti è diverso il manubrio, la lunghezza, la lunghezza delle pedivelle, è proprio un altro assetto, ma dove cambi parametri cambi per forza regolazioni... vedi pista se cambi pedivelle... però dipende dalla specialità, quest'anno ho regolato tre campioni italiani in pista senza particolri differernza dalla strada, e diversi italiani a crono idem... da salita non capisco in quanto un assetto specifico per la salita, a meno di modifiche dei componenti della bici, non sconvolge la posizione

ma allora nn fai prima a mettere della colla sulla sella? il risultato dovrebbe essere uguale..... scusa ma a questo punto nn riesco più a darti ragione .... nn esisterebbero bici di diversa tipologia se vanno poi tutti posizionati alla stessa maniera .
concordo pienamente con emilio riguardo le forze tangenziali alla rotazione (perchè nn si spinge solo in verticale, quindi l'esempio del carrello nn è una prova)
quello che mi fa ridere è che a nessuno passa per la mente di prendere in considerazione il tipo di mosculatura dell'atleta , pensate che un pistard sia uguale ad uno scalatore? un cronoman ad un granfondista?
sono il primo ad affidarmi alla fisica e alla matematica per dare conferma ai miei studi ma tengo sempre presente alle variabili del caso
qui nn stiamo parlando di posizionare una macchina meccanica (robot) sulla bici , ma una macchina organica (uomo)
la matematica porta solo ad un unico risultato e quindi vi porta ad un'unica posizione, ma se io devo posizionare due gemelli che sono alti uguali e hanno le stesse quote antropometriche, ma uno ha un un fisico della madonna è sempre andato in bici , mentre l'altro ha appena iniziato ed è mingherlino o al contrario ha la pancia, io nn potrò mai e poi mai metterlo in una posizione da gara come suo fratello.
quello che voglio dire è che secondo me nn esiste un'UNICA posizione perfetta ma vi è la posizione giusta per una determinata tipo di situazione, e per capire ciò nn servono ne formule matematiche ne teoremi fisici
le persone vanno in bici da corsa da un bel po', prima ancora che arrivassero questi software con delle tabelle memorizzate, e tra corridori e costruttori ce l'abbiamo fatta un po' di esperienza diretta, al quale è GIUSTISSIMO applicare la fisica come controprova
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
483
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Tortona (AL)
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Bici
FINOTTI
Una cosa di cui non si è mai parlato è il fatto che i pedali girano :mrgreen:.
Non è per dire una cassata, :-x.
Il posizionamento di tacchette e sella (in altezza e arretramente) è fatto cercando di massimizzare la spinta sul pedale, usando come punto di applicazione quello in cui la pedivella è a 90° in avanti. La poizione ottenuta (che per alcuni è unica, per altri varia al variare del carico), dovrebbe anche rendere minima la dispersione di energia, quindi rendere "neutro" il sistema; cioè anche in massima spinta si dovrebbe rimanere in equilibrio (il bacino non va nè avanti ne indietro, le braccia servono solo a guidare e a sostenere il busto, non a rimanere in sella).

Però i pedali girano; il rendimento in bici dipende dalla sommatoria dei moduli della forza applicata sul pedale, nell'intera circonferenza. Il modello diventa molto più complesso, e probabilmente non è mai stato sintetizzato.
Se capisco bene, quindi, si assume quindi che la posizione di cui sopra sia la migliore possibile, ma tenendo conto unicamente alle componenti di spinta con pedale a 90°. Si ritiene che gli altri contributi (spinta nell'intero percorso dal PMS al PMI; trazione dal PMI al PMS) siano poco rilevanti, o semplicemente non esiste un modello in grado di tenerne conto?

ESATTO ...... ecco il perchè le corone ovali nn sono proprio una gran genialata
 

robertoc

Apprendista Scalatore
4 Febbraio 2007
1.887
27
Toscana
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Bici
Daccordi DIVO
ma allora nn fai prima a mettere della colla sulla sella? il risultato dovrebbe essere uguale..... scusa ma a questo punto nn riesco più a darti ragione .... nn esisterebbero bici di diversa tipologia se vanno poi tutti posizionati alla stessa maniera .
concordo pienamente con emilio riguardo le forze tangenziali alla rotazione (perchè nn si spinge solo in verticale, quindi l'esempio del carrello nn è una prova)
quello che mi fa ridere è che a nessuno passa per la mente di prendere in considerazione il tipo di mosculatura dell'atleta , pensate che un pistard sia uguale ad uno scalatore? un cronoman ad un granfondista?
sono il primo ad affidarmi alla fisica e alla matematica per dare conferma ai miei studi ma tengo sempre presente alle variabili del caso
qui nn stiamo parlando di posizionare una macchina meccanica (robot) sulla bici , ma una macchina organica (uomo)
la matematica porta solo ad un unico risultato e quindi vi porta ad un'unica posizione, ma se io devo posizionare due gemelli che sono alti uguali e hanno le stesse quote antropometriche, ma uno ha un un fisico della madonna è sempre andato in bici , mentre l'altro ha appena iniziato ed è mingherlino o al contrario ha la pancia, io nn potrò mai e poi mai metterlo in una posizione da gara come suo fratello.
quello che voglio dire è che secondo me nn esiste un'UNICA posizione perfetta ma vi è la posizione giusta per una determinata tipo di situazione, e per capire ciò nn servono ne formule matematiche ne teoremi fisici
le persone vanno in bici da corsa da un bel po', prima ancora che arrivassero questi software con delle tabelle memorizzate, e tra corridori e costruttori ce l'abbiamo fatta un po' di esperienza diretta, al quale è GIUSTISSIMO applicare la fisica come controprova

infatti Fulvio non ti mette in bici affidandosi (alla ceca) di un software, ma poi ti fa pedalare per vedere come stai in bici durante il movimento :mrgreen: