Ieri, in vista della
sportful, mi sono recato nelle vicine Marche per un piccolo allenamento (Catria+Petrano+Nerone+ varie salite annesse...)
Lungo l'ascesa al Nerone mi sono ritrovato sotto una tempesta, con annessa grandine, e le temperature sono "misteriosamente" e repentinamente crollate dai 27°C agli 8°C, forse meno, visto che il
garmin è sempre piuttosto ottimista...

Il Paclite era a casa, nell'armadio, insieme ai guanti lunghi, i copriscarpe, berretto, ginocchiere e tutte quelle robine simpatiche e apprezzabili in questi casi... almeno, sulla divisa estiva, avevo un antivento, anche se non impermeabile

...si soffre...
Ovvio che se ben equipaggiati (e alla sportful è un obbligo) si soffre meno, ma mi fa sempre un po' impressione leggere di chi fa la danza della pioggia, quando ci attendono decine di km di discesa (oltre alle salite ovviamente).
E si rimane in quota per tanto tempo.

forse è un modo per esorcizzare la paura (?) o non si sa cos'è l'ipotermia (sono davvero brutti momenti)...
Comunque secondo me qualsiasi cosa si dica del meteo di montagna, si indovina (o si sbaglia) sempre: nel giro di 10' si cambia dalla primavera, all'autunno, passando possibilmente per l'inverno (raramente anche l'estate), e viceversa.
Più che fare il toto meteo, secondo me, in questi casi è molto più utile attrezzarsi e vestirsi bene (portandosi in tasca o addosso abbigliamento caldo e non sottovalutando le nuvole o le previsioni del giorno prima)......
Chiaro che se uno può disporre di un'ammiraglia, il discorso cambia...