Strava & GPS

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decoder

Gregario
3 Novembre 2008
655
24
la più bella citta' medioevale
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Bici
dedacciai scuro rs cube hpt titanium
I dati sui kom di strava vanno analizzati con un minimo di rigore scientifico, cosa che spesso non avviene.
C'e' gente che esulta o e' pronta al suicidio solo perche' e' arrivata prima o dopo 1 secondo del suo avversario su una una salita di 10 km .. non tenendo conto dell'inevitabile errore strumentale.
Se proprio ci si vuole sfidare, ci vuole un sano e poco virtuale corpo a corpo ed il primo che scollina vince
 

mitico_2

Passista
6 Dicembre 2009
3.890
181
piemonte
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Bici
--
Perchè nella tua zona quelli da fuori non vengono a pedalare ?

Certo che vengono, ma abitando nelle strette vicinanze del Colle dell'Agnello, Colle di Sampeyre, Colle dei Morti (o Fauniera da moli impropriamente chiamato) ecc.... chi viene da fuori snobba un po' le salite minori (5 o 6 km, pendenze comunque discrete, anche sopra 8% medio) per cui i locals hanno spesso il sopravvento.
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Brianza
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Trek Emonda SLR

se hai il misuratore (come nel mio caso) esce il "fulmine" a fianco e se anche è possibile taroccare i file è un elemento in più che permette di valutare la genuinità delle prestazioni

ad ogni modo credo che in molti casi ci sia una distorsione mentale che tu hai giustamente rilevato nel tuo post precedente.

a me piace parecchio strava perché permette di monitorare le proprie prestazioni, confrontandole con le precedenti sul medesimo segmento/percorso (e al contempo confrontare su un segmento variabili quali watt/fc/velocità/cadenza) etc. e permette quindi di comprendere se una posizione in sella, cadenza, ritmo etc. sono corretti o meno, idem in discesa

in un attimo e un colpo d'occhio puoi avere tutte le tue prestazioni fatte su quel segmento.... ed analizzarle, rivoltarle, studiarle

uno strumento eccezionale

poi ovvio scatta la competizione, il confronto anche con gli altri, sia quello bonario e goliardico con amici e conoscenti sia quello un po' più "agonistico" con altri amatori

anche in questo caso tuttavia lo considero un grandissimo strumento perché ti aiuta a tenere sotto controllo i tuoi miglioramenti rispetto ad uno o più amici/avversari, vedere come e quanto loro pedalano (e migliorano o meno e quindi puoi trarre spunto anche dai loro allenamenti) etc.

che dire poi di quando fai gare e puoi sapere come ha interpretato la gara il tuo avversario diretto, magari quello che ti ha battuto o che hai battuto? strava ti permette di capire che forse hai fatto bene tu e lui ha sbagliato a mettere quei 10w in più in quella salita o viceversa che forse dovevi tenere il freno tirato un po' di più e via così


chi invece vede strava e i KOM come strumento per vantarsi sul web, sui social o al bar...... be' quelli rientrano nella categoria dei frustrati-sfigati sui quali Freud e tanti altri avrebbero potuto versare fiumi di inchiostro, figuriamoci quelli che taroccano il file, gente con problemi di autostima davvero imbarazzanti


 

raccone

Apprendista Velocista
9 Maggio 2007
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Quello vale per strava come per tutte le forme di competizione, specie amatoriali, da una scaramuccia tra due amici su una salita di 1 km alle gf piu' "importanti", e ovviamente vale non solo per il ciclismo. Del resto negli altri sport anche a livello amatoriale la competizione spesso e' insita della pratica stessa, se due persone fanno una partita a ping pong, per esempio, lo scopo e' SEMPRE battere l'avversario. Preciso che considero il grado di liberta' in piu' concesso dal ciclismo, ossia una pratica totalmente scevra da scopi competitivo-agonistici un valore aggiunto di questo sport, chiaramente non considero questo approcio aprioristicamente piu' divertente e rilassante di altri, puo' esserlo come non esserlo.
Comunque concordo su quanto hai scritto, discorso misuratori a parte perche' come ho gia' evidenziato in un post precedente non ne uso.:rosik:
Sulla precisione, in assenza di trucchi, a me pare che si parli di secondi, e come ho gia' scritto e' un errore che accetto senza problemi, fa parte del gioco anche la "fortuna" di una misurazione benevola, mica e' una questione di vita o di morte. E poi anche alle cronoscalate sotto i 2 secondi, tanto per fissare una soglia, potrebbero verificarsi errori tali da capovolgere le posizioni.
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
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Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc

Infatti sono pienamente d'accordo con te , strava é utile , ma per un confronto serve sapere con che strumenti di misura é stata rilevata l'attività , i tuoi li conosci e sai se sono o più o meno tarati giusti , quelli degli altri devi solo sperarlo .

Comunque qui si parla di kom .

Ti racconto una storia , hai presente quel gioco delle sagre dove davi un pugno e uscivano foto di donnine che ti sfottevano in caso di pugno debole o ti osannavano se avevi dato un bel colpo ?

Quando il giostraio individuava un gruppo di ragazzi , li chiamava a se è gli offriva due tiri gratis a testa , finiti i tiri gratis, scattava la classica competizione e quei ragazzi stavano li a sfidarsi per ore , al giostraio non restava altro che fregarsi le mani in attesa dei prossimi merli che passano per ripetere l'operazione non ci voleva mai molto perché i merli attirano sempre altri merli .

Ecco ,io e ripeto io : chi corre dietro ai kom li vedo un pò come quei ragazzi in primis chi bara .
Ora si tratta di capire chi è il giostraio , io un'idea c'è l'ho .
 
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parakito

Passista
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nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
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Trek Emonda SLR


Sono d'accordo, la competizione è insita in quasi tutte le vicende umane ed è uno stimolo a crescere e progredire, nello sport come nel lavoro o nella vita

Lo scopo di quasi tutti gli sport e anche i semplici giochi, dai videogames al monopoli alle carte, è quello di vincere e senza questa finalità il gioco non avrebbe senso

Io stesso partecipo a competizioni e nel mio piccolo gareggio contro questo o quello è mi diverto a farlo ma non attribuisco ad un eventuale primeggiare (nè tantomeno soccombere) chissà quale valore estrinseco

Sarei ipocrita se dicessi che anche al di fuori delle GF o garette non ho mai ingaggiato improvvisati li con questo o quel ciclista incrociato su di una salita dietro casa

Questo per dire che il "problema" non è competere, il problema è il valore che si dà al risultato di quella competizione perché è questo che porta alle distorsioni che vanno dal truccare i file su strava a tagliare o farsi tirare alle GF e arriva al doping
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
1.953
28
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samurai
Mettiamola così:

L'elemento principale del successo di Strava è la competizione, quella cosa che alcuni qui tanto osteggiano. Peccato che se muore la competizione, Strava implode su se stesso, e allora chi lo osteggia finirà di sfruttarlo per i suoi utilizzi. Morta la competizione strava farebbe la stessa fine di tutti gli altri sistemi di condivisione dei percorsi, che hanno una diffusione limitatissima e marginale. Niente più utenti, niente più percorsi, niente più niente. E allora, vi piacerebbe fosse così?
 

nemorino

Ammiraglia
24 Febbraio 2009
17.629
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Bici
Trek Emonda SLR


Non mi pare che qualcuno abbia criticato la competizione... Si critica la competizione malata, è cosa ben diversa
 

Pivens

Apprendista Scalatore
11 Dicembre 2004
2.409
89
Moncalieri
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Tutto il mondo è basato sulla psicologia , forse non te ne se accorto ma la sfida de kom ne racchiude parecchia .
Edit: come non detto, lasciamo perdere...
Strava lo si può usare anche senza fini competitivi. Io ad esempio, principalmente per pigrizia, prima di iniziare ad usare Strava non avevo praticamente mai rilevato ne annotato i miei tempi in salita. Ora ho un database enorme di prestazioni, la maggior parte corredate di W e BPM... È uno strumento fantastico (per molte ragioni) anche se non interessano i KOM.
 
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mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
9.993
480
Lontano da voi
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Bici
solo 2

Non sono convinto di quanto affermi
Se io modifico i timestamp aumentando la velocità di un 10% diciamo la presenza di un pm non dice nulla. Anche perche poi non conoscendo il peso, il vento ... mi pare un po complicato.
Se tu vedessi una mia scalata a diciamo 280w, a 170bpm medie e a 15km/h di media o a 16.5km/h di media non credo che tu possa affermare che i 16.5 sono falsi
E un 10% di velociltà media in salita è tanta tanta roba

E non dimenticare che potrei modificare le letture del pm, lasciando sempre il fulmine
 

michele-poggiana

Pedivella
1 Maggio 2013
392
23
treviso provincia
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battaglin c12 , ralfier ultegra di2
a me strava piace e non trovo tutta questa gente che lo tarocchi
nelle prime posizioni ci sono sempre gli stessi juniores , elite ,professionisti o forti amatori della zona
la gran parte della gente che usa strava almeno dalle mie parti è gente a cui non interessano i kom perche sanno benissimo di non avere speranza di ottenerle (me compreso)
quello che ci basta tante volte è migliorare il tempo e la vam
demonizzare strava perche l'1% lo usa in maniera distorta mi pare sbagliato
 
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Pivens

Apprendista Scalatore
11 Dicembre 2004
2.409
89
Moncalieri
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Tutto verissimo! Se non si ritiene Strava sufficientemente affidabile, basta non usarlo. La certezza assoluta che i dati siano veritieri non c'è.
 

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
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Cortiglione (AT)
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Canyon Aeroad
Tutto il mondo è basato sulla psicologia , forse non te ne se accorto ma la sfida de kom ne racchiude parecchia .

Edit: come non detto, lasciamo perdere...

Che tutto il mondo sia basato sulla psicologia è estremamente discutibile. Da pochi mesi è uscita la traduzione di un dialogo tra James Hillman e Sonu Shamdasani, che parla principalmente del linguaggio e dello statuto epistemologico della psicologia dopo il "Libro rosso" di Jung, ne incollo qui una recensione che ne ho fatto, ammesso che possa interessare a te o a qualcun altro:

La psicologia non è mai riuscita a separarsi dalla filosofia, dice Sonu Shamdasani; come quella, che ha finito per essere, almeno nella sua versione accademica, non più saggezza, non più "filosofia di vita", ma ricerca delle parole più adatte per descrivere e circoscrivere i fenomeni, la psicologia è diventata ricerca di conoscenza, un tentativo di rispecchiare accuratamente, con teorie, concetti e diagnosi, l'essenza della psiche.
In questo libro Shamdasani e James Hillman si interrogano, e provano a rispondersi, su quale possa essere il futuro della psicologia dopo l'uscita, nel 2009, del "Libro rosso" di Jung, l'opera su cui più si è speso quello che fu il più famoso psichiatra al mondo, opera completamente priva di concetti, teorie o diagnosi.
Il vecchio discepolo eretico di Jung e il nome nuovo nel panorama junghiano internazionale operano sulla psicologia in modo analogo a quello in cui operò Richard Rorty sulla filosofia: la psicologia, dopo il "Libro rosso", e dopo il suo primo secolo come disciplina, nel quale il fiorire di innumerevoli e contrastanti scuole ha soltanto mostrato quanto la psiche sia sfuggente, viva e perciò scomoda come definito oggetto di ricerca, non può più considerarsi scienza naturale; come la filosofia, non può più considerarsi conoscenza del vero, ma può riproporsi, proprio come la filosofia secondo Rorty, come un particolare tipo di linguaggio, una riconoscibile forma di letteratura che può consegnarci un linguaggio, appunto, capace di "arricchire l'esperienza e di articolarla in modo più pieno".
Questa che, a un occhio tecnico, potrebbe apparire come una svalutazione della materia, è una mossa che avvicina la psicologia all'arte, consegnandola a una dimensione di perenne sforzo creativo volto alla formazione di un linguaggio che non solo parli della psiche, ma che parli alla psiche, che echeggi, che provochi risonanze tra anima, uomo e mondo, un linguaggio che, per usare un'espressione mutuata da Keats molto cara a Hillman "faccia anima" invece di descriverla come un oggetto fisso, un dato morto.
Il "Libro rosso" diventa così un esempio di come possa prendere forma un linguaggio del genere: al di là del contenuto, che lo stesso Jung ci sconsiglia di prendere a modello poiché ognuno deve vivere la propria vita e non la altrui, il "Libro rosso" mostra come anche chi conosceva più di ogni altro le definizioni della psicologia abbia ritenuto indispensabile usare un altro linguaggio per avvicinarsi agli strati più profondi dell'anima: un linguaggio letterario, immaginifico, talvolta lirico, mai tecnico.

Ancora una nota sulla forma del libro: "Il lamento dei morti" è un dialogo. L'ho comprato on-line; probabilmente, se l'avessi aperto in una libreria e ne avessi visto la struttura, simile ad un'intervista, non l'avrei preso, vittima del pregiudizio che se il pensiero non si sviluppa nel tempo e non si sedimenta lentamente nello scritto, il risultato non può essere che superficiale, divulgativo. Invece questo dialogo è estremamente fecondo, in esso si nota come i due autori si stimolino vicendevolmente ad osare incerte parole le quali, forse, nel chiuso del loro studio non avrebbero potuto prender forma. A me stesso, parlando di questo libro con amici, è capitato di ascoltarmi dire cose che, da solo, non avrei, magari, pensato.
Molti degli scritti di Platone erano dialoghi; il dialogo, che sia tra persone o tra figure immaginarie o con figure immaginarie, ha una potenza conoscitiva diversa ma non inferiore a quella del pensiero riflessivo. Citando Rorty, "La conversazione [...] genera il discorso anormale [non tecnico, non oggettivante] spontaneamente, come le scintille volano verso l'alto".
Discorso anormale, creativo, sperimentale in questo libro ce n'è tanto.


A mio modesto parere, come dice Pivens, la psicologia che fate tu e @nemorino è davvero un po' "psicologia spicciola".
 

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Anch'io lo uso con soddisfazione come archivio percorsi , e per trovare nuovi percorsi validi in bici visto che altri li fanno , dei kom non mi importa è continuerei ad usare pari pari strava anche se il discorso competizione non ci fosse più , Seplicemente perché la condivisione delle attività di Strava non è neanche avviccinabile da altri , spesso mono marca cioè solo per Garmin , Mio o altri , strava é per tutti .

Poi sembra che la competizione sia obbligatoria nello sport , ma a volte (rare) arrivo prima in cima ad una salita , e rallento un pò alla volta , aspettando il compagno di uscita e lo faccio passare , ma più spesso arriviamo appaiati stringendoci la mano per complimentarsi uno con l'altro , ecco quel sorriso che vedo in faccia in quel momento al mio collega mi appaga così tanto che nessun numero sul cronometro per basso che sia si può avvicinare neanche lontanamente .

Pensa se corressi dietro al kom , lascerei il mio compagno piantato da solo , per poi mortificarlo quando arriva in cima .

Quando mi dicono tu vai che poi io arrivo su del mio passo , io rispondo che mi importa più della sua compagnia che di un numerino sul cronometro .

Mi rendo conto di essere una mosca bianca .
Ma quando sento degli ex prof che dicono che solo ora riescono ad uscire in bici e divertirsi , godendosi i posti dove sono passati più volte in gara senza vedere nulla , ora si godono finalmente il paesaggio ed i compagni di pedalata .
Ecco quando sento queste cose mi rendo conto di essere fortunato ad essere una mosca bianca .
 
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A mio modesto parere, come dice Pivens, la psicologia che fate tu e @nemorino è davvero un po' "psicologia spicciola".

non pretendo di fare psicologia e non mi sembra di farla, questo non toglie che chi arriva a doparsi o ritoccare file pur di avere uno o più KOM (e quindi vantarsi con terzi soggetti, perché sia il primo che il secondo non può certo vantarsi con se stesso per essere stato bravo perché bravo non è stato avendo barato e quindi in automatico riconosce di essere "inferiore" agli altri in quanto solo barando riesce a primeggiare) per me ha dei problemi seri di autostima

che poi io rimanga perplesso di fronte a gente che vede come "elemento distintivo" o "vanto" avere dei KOM pur non barando è un altro discorso.... io pure ho dei KOM e sono nei primi dieci in molti segmenti pur non essendo un fenomeno in bicicletta ma visto che vedo il ciclismo (anche vissuto con spirito competitivo e agonismo) come un gioco non trovo nulla di "figo" avere KOM o altro e trovo ridicolo chi si prende troppo sul serio.

la discussione nasce su chi tarocca e secondo me non bisogna essere psicologi per capire che questi soggetti hanno problemi.... a meno che siano persone che vogliono sparigliare le carte e prendere per il sedere altri soggetti che "ci credono"... anche in questo caso avrei comunque da ridire su questo comportamento anche se sarebbe diverso
 

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non pretendo di fare psicologia e non mi sembra di farla


Freud a versare tonnellate d'inchiostro su Strava non me lo sarei visto tanto...
 

nemorino

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Freud a versare tonnellate d'inchiostro su Strava non me lo sarei visto tanto...

su strava no ma su coloro che arrivano a vedere il KOM su strava come motivo di vanto e/o superiorità rispetto ad altri soggetti o addirittura a truccare le carte in gioco per affermare una sorta di supremazia forse due minuti del suo tempo li avrebbe persi

battute a parte, ribadisco e senza particolari problemi che chi vede come ragione di vita o quasi il primeggiare in ambito di ciclismo amatoriale (e quindi, diciamolo, tra "sfigati" tra i quali mi metto io in primis) è triste, chi pur di arrivare a primeggiare bara ha dei problemi seri

siamo ai livelli di chi compra i porcini e poi va a vantarsi (seriamente e non per scherzo) con gli amici di averli raccolti nel bosco .... vada per un tredicenne ma in una persona adulta simili comportamenti denotano un bel disagio
 

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battute a parte, ribadisco e senza particolari problemi che chi vede come ragione di vita o quasi il primeggiare in ambito di ciclismo amatoriale (e quindi, diciamolo, tra "sfigati" tra i quali mi metto io in primis) è triste

Non lo dico per retorica ma a me sembra che l'importanza maggiore ai KOM la dia proprio chi pensa che per qualcuno essi possano essere ragione di vita o quasi.
 
Stato
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