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Sull’allenamento
Testo
<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7681288" data-attributes="member: 149927"><p>Ma sulla <strong>specificità</strong> dell'allenamento cosa ne pensate?</p><p></p><p>Riflettendo ho pensato che nel ciclismo, a differenza di molti altri sport, non c'è una prestazione molto specifica, e forse questo rende difficile individuare dei vincoli precisi per l'allenamento.</p><p></p><p>In pratica nei 100 metri, si corrono 100 metri e basta, sono sempre lineari e sempre uguali. Perfino nei 110 metri ad ostacoli, gli ostacoli sono sempre quelli e sempre messi uguali, se non sbaglio. Lo stesso per le maratone, i chilometri sono quelli, altimetria pressoché piatta. Nel powerlifting si deve alzare il massimo carico in un colpo solo, e basta. Nel ciclismo invece ci sono un sacco di variabili: curve, tattiche, altimetria, pendenze, durata. Invece che migliorare su una prestazione specifica, nel ciclismo si tende a voler migliorare su tutta la curva di potenza e in molte situazioni diverse. Le variabili diventano troppe e il discorso si fa complicato.</p><p></p><p>Un atleta di forza, come un powerlifter, dell'allenamento cardio se ne fa ben poco. Credo che normalmente non lo facciano nemmeno, e se lo fanno è considerato un esercizio marginale per il fitness, senza pretese che aiuti ad aumentare le alzate massimali. Fanno alzate singole, oppure ripetizioni basse da 3 a 6, o a volte del volume con ripetizioni più alte, magari anche 12, ma non credo di più. Il loro unico obiettivo è l'alzata massimale, un colpo con più kg possibili. </p><p></p><p>Ora per immaginare una situazione specifica, immaginiamo che un ciclista voglia migliorare al massimo la sua prestazione su salite da circa 10 minuti, e non gli freghi assolutamente nulla di tutto il resto. Non gli importa essere piantatissimo come un paracarro in volata, non gli importa saper fare un allungo, non gli importa nemmeno fare giri lunghi, niente di niente. L'unico obiettivo è "planare" (cit.) il più possibile su quelle salite da 10 minuti.</p><p></p><p>Secondo voi, in un caso del genere, quanto utili sarebbero allenamenti tipo 20-40, o 30-30? Quanto utile sarebbe fare blocchi al medio? Se la <strong>specificità</strong> ha un senso, in teoria qualsiasi blocco di intensità inferiore a circa 4 minuti o superiore a circa 20 minuti sarebbe pressoché inutile, in quanto troppo diversi dal target di 10 minuti. E forse addirittura controproducente, nel senso che aumenterebbe inutilmente lo stress per miglioramenti che non interessano.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7681288, member: 149927"] Ma sulla [B]specificità[/B] dell'allenamento cosa ne pensate? Riflettendo ho pensato che nel ciclismo, a differenza di molti altri sport, non c'è una prestazione molto specifica, e forse questo rende difficile individuare dei vincoli precisi per l'allenamento. In pratica nei 100 metri, si corrono 100 metri e basta, sono sempre lineari e sempre uguali. Perfino nei 110 metri ad ostacoli, gli ostacoli sono sempre quelli e sempre messi uguali, se non sbaglio. Lo stesso per le maratone, i chilometri sono quelli, altimetria pressoché piatta. Nel powerlifting si deve alzare il massimo carico in un colpo solo, e basta. Nel ciclismo invece ci sono un sacco di variabili: curve, tattiche, altimetria, pendenze, durata. Invece che migliorare su una prestazione specifica, nel ciclismo si tende a voler migliorare su tutta la curva di potenza e in molte situazioni diverse. Le variabili diventano troppe e il discorso si fa complicato. Un atleta di forza, come un powerlifter, dell'allenamento cardio se ne fa ben poco. Credo che normalmente non lo facciano nemmeno, e se lo fanno è considerato un esercizio marginale per il fitness, senza pretese che aiuti ad aumentare le alzate massimali. Fanno alzate singole, oppure ripetizioni basse da 3 a 6, o a volte del volume con ripetizioni più alte, magari anche 12, ma non credo di più. Il loro unico obiettivo è l'alzata massimale, un colpo con più kg possibili. Ora per immaginare una situazione specifica, immaginiamo che un ciclista voglia migliorare al massimo la sua prestazione su salite da circa 10 minuti, e non gli freghi assolutamente nulla di tutto il resto. Non gli importa essere piantatissimo come un paracarro in volata, non gli importa saper fare un allungo, non gli importa nemmeno fare giri lunghi, niente di niente. L'unico obiettivo è "planare" (cit.) il più possibile su quelle salite da 10 minuti. Secondo voi, in un caso del genere, quanto utili sarebbero allenamenti tipo 20-40, o 30-30? Quanto utile sarebbe fare blocchi al medio? Se la [B]specificità[/B] ha un senso, in teoria qualsiasi blocco di intensità inferiore a circa 4 minuti o superiore a circa 20 minuti sarebbe pressoché inutile, in quanto troppo diversi dal target di 10 minuti. E forse addirittura controproducente, nel senso che aumenterebbe inutilmente lo stress per miglioramenti che non interessano. [/QUOTE]
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