Cassani prima del via aveva parlato di velocità massima di 25, partiti dentro autodromo erano già a oltre 33 di media,gruppo spaccato dopo 10 km,entrando in strada,capirai,fine corsa che aveva già passato un quarto se non oltre di ciclisti,volontari nelle rotonde e incroci che non sapevano più cosa fare,alcuni ciclisti hanno chiesto ai collaboratori di avvisare quelli davanti di rallentare,mai successo,capitato di beccare automobilisti che VOLONTARIAMENTE ti stringevano sul marciapiede,si può parlare di cicloturistica aperta a tutti in totale sicurezza ???
Non ho partecipato ad altri Suzuki Bike Day, cioè quelli organizzati ad Imola, ma in effetti l'organizzazione ha mostrato diverse pecche come giustamente riportato da Marcus76.
Prima di partire hanno dichiarato che si sarebbe viaggiato a 25 km/h proprio per tenere il più possibile il gruppo compatto, cosa che non è avvenuta perchè ho viaggiato intono ai 30 km/h per almeno 20 km e partendo a metà gruppo circa, non ho mai visto la testa.
Sulla salita del Lissolo mi sono trovato imbottigliato, abbiamo dovuto mettere piede a terra e farci gli ultimi 200 metri a piedi per raggiungere la cima dove hanno posizionato il punto ristoro (il qualche faceva da tappo ovviamente).
Avevano poi detto che dopo il Lissolo si sarebbe di nuovo compattato il gruppo cosa che non è avvenuta e così in discesa e poi nel rientro verso Monza si sono creati tanti gruppettini per la felicità degli automobilisti; all'inizio del giro avevamo praticamente tutta la strada riservata, dopo il Lissolo (metà percorso circa), soprattutto in avvicinamento a Monza, la corsia oramai era condivisa col traffico veicolare con tutti i problemi già citati (automobilisti inferociti evidemente anche per il caldo...).
Di contono non ci sono stati altri eventi, un breve ristoro all'arrivo (panino + bibita + frutta + caffè + dolcino), qualche gadget dagli sponsor, la possibilità di girare ancora per l'autodromo. Alle 15.30 tutto finito.
Non ho sentito di incidenti, quindi sotto questo punto di vista è andato tutto bene.
Ho notato invece che rientrando nel parco di Monza molti ciclisti si erano fermati per foratura (ne avrò visti una quindicina almeno); una strana coincidenza che mi fa pensare male...
Considerazioni: sicuramente organizzare un evento con così tante persone (mi pare più di 2000) non è facile, la zona (Brianza) a differenza delle colline di Imola è densamente abitata quindi i disagi per gli automobilisti sono notevoli; l'organizzazione non è riuscita a tenere il gruppo un po' compatto e la scelta del rinfresco sulla coma del Lissolo non è stata delle più felici.
Tuttavia, per me che partecipavo per la prima volta, è stata una giornata positiva, ho fatto nuove amicizie ed è una giornata di festa senza la pressione della competizione che si respira nelle granfondo.
Ultima nota negativa: il gran CALDO, ma di questo naturalmente l'organizzazione non ne può nulla!