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Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 3081335" data-attributes="member: 20890"><p>Personalmente quando suggerisco lavori di miglioramento sul "picco" di forza/coordinazione pedalata ad alte intensità propongo lavori o in Z6 (2-3') alla massima cadenza sostenibile (o con opportune limitazioni in base alle caratteristiche che ho riscontrato osservando i dati precedenti dell'atleta), o specifici lavori in ambito Vo2max (Z5) dai 3 agli 8 minuti ma a cadenze leggermente superiori a quanto andrebbe a scegliere autonomamente l'atleta.</p><p>Statisticamente (per i dati che ho) ma anche la letteratura sembra confermare ciò, atleti con prestazioni superiori (W/kg superiori) tendono in genere a sostenere e sopportare cadenze superiori e più in linea (o con meno divario) con quanto avviene in pianura rispetto ad atleti con rapporti W/kg inferiori.</p><p>L'interrogativo è sul fatto che la risposta a lavori di cadenza ha comunque un impatto notevolmente differente e la risposta può essere molto variegata= c'è chi proprio anche a fronte di un miglioramento W/Kg (in FTP o altro CP) non si "schioda" da un certo gesto e ritmi e all'estremo opposto c'è chi si adatta facilmente a ritmi più agili ma con percorsi più lunghi di adattamento nel parallelo miglioramento di altri parametri (es FTP).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 3081335, member: 20890"] Personalmente quando suggerisco lavori di miglioramento sul "picco" di forza/coordinazione pedalata ad alte intensità propongo lavori o in Z6 (2-3') alla massima cadenza sostenibile (o con opportune limitazioni in base alle caratteristiche che ho riscontrato osservando i dati precedenti dell'atleta), o specifici lavori in ambito Vo2max (Z5) dai 3 agli 8 minuti ma a cadenze leggermente superiori a quanto andrebbe a scegliere autonomamente l'atleta. Statisticamente (per i dati che ho) ma anche la letteratura sembra confermare ciò, atleti con prestazioni superiori (W/kg superiori) tendono in genere a sostenere e sopportare cadenze superiori e più in linea (o con meno divario) con quanto avviene in pianura rispetto ad atleti con rapporti W/kg inferiori. L'interrogativo è sul fatto che la risposta a lavori di cadenza ha comunque un impatto notevolmente differente e la risposta può essere molto variegata= c'è chi proprio anche a fronte di un miglioramento W/Kg (in FTP o altro CP) non si "schioda" da un certo gesto e ritmi e all'estremo opposto c'è chi si adatta facilmente a ritmi più agili ma con percorsi più lunghi di adattamento nel parallelo miglioramento di altri parametri (es FTP). [/QUOTE]
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