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Testo
<blockquote data-quote="stefano59" data-source="post: 3085100"><p>Allora, oggi ho fatto altri 70 km su un persorso dapprima pianeggiante e poi ondulato (un classico percorso toscano) con le tacchette tutte indietro, questa volta spingendo in modo più deciso.</p><p>E' chiaro che, nel mio caso, non sto parlando di posizione midfoot, ma di un appoggio sempre nell'area anteriore, anche se col piede decisamente più avanzato di quanto fino ad ora avevo mai fatto. </p><p>Con le mie scarpe, più di così non potrei anche volendo.</p><p></p><p>Devo dire che guardando la foto del ciclista austriaco, la posizione della tacchetta sotto il plantare mi ispira davvero poco; anche da bambino e ragazzino, in piena libertà di scelta, non credo di avere mai pedalato appoggiando il piede lì o, peggio ancora sul tallone, ma ho sempre sentito istintivo rimanere sulla parte anteriore e dura del piede, quella appunto del metatarso, quella stessa zona che si usa per saltare o per salire i gradini di una scala.</p><p></p><p>Detto questo, continuo a ricevere sensazioni molto positive dalla nuova posizione, che mi pare decisamente più naturale per me: sento la pedalata più piena ed una maggiore coesione del pacchetto piede-pedale-pedivella.</p><p></p><p>Arrivato a casa fatti 10' di stretching e mangiato qualcosa, ma pareva di poter già essere pronto per ripartire.</p><p>Anche quel leggero indolenzimento al tendine tibiale anteriore, pare essere sparito per magia....</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="stefano59, post: 3085100"] Allora, oggi ho fatto altri 70 km su un persorso dapprima pianeggiante e poi ondulato (un classico percorso toscano) con le tacchette tutte indietro, questa volta spingendo in modo più deciso. E' chiaro che, nel mio caso, non sto parlando di posizione midfoot, ma di un appoggio sempre nell'area anteriore, anche se col piede decisamente più avanzato di quanto fino ad ora avevo mai fatto. Con le mie scarpe, più di così non potrei anche volendo. Devo dire che guardando la foto del ciclista austriaco, la posizione della tacchetta sotto il plantare mi ispira davvero poco; anche da bambino e ragazzino, in piena libertà di scelta, non credo di avere mai pedalato appoggiando il piede lì o, peggio ancora sul tallone, ma ho sempre sentito istintivo rimanere sulla parte anteriore e dura del piede, quella appunto del metatarso, quella stessa zona che si usa per saltare o per salire i gradini di una scala. Detto questo, continuo a ricevere sensazioni molto positive dalla nuova posizione, che mi pare decisamente più naturale per me: sento la pedalata più piena ed una maggiore coesione del pacchetto piede-pedale-pedivella. Arrivato a casa fatti 10' di stretching e mangiato qualcosa, ma pareva di poter già essere pronto per ripartire. Anche quel leggero indolenzimento al tendine tibiale anteriore, pare essere sparito per magia.... [/QUOTE]
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