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Tecnica e dinamica di pedalata
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 3087880" data-attributes="member: 20890"><p>- dipende da che supporto plantare hai (cioè se l'arco cede oppure no) mentre pedali. Nel caso di cedimento è utile apportare sostegno</p><p>- la tendenza più corretta è che la tacchetta vada posizionata in relazione a riferimenti articolari (metatarsi, meglio calcolando sia 1° che 5°) e non rispettando una simmetria con riferimento scarpa= i piedi devono essere in relazione uguale rispetto ai pedali quindi se c'è questo divario di 4 mm va rispettato. Questo comporta una relazione piede/pedale corretta ma può portare ad una maggior estensione dell'arto in cui la tacchetta viene più arretrata rispetto alla scarpa e quindi possono essere necessari anche pochi mm di compenso.</p><p> </p><p>Ha ragione eocman: nessuno è perfettamente simmetrico e mai lo sarà, però la bicicletta, con la sua simmetria, è un mezzo che ci "obbliga" con diversi gradi di risposta soggettiva ad atteggiamenti che possono esacerbare e/o causare disfunzionalità.</p><p>Ricercare una funzionalità generale (stretching, mobilità, flessibilità) e la riduzione di queste differenze (retrazioni muscolari in primis) è fondamentale per esprimere il proprio potenziale e/o non incorrere in traumi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 3087880, member: 20890"] - dipende da che supporto plantare hai (cioè se l'arco cede oppure no) mentre pedali. Nel caso di cedimento è utile apportare sostegno - la tendenza più corretta è che la tacchetta vada posizionata in relazione a riferimenti articolari (metatarsi, meglio calcolando sia 1° che 5°) e non rispettando una simmetria con riferimento scarpa= i piedi devono essere in relazione uguale rispetto ai pedali quindi se c'è questo divario di 4 mm va rispettato. Questo comporta una relazione piede/pedale corretta ma può portare ad una maggior estensione dell'arto in cui la tacchetta viene più arretrata rispetto alla scarpa e quindi possono essere necessari anche pochi mm di compenso. Ha ragione eocman: nessuno è perfettamente simmetrico e mai lo sarà, però la bicicletta, con la sua simmetria, è un mezzo che ci "obbliga" con diversi gradi di risposta soggettiva ad atteggiamenti che possono esacerbare e/o causare disfunzionalità. Ricercare una funzionalità generale (stretching, mobilità, flessibilità) e la riduzione di queste differenze (retrazioni muscolari in primis) è fondamentale per esprimere il proprio potenziale e/o non incorrere in traumi. [/QUOTE]
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