Telai cinesi, a qualcuno si è rotto?

tramontana

Apprendista Velocista
15 Agosto 2012
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ce l'ho

No, ti ringrazio,io, accantonato, per ora il progetto freni a disco, ho appena comprato un dedacciai nuovo...il sivende e' una brava persona e i telai deda mi fanno impazzire.....
 

charlietrotter

Apprendista Velocista
8 Febbraio 2011
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vbr066 + og evkin cf025 disc + wcb r 085

Esatto, e nonostante siano anche essi degli intermediari (le fabbriche OEM original equipment facturer - che producono componenti/telai in carbonio in Cina per tutto il mondo sembra siano 3/4 in tutto...), ci guadagnano pure nonostante i prezzi che a noi sembrano contenuti...Supponendo che le fabbriche siano gli stesse, quanto ci guadagnano i brand rispetto al costo originario del prodotto?
Tenete presente anche (si legge in giro almeno) che molti brand dicono di produrre a Taiwan per motivi fiscali/doganali, in realta' e' sempre Cina...

Un escursus dagli anni 90' ad oggi:

[url]http://cyclingiq.com/2011/11/06/vertical-limit-bicycle-industry-supply-chains/[/URL]

[url]http://cyclingiq.com/2011/11/16/vertical-limit-what-just-happened/[/URL]

[url]http://cyclingiq.com/2011/11/21/vertical-limit-surviving-compression-fatigue/[/URL]
 

tramontana

Apprendista Velocista
15 Agosto 2012
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ce l'ho

Scusami, ma sei tu che ora rischi di buttarla in caciara, ti posso dare non uno ma 1000 LINK di telai cobn su scritto colnago fatti in cina
http://www.alibaba.com/product-gs/1550714610/_strong_Colnago_strong_bike_M10S.html

http://www.alibaba.com/showroom/colnago-c59.html

Ti bastano? Io credo,non te la prendere,che occorra un minimo di onesta' intellettuale quando scriviamo su un forum.....
Tieni, poi presente, che spesso, pinarello, colnago etc sono aziende italiane ad essere danneggiate....
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
non mi sono spiegato
le aziende che ho contattato io sono quelle che ormai da anni sono famose su questo forum e su altri, miracle hogfu synergy ecc. Non mi pare di aver visto da loro telai marchiati.
STIAMO PARLANDO DI QUESTO, non dei telai taroccati su alibaba
scusa le maiuscole ma evidentemente non è chiaro.
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
c'è una bella differenza tra l'utente che cerca "colnago" su alibaba e quello che si informa, contatta, partecipa a gruppi d'acquisto, fornisce recensioni, si offre per dare informazioni ad altri ecc. ecc. per un telaio no brand. Non credo sia rispettoso per i secondi confondere le due cose, come sta accadendo (volutamente, perchè mi rifiuto di pensare che @Clodovico, moderatore e utente sveglio e attivo da anni sia così ingenuo da confondere le cose).
L'utente che ha aperto il 3d s'è fatto il muletto simile all'originale (ammettiamo che sia vero), non marchiato, ma che male ha fatto? mica gli si può dire niente se al discount compra i simil plum-cake...ma che scherziamo? Indipendentemente che sia una caxxxata o meno, non mi piace la piega inquisitoria che ha preso il discorso.
 

LU

Passista
24 Luglio 2007
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FM015

Eccomi con la mia esperienza: premetto che il mio non è una copia o un tarocco ma un telaio a sè stante, anche se era avevamo trovato tempo fà un piccolo marchio statunitense che lo usava per un suo alto di gamma e che lo forniva ad una squadra americana; si tratta del "famoso" un FM015, comprato a fine 2009 e montato a febbraio 2010; sono giusto 4 anni che lo uso ed ancora per quest'anno me lo tengo stretto: mi ci trovo troppo bene per pensare di cambiarlo.....anzi.....quando do un'occhiata ad altri telai marchiati che potrebbero piacermi e studio le geometrie lascio perdere perchè con il mio no-brand ho un telaio con poco sloping come piace a me mentre con gli altri, nella mia misura, avrei un telaio che sembra da mtb........
 

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
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Canyon Aeroad

Condivido l'ironica osservazione finale.

Per il resto, a me sembra abbastanza chiaro perché in questa discussione telai no-brand e telai contraffatti vengano "confusi" (io direi piuttosto: accomunati): perché i secondi sono una sotto categoria dei primi, sono cioè anche loro dei telai che escono senza un marchio alle spalle che, più o meno razionalmente, ci rassicuri sulla bontà del prodotto. Così, in un tentativo di fare una casistica delle rotture dei telai no-brand, mi pare possano ragionevolmente rientrare anche loro. Semplicemente ai fini della statistica.
In questo senso credo possano essere accomunati, poi è ovvio che sotto molti altri punti di vista, compresi quelli che dici tu, non lo possano essere.

Invece, secondo me, il tuo discorso iniziale, quello che ho evidenziato in grassetto, non ha nulla a che vedere con la discussione: qui si stanno forse accomunando, sotto uno specifico punto di vista "negativo" (cioè per qualcosa che non hanno: un marchio), telai no-brand e tarocchi, non capisco cosa c'entri il discorso sui sostenitori che non hanno problemi ad essere confusi con... Saranno problemi di chi confonde, se qualcuno confonde: ognuno è responsabile di quello che fa (se compra un telaio no-brand di aver comprato un telaio no brand, se compra un telaio tarocco di aver comprato un telaio tarocco), mica di non essere confuso per altro da qualcuno evidentemente poco attento.
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary

La parola magica è copyright. È vero che i telai sono composti da due triangoli e più di tanto non si può modificarne la forma, ma acquistare un telaio uguale ad uno protetto da brevetto presuppone un'azione illecita. La legge parla chiaro: se il prodotto induce a confusione nell'acquirente si tratta di un prodotto contraffatto. Tanto più se uno dice di voler un telaio simile a quello che gli piace tanto.
Su tutto ciò che c'è un copyright non si può copiare, fattene una ragione. Le aziende spendono migliaia di euro per proteggere le loro creazioni e non puoi uscire e dire, ma che male c'è?
Diverso è il discorso di un produttore che produce per altri, che poi marchiano, e che decide di vendere a consumatori finali i suoi prodotti.
Forse il marchio A gli dice che vuole il carbonio a 12k, il B lo vuole a 9k, un altro a 1k, un altro ancora a 3k. E lui si vende in proprio telai a 5k o uguali a quelli marchiati perché il contratto gli permette di farlo. Qui non c'è niente di male a comprare un telaio no-brand.
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant

appunto, mi chiedo:
1- se il telaio non è marchiato come fa a generare confusione
2- come facciamo ad essere sicuri di cosa ci sia dietro la commercializzazione dei vari chizalco, chinarello, chinavelo ecc. ovvero telai simili, ma comunque diversi. Sono teali copiati, oppure è un mercato autorizzato e sottocontrollo da parte dei brand?Quando parlo di simil, parlo sempre di telaio non marchiati prodotti dalle aziende che ho citato prima, ovvero aziende che in questi anni hanno garantito prodotti di una certa qualità.
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Lontano da voi
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solo 2
Ma perchè ogni volta che si parla di componenti cinesi finisce a cazzotti?
E per di più finiscono a scazzottarsi persone che dicono più o meno la stessa cosa, magari con sfumature differenti, ma che si comportano come se stessero affermando l'esatto contrario
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
appunto, mi chiedo:
1- se il telaio non è marchiato come fa a generare confusione.

Non ha importanza che sia marchiato o meno. Basta che la forma sia, se non uguale, molto simile. E tu non puoi giustificarti dicendo che non è marchiato, perché potresti aver tolto gli adesivi proprio per nasconderlo.

2- come facciamo ad essere sicuri di cosa ci sia dietro la commercializzazione dei vari chizalco, chinarello, chinavelo ecc. ovvero telai simili, ma comunque diversi.

Scusami, ma uno che vende Chinarello, secondo te dove vuole arrivare? A vendere un chinotto?
Nessuna ditta seria, degna di questo nome accetterebbe mai di avere in giro patacche che possano minimamente infangare il nome che hanno.


In Mongolia possono anche cadere nel tranello di confondere Pinarello con Chinarello, un po' la lingua, un po' la lontantanza, un po' il mercato inesistente di bici da strada, possono favorire l'equivoco. Ma negli USA, Germania, Francia, UK... Italia uno che vende Chinarello lo fa solo per vendere una copia malfatta dell'originale.

In quanto alle aziende serie (ribadisco: serie, e in Cina ce ne sono) che commercializzano prodotti no-brand mi rifaccio all'intervento precedente: se lo fanno è solo in virtù di accordi commerciali con i loro clienti.
Ma sono fermamente convinto che nessuna ditta che spende migliaia di euro in progettazione, design, sponsorizzazioni per offrire prodotti di qualità permetta la vendita al terzista (colui che effettivamente produce il prodotto) e permetta che un suo articolo venga rivenduto nudo e crudo in giro per il mondo. Ne svilirebbe il nome.
 

charlietrotter

Apprendista Velocista
8 Febbraio 2011
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La maggiorparte dei consumatori (e questo e' un comportamento tipico dell'utente italiano abituato a questa balla del made in Italy...) se non vedono il marchio rimangono spaesati: rappresenta una sorta di garanzia che ti fa fare l'acquisto senza porti tanti problemi.
Il problema con i telai in carbonio e' sorto quando, soprattutto grazie ad internet, molti ciclisti (ancora troppo pochi...) si sono accorti che la produzione di questo materiale non era poi cosi' "spaziale "da giustificare costi cosi' elevati: ed infatti chiedetevi come mai i no-brand o tarocchi in alluminio quasi non si vedono (margini di guadagno troppo bassi anche per i trader cinesi o sbaglio?). Oppure quanti di noi che abbiamo i no-brand come mai usiamo i 3 soliti marchi (sramshimanocampagnolo) per assemblare le ns.bici??? Esiste anche l'Arsis Microshift di Taiwan (senza guarnitura e pignoni pero'), ma pochi lo usano.
Nella meccanica di precisione si vede il vero valore, l'affidabilita', la funzionalita' del manufatto (almeno per il momento...), ma nel carbonio, per giustificare valori cosi' elevati, ci hanno raccontato delle clamorose BALLE!!! (del tipo "Alto Modulo" e via dicendo...)
Ci hanno venduto per anni a 3000 quello che a loro costa 30 (e continuano...).
Adesso che su internet si vedono tarocchi/no-brand e via dicendo il tiraculo e' aumentato e di molto.
Senza internet saremmo ancora qui con il naso spiccicato alle vetrine dei negozi e a bere tutto quello che ci serviva il sivende di turno.
 
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gx2

via col vento
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qui casca l'asino, perdonami. Io non so tutto il giro che c'è dietro e nessuno di quelli che ne parlano qua. Mi limito a fare tutto nel rispetto di tutti, legge compresa.
 

Clodovico

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A dire la verita' io sto facendo proprio il contrario del confondere le cose, anzi mi meraviglio proprio che i paladini dell'importazione diretta legale, la cui posizione trovo comprenisbilissima, in molti casi si lascino confondere con i paladini del "tarocco".


Ma forse mi sono spiegato male io.
 

gx2

via col vento
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Gigiant

spiegami quando è successo allora, perchè altrimenti rimane quella che m'è parsa dall'inizio, cioè un'inutile provocazione.
 

scalatore delle langhe

via col vento
21 Gennaio 2010
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Canyon Aeroad

Ma in questa discussione i paladini del tarocco secondo te chi sarebbero?
Anche l'utente che aveva presentato la sua bici come una "replica" poi si è affrettato a smentire che realmente lo fosse... Atteggiamento piuttosto strano per un paladino
 

Ser pecora

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La maggiorparte dei consumatori (e questo e' un comportamento tipico dell'utente italiano abituato a questa balla del made in Italy...)

Non saprei. Secondo me il no-brand è proprio di gran moda in Italia invece.
Un marchio è una garanzia, sotto vari punti di vista. E vale anche per il cosidetto "no-brand", altrimenti non ci sarebbero discussioni interminabili su quali venditore utilizzare.
Yshun, Miracle & c. sono brand. E più saranno noti e pian pianino più i loro prezzi si avvicineranno a quelli dei "brand".

ma nel carbonio, per giustificare valori cosi' elevati, ci hanno raccontato delle clamorose BALLE!!! (del tipo "Alto Modulo" e via dicendo...)

Perché prima del carbonio non raccontavano "balle"?
Il no-brand c'è solo per il carbonio? No, vendono anche titanio e sarebbero felici di venderti anche acciaio e alu.
Com'è che fanno presa solo le balle sul carbonio però?

Ci hanno venduto per anni a 3000 quello che a loro costa 30 (e continuano...).

Non so che lavoro tu faccia, ma io comincerei a vendere telai domani mattina se fossi in te.

O forse per venderli a 3000 ti ci vorrebbe qualche decennio ed un bel po' di lavoro...a quel punto mi piacerebbe esserci quando uno ti darà del ladro perché vendi a 3000 quello che ti costa 30
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
sia ben chiaro che alla favoletta del telaio che costa 30 venduto a 3000 è un'esigua minoranza dei possessori di "no-brand"* che ci crede.

*brandizzazione da non confodere con produzione, non tutti i produttori hanno un brand(marchio, simbolo), le aziende cinesi in questione non ce li hanno e/o nella maggior parte dei casi non li applicano ai loro prodotti, per cui è lecito usare il termine no-brand.