Telaio in Carbonio no brand

sheik yerbouti

i'm voodoo child
8 Dicembre 2013
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disc

BikeShimano80

Apprendista Velocista
30 Agosto 2015
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Trek emonda alr ultegra 2021/ VB-R-077 105 11v 2024
confronta le misure della tua bici e scegli di conseguenza, poi la domanda sarebbe se le misure della tua emonda sono giuste per te, hai fatto una visita biomeccanica o sei andato a sensazione ?
No non ho fatto biomeccanica. La taglia dell emonda mi è stata confermata dal rivenditore trek (frameset) prima di ordinarlo.(qualcosa avevo studiato prima)..Sarà giusta o sbagliata ma ci sto comodamente senza fastidi.
 

RamboGuerrazzi

via col vento
28 Marzo 2007
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centroitalico
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corsa+gravel
Arrivato da 5 giorni; è molto più alto di quello Kocevlo che avevo provvisoriamente
installato. Montato e risolto il gioco della serie sterzo. Provato già per circa 200 km e sembra tutto a posto.
Una domanda: anche il tuo ha una taglio per quasi tutto la larghezza dell'anello nel lato opposto al passaggio cavi? Ho scritto a Chris e mi ha detto che deve essere così ma sinceramente sembra quasi una fresatura fatta per sbaglio: comunque funziona.

sì sì, il taglio è proprio la soluzione, perché l'anello si comprime meglio
 

BikeShimano80

Apprendista Velocista
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Trek emonda alr ultegra 2021/ VB-R-077 105 11v 2024
Il Velobuild 218 è tutt'altro che race, non è endurance, ma comunque molto meno race di molti altri telai. Non ha lo stack altissimo di molti telai endurance moderni, ma, complice un reach relativamente ridotto, se ne può ricavare una bici molto comoda.
Io mi ci trovo bene.

Un telaio cinese con geometrie Endurance, anche se non esageratamente spinte, è l'Elves Eglath Pro Disc. Più caro del Velobuild, ma con 5 anni di garanzia e un'ottima verniciatura (punto debole di Velobuild). Con manubrio e reggisella viene 1006 € compresa la spedizione e la dogana. Ed è compreso anche il movimento centrale, a scelta tra compatibile Shimano o Sram.

Edit: corretto il costo dell'Eglath; sono 995 €, non 1050.
Ciao, scusa se ti disturbo ancora... volevo sapere quanti cm di spessori vengono dati in dotazione con il telaio?tu che misura hai ordinato? le misure della piega sono giuste come nel sito ? Grazie
 

NCC1701

Passista
4 Aprile 2017
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Cinesi, e italiane, non sono schizzinoso
Ciao, scusa se ti disturbo ancora... volevo sapere quanti cm di spessori vengono dati in dotazione con il telaio?tu che misura hai ordinato? le misure della piega sono giuste come nel sito ? Grazie
Ho preso una taglia L (OV 550 mm), e sono alto 175 cm, con cavallo di 82 cm.
Non mi ricordo quanti spessori ci sono (nel caso, basta chiede a Chris), ma ne ho ordinato qualcuno in più da avere come scorta.
Della piega ho misurato la larghezza, e corrisponde. Le altre misure non sono banali da prendere con precisione, su una piega integrata.
Ho dovuto mettere 5 mm di spessori in più rispetto ai calcoli teorici.
 
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NCC1701

Passista
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Ciao, scusa se ti disturbo ancora... volevo sapere quanti cm di spessori vengono dati in dotazione con il telaio?tu che misura hai ordinato? le misure della piega sono giuste come nel sito ? Grazie
Ti confondo ancora più le idee :==: oggi mi è arrivato un telaio Elves Eglath Pro Disc. E' rifinito e verniciato decisamente meglio del Velobuild, un lavoro di verniciatura davvero ben fatto; l'imballaggio era migliore del Velobuild, con una scatola per il tubo reggisella, una scatola per serie sterzo e accessori vari; Il manubrio era dentro un sacchetto morbido coi lacci per chiuderlo. In taglia L-53, verniciato metà chameleon black/red e metà arancione liscio pesa circa 2 etti meno del Velobuild 218 in taglia L-520, verniciato rosso metallizzato. Di contro costa circa 300 € in più del Velobuild 218, considerando verniciatura, trasporto prepaid duties e spese accessorie varie che Velobuild aggiunge all'ordine, mentre per gli Elves il prezzo pubblicato è il prezzo finito, tutto compreso, senza soprese in fase di finalizzazione d'ordine, comprese le tasse doganali e il trasporto. I telai Elves includono già anche un movimento centrale Onirii.
Dulcis in fundo c'è il certificato di garanzia in formato carta di credito che riporta il numero di telaio e la data d'acquisto, a sua volta inserito in un cartoncino e una busta col laccetto. Insomma, si vede che ci tengono alla forma. Per la sostanza, vedremo quando lo avrò montato e ci avrò fatto un po' di chilometri, ma se il buongiorno si vede dal mattino...

PS: aggiungo che c'è un adesivo sulla forcella che illustra come montare la serie sterzo, il "tappo" della stessa e gli spessori, a prova d'errore. C'è anche un foglio di carta, avvolto sul braccio sinistro del carro posteriore, che dice di portare la guaina del cambio in un pezzo unico fino al deragliatore posteriore, senza tagliarla prima dell'uscita dal telaio.
Ci sono liner per i due deragliatori del cambio (utili per cambi meccanici, o Di2 11v, coi fili), per il tubo idraulico del freno posteriore e nel manubrio, sia per il cambio (utili per cambi meccanici, o Di2 11v, coi fili) che per i tubi idraulici dei freni.

Le foto sul sito Elves mostrano che il telaio ha un alloggiamento per la giunzione Di2 EW-RS910 sul tubo obliquo, ma nella realtà non c'è. Evidentemente lo hanno modificato dopo che Shimano è uscita coi Di2 wireless, che non prevedono più la possibilità di montare questa giunzione.
 
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Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Cervélo R3
Ti confondo ancora più le idee :==: oggi mi è arrivato un telaio Elves Eglath Pro Disc. E' rifinito e verniciato decisamente meglio del Velobuild, un lavoro di verniciatura davvero ben fatto; l'imballaggio era migliore del Velobuild, con una scatola per il tubo reggisella, una scatola per serie sterzo e accessori vari; Il manubrio era dentro un sacchetto morbido coi lacci per chiuderlo. In taglia L-53, verniciato metà chameleon black/red e metà arancione liscio pesa circa 2 etti meno del Velobuild 218 in taglia L-520, verniciato rosso metallizzato. Di contro costa circa 300 € in più del Velobuild 218, considerando verniciatura, trasporto prepaid dutie e spese accessorie varie che Velobuild aggiunge all'ordine, mentre per gli Elves il prezzo pubblicato è il prezzo finito, tutto compreso, senza soprese in fase di finalizzazione d'ordine, comprese le tasse doganali e il trasporto. I telai Elves includono già anche un movimento centrale Onirii.
Dulcis in fundo c'è il certificato di garanzia in formato carta di credito che riporta il numero di telaio e la data d'acquisto, a sua volta inserito in un cartoncino e una busta col laccetto. Insomma, si vede che ci tengono alla forma. Per la sostanza, vedremo quando lo avrò montato e ci avrò fatto un po' di chilometri, ma se il buongiorno si vede dal mattino...

PS: aggiungo che c'è un adesivo sulla forcella che illustra come montare la serie sterzo, il "tappo" della stessa e gli spessori, a prova d'errore. C'è anche un foglio di carta, avvolto dietro, che dice di portare la guaina del cambio in un pezzo unico fino al deragliatore posteriore, senza tagliarla prima dell'uscita dal telaio.
Ci sono liner per i due deragliatori del cambio (utili per cambi meccanici, o Di2 11v, coi fili), per il tubo idraulico del freno posteriore e nel manubrio, sia per il cambio (utili per cambi meccanici, o Di2 11v, coi fili) che per i tubi idraulici dei freni.

Le foto sul sito Elves mostrano che il telaio ha un alloggiamento per la giunzione Di2 EW-RS910 sul tubo obliquo, ma nella realtà non c'è. Evidentemente lo hanno modificato dopo che Shimano è uscita coi Di2 wireless, che non prevedono più la possibilità di montare questa giunzione.
Attendiamo foto a montaggio ultimato. ;-)
 

BikeShimano80

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Ti confondo ancora più le idee :==: oggi mi è arrivato un telaio Elves Eglath Pro Disc. E' rifinito e verniciato decisamente meglio del Velobuild, un lavoro di verniciatura davvero ben fatto; l'imballaggio era migliore del Velobuild, con una scatola per il tubo reggisella, una scatola per serie sterzo e accessori vari; Il manubrio era dentro un sacchetto morbido coi lacci per chiuderlo. In taglia L-53, verniciato metà chameleon black/red e metà arancione liscio pesa circa 2 etti meno del Velobuild 218 in taglia L-520, verniciato rosso metallizzato. Di contro costa circa 300 € in più del Velobuild 218, considerando verniciatura, trasporto prepaid duties e spese accessorie varie che Velobuild aggiunge all'ordine, mentre per gli Elves il prezzo pubblicato è il prezzo finito, tutto compreso, senza soprese in fase di finalizzazione d'ordine, comprese le tasse doganali e il trasporto. I telai Elves includono già anche un movimento centrale Onirii.
Dulcis in fundo c'è il certificato di garanzia in formato carta di credito che riporta il numero di telaio e la data d'acquisto, a sua volta inserito in un cartoncino e una busta col laccetto. Insomma, si vede che ci tengono alla forma. Per la sostanza, vedremo quando lo avrò montato e ci avrò fatto un po' di chilometri, ma se il buongiorno si vede dal mattino...

PS: aggiungo che c'è un adesivo sulla forcella che illustra come montare la serie sterzo, il "tappo" della stessa e gli spessori, a prova d'errore. C'è anche un foglio di carta, avvolto sul braccio sinistro del carro posteriore, che dice di portare la guaina del cambio in un pezzo unico fino al deragliatore posteriore, senza tagliarla prima dell'uscita dal telaio.
Ci sono liner per i due deragliatori del cambio (utili per cambi meccanici, o Di2 11v, coi fili), per il tubo idraulico del freno posteriore e nel manubrio, sia per il cambio (utili per cambi meccanici, o Di2 11v, coi fili) che per i tubi idraulici dei freni.

Le foto sul sito Elves mostrano che il telaio ha un alloggiamento per la giunzione Di2 EW-RS910 sul tubo obliquo, ma nella realtà non c'è. Evidentemente lo hanno modificato dopo che Shimano è uscita coi Di2 wireless, che non prevedono più la possibilità di montare questa giunzione.
Gentilissimo.. sto ancora valutando se prendere un telaio rim o disc.. se fosse rim prenderei in considerazione qualcosa di relativamente "economico " 218 o 077 . Se fosse disc stavo guardando Elves, ican A9 ecc anche perché vorrei sfruttare il gruppo meccanico rim che già ho e le coppie di ruote ferme a prendere polvere..
 

BikeShimano80

Apprendista Velocista
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Dulcis in fundo c'è il certificato di garanzia in formato carta di credito che riporta il numero di telaio e la data d'acquisto, a sua volta inserito in un cartoncino e una busta col laccetto. Insomma, si vede che ci tengono alla forma. Per la sostanza, vedremo quando lo avrò montato e ci avrò fatto un po' di chilometri, ma se il buongiorno si vede dal mattino...

PS: aggiungo che c'è un adesivo sulla forcella che illustra come montare la serie sterzo, il "tappo" della stessa e gli spessori, a prova d'errore. C'è anche un foglio di carta, avvolto sul braccio sinistro del carro posteriore, che dice di portare la guaina del cambio in un pezzo unico fino al deragliatore posteriore, senza tagliarla prima dell'uscita dal telaio.
Ci sono liner per i due deragliatori del cambio (utili per cambi meccanici, o Di2 11v, coi fili), per il tubo idraulico del freno posteriore e nel manubrio, sia per il cambio (utili per cambi meccanici, o Di2 11v, coi fili) che per i tubi idraulici dei freni.

Le foto sul sito Elves mostrano che il telaio ha un alloggiamento per la giunzione Di2 EW-RS910 sul tubo obliquo, ma nella realtà non c'è. Evidentemente lo hanno modificato dopo che Shimano è uscita coi Di2 wireless, che non prevedono più la possibilità di montare questa giunzione.
2 fotine del telaio Elves..!!
 

Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
14 Giugno 2010
13.762
17.942
51
Muggia TS Italia
youtube.com
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Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace

BikeShimano80

Apprendista Velocista
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Trek emonda alr ultegra 2021/ VB-R-077 105 11v 2024
Eccole.
Vedi l'allegato 407530 Vedi l'allegato 407531
E i dettagli che non si vedono nelle recensioni in rete.

. Vedi l'allegato 407543 Vedi l'allegato 407544 Vedi l'allegato 407545 Vedi l'allegato 407546 Vedi l'allegato 407547 Vedi l'allegato 407548 Vedi l'allegato 407549 Vedi l'allegato 407550 Vedi l'allegato 407551 Vedi l'allegato 407552 Grazie. Spettacolo, nel sito mi sembrava di avere visto anche i copri guaine in "schiuma " anti rumore..tutto un altra musica rispetto velobuild. Belli davvero. Che mal di testa..
 

NCC1701

Passista
4 Aprile 2017
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Sul terzo pianeta dal Sole
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Cinesi, e italiane, non sono schizzinoso
tutto un altra musica rispetto velobuild. Belli davvero. Che mal di testa.
Ma guarda, io sono soddisfatto anche del telaio Velobuild, sia del 218, che del più vecchio rim della mia signora. Certo, la qualità dei dettagli è inferiore, come lo è il prezzo. Sul Velobuild ho dovuto trafficare un po' per sistemare alcune magagnette, come la vernice depositata sul filetto del movimento centrale, o gli attacchi delle pinze freno non completamente libere da vernice. Anche la piega Velobuild è rifinita meno bene della Elves. La verniciatura Velobuild si perde un po' nei dettagli e nelle rifiniture, ma niente che resta visbile a montaggio ultimato, a meno di andare a cercare i difetti con la lente di ingrandimento. Il Velobuild 218 è in carbonio T1000 (almeno così dicono), l'Elves in T800, con alcune parti in T1000 (non è dato sapere quali); la differenza è avvertibile in strada? A montaggio ultimato l'ardua sentenza, ma suppongo che, almeno nel mio caso, la risposta sarà "no".
Queste cose e i mal di testa evitati valgono la differenza di prezzo? Si parla di 700 € contro 1000 €. La risposta univoca per tutti non c'è, ognuno ha la sua. Io sul Velobuild pedalo felice e mi trovo molto bene: vale tutti i (relativamente pochi) soldi che costa.
 

gssergio

Domatore di scoiattoli mannari.
22 Aprile 2014
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Treviso
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ADAPTIVE FALATH EVO
Ma guarda, io sono soddisfatto anche del telaio Velobuild, sia del 218, che del più vecchio rim della mia signora. Certo, la qualità dei dettagli è inferiore, come lo è il prezzo. Sul Velobuild ho dovuto trafficare un po' per sistemare alcune magagnette, come la vernice depositata sul filetto del movimento centrale, o gli attacchi delle pinze freno non completamente libere da vernice. Anche la piega Velobuild è rifinita meno bene della Elves. La verniciatura Velobuild si perde un po' nei dettagli e nelle rifiniture, ma niente che resta visbile a montaggio ultimato, a meno di andare a cercare i difetti con la lente di ingrandimento. Il Velobuild 218 è in carbonio T1000 (almeno così dicono), l'Elves in T800, con alcune parti in T1000 (non è dato sapere quali); la differenza è avvertibile in strada? A montaggio ultimato l'ardua sentenza, ma suppongo che, almeno nel mio caso, la risposta sarà "no".
Queste cose e i mal di testa evitati valgono la differenza di prezzo? Si parla di 700 € contro 1000 €. La risposta univoca per tutti non c'è, ognuno ha la sua. Io sul Velobuild pedalo felice e mi trovo molto bene: vale tutti i (relativamente pochi) soldi che costa.
E' sempre un po difficile scegliere tra le varie aziende disponibili ora. Velobuild ha un buon catalogo completo di molti prodotti, inoltre c'è sempre una buona comunicazione con i venditori; ed i prezzi tutto sommato sono rimasti bassi. Di contro ha una qualità dei dettagli un po "andante" e molte volte mi son capitati errori nella componentistica o pezzi mancanti. Ma tutto sommato per il prezzo che chiedono val la pena di farci un pensiero
Yoeleo ha di per se un'assistenza (almeno per i rivenditori) meglio di Amazon Prime. Per qualsiasi problema o ti rimanda il pezzo o se lo ripari/vernici sul posto ti rimborsa la spesa, oppure ti rimborsa tutto. Di contro ha un catalogo un po "povero" di modelli e con scelta di colorazioni a video molto scarsa a meno che non gli dai tu lo schema che vuoi a fronte, però, di un esborso di 300 euro in più che secondo me sono eccessivi.
Idem per Ican che ha un buona assistenza clienti a fronte però di prodotti con una linea un po "vecchiotta". Ad esempio al telaio A9 Aero, il mio vecchio e buon telaio, non hanno aggiornato il reggisella che può installare solo selle standard con rail tondo mentre non si possono mettere quelle con il rail in carbonio ovale.
Prezzi tutto sommati nella norma ma è molto povera di dettagli e di accessori.
Elves ha una buona garanzia ed un buon catalogo, molti modelli da strada e due da MTB. Pecca che non ci sia qualcosa per gravel anche se debutterà qualcosa fine anno.
Curano molto, moltissimo i particolari. Ad esempio sui telai c'è stampigliato, dove serve, quanti Nm stringere le viti, mettono il manubrio sul sacchetto, i componenti sulle scatole, ti danno il movimento centrale e alcuni con cuscinetti ceramici, i tubi in gomma all'interno del telaio per far passare le guaine, i vari tappi di chiusura se hai un gruppo elettronico, Wireless o meccanico, danno anche una striscia grip per il tubo sella al posto di utilizzare la pasta grippante, per alcuni modelli danno due tubetti di grasso uno per il movimento centrale e l'altro per la serie sterzo. A proposito della serie sterzo qualche settimana fa c'è stato un incontro online nella chat dei rivenditori Elves dove
un loro tecnico spiegava che nel tubo della serie sterzo viene inserita una lamina di fibra di vetro di colore nero per aumentarne la resistenza e in quell'occasione ci hanno fatto vedere come veniva creata questa cosa, i vari test, ecc.. Inoltre hanno preso l'occasione per annunciare che a fine anno verrà messo online un portale per potersi creare la propria combinazione di colori sui vari telai.
Tutto questo per dire che a loro piace moltissimo elevare il marchio Elves.
@NCC1701 ti hanno dato il porta computer? Se si, puoi mandarmi una foto del modello?
 
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gushle

Apprendista Passista
17 Luglio 2014
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Merida Scultura 905
Il Velobuild 218 è in carbonio T1000 (almeno così dicono), l'Elves in T800, con alcune parti in T1000 (non è dato sapere quali); la differenza è avvertibile in strada? A montaggio ultimato l'ardua sentenza, ma suppongo che, almeno nel mio caso, la risposta sarà "no".
Più che altro nessun telaio è costruito con una sola tipologia di fibra di carbonio, perchè diverse parti del telaio necessitano di diverse resistenze e rigidità che solo diversi tipi di fibra di carbonio possono dare. Diciamo che dichiarare T800 o T1000 lascia il tempo che trova perchè nessun telaio sarà fatto con solo l'uno o solo l'altro
 

gushle

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Merida Scultura 905
A proposito della serie sterzo qualche settimana fa c'è stato un incontro online nella chat dei rivenditori Elves dove
un loro tecnico spiegava che nel tubo della serie sterzo viene inserita una lamina di fibra di vetro di colore nero per aumentarne la resistenza
Questo penso sia dovuto alla stupidissima polemica che ha girato su molti canali di influencer legati al ciclismo anglofoni, partita dopo che uno di loro ha trovato uno strato di fibra di vetro all'interno di un canotto, forse proprio Elves. Un supposto esperto ha detto a riguardo che la fibra di vetro costa meno quindi probabilmente era lì per risparmiare, invece serve sicuramente per evitare la corrosione galvanica tra carbonio ed expander in alluminio (o per aumentare la resistenza, non conosco così bene le caratteristiche dei materiali in questione per confermare o smentire ciò che dice Elves), e anche i marchi "premium" adottano questa soluzione. Anzi in realtà sono proprio i telai più economici a non usare questa soluzione, che probabilmente aumenta i costi di produzione.
Come sempre il vate TraceVelo ha spiegato molto bene la situazione: