S
ciofecca gialloblù;2775089 ha scritto:Sante inizia a tremare che poi ti dico la mia :afraid:....prima ceno così ho il tempo per ottimizzare al meglio quei 4 neuroni che ancora funzionano....
A dopo
provo a dire la mia prima che arrivi Ciofecca a stenderci tutti con una delle sue analisi come al solito sintetiche quanto strettamente attinenti al quesito.
ebbene sono circa venti minuti che provo ad abbozzare una risposta ma non ci riesco,forse bisognerebbe prima sapere vita,morte e miracoli di chi parliamo,ammesso che sia possibile.
ma chi sono sti telaisti Y E Znello specifico (vado a naso ma credo di averci beccato) il tuo pensiero è:
perchè il telaista x a cui si è rivolto per ipotesi gianky, che ha lavorato 30 anni a fare i telai per il telaista z, produce telai che costano la metà di quelli che commercializza z?
perchè il telaista x non ha fatto il salto, il mondo conosce i telai di z, perchè ha sponsorizzato ditte e quant'altro...
poi ci mettiamo la pubblicità, i passaggi in tv, le carrellate in primo piano dei suoi telai...
(ma tu sei veramente sicuro che i telai di x siano esattamente sovrapponibili come qualità a quelli di z?, io non ci giocherei la mano di mescal)
adesso mi bevo un averna e aspetto
hai troppo ragione Sante, è la stessa cosa che ho pensato io ovviamente Ciofecca non te la prendere, il mio è un complimento eh un giorno riuscirò anch'io ad avere una proprietà di linguaggio come la tua e soprattutto a formulare frasi di senso compiuto che diano una qualche risposta ad un qualche quesito del forum....
ocio con il coltello che una tua mano me la sono già giocata in un post precedente...
ocio con il coltello che una tua mano me la sono già giocata in un post precedente...
Attendo ...tanto per essere contento gli bastano due dita,delle sue.....meglio specificare
Attendo ...
Questo dalle mia parti si chiama "FOTT.....E " la gente :angrymod:Secondo me no.
Aneddoto: parlando una volta con un distributore di un marchio di mtb (made in taiwan) gli chiesi perchè lui se le faceva pagare più care che nel resto d'Europa e perchè i tempi di attesa fossero piuttosto lunghi.
Risposta: "avevo bisogno di un prodotto top di gamma. Ergo ho alzato i prezzi e allungato i tempi di consegna".
Mi chiedo, e lo chiedo pure a voi:
Tra il lavoro del signor telaista "X" ed il lavoro di un altro telaista "Y" che magari lavora da decenni come terzista per precisa scelta aziendale, certamente meno blasonato, forse anche meno raffinato ma sicuramente non meno esperto; come e dove si giustificano differenze di prezzo, a parità di tubazioni e tecnologia (esempio, chessò, Spirit saldato TIG), nell'ordine dell'una meno della metà dell'altra?
Quanto paghiamo il nome aldilà del lavoro?
Mi piacerebbe capire.
Provo a dire la mia. Ho conosciuto abbastanza bene un telaista dela mia zona. Ha spesso saldato per case famose ( visto personalmente i telai grezzi saldati da lui con la scatola del movimento centrale marchiata con il logo di una notissima ditta presente nel ciclismo da molto tempo )
Ho pedalato su sei telai saldati da lui e ho maturato un'idea sui pregi e i limiti che un "piccolo" ( con rispetto parlando ) artigiano ha. Il problema può essere dovuto alla cura delle finiture.
Mi spiego meglio. Credo che per fare un telaio di alto livello ci vogliono strumentazioni di cui non sempre l'artigiano dispone. Le macchine a CNC garantiscono una precisone che difficilmente può essere replicata " a mano ". Questo comporta che ad esempio le tolleranze del reggisella non siano rispettate.. perchè la macchina che fresa il piantone non è disponibile o l'alesatore è rovinato e costa troppo sostituirlo. Può capitare che la qualità delle lavorazioni non sia costante perchè magari il telaio non è allineato perfettamente. Ho citato solo alcune problematiche a mio avviso riconducibili al binomio tempo costi. Se io pago un telaio artigianale su misura ( inteso come misure/angolazioni personalizzate ) in alluminio Deda 7003 400 non posso lamentarmi se il reggisella "gratta" leggermente.
Ho posto l'accento su alcuni limiti dell'artigiano di dimensione piccola, certamente ci sono anche tanti pregi. Di sei telai che mi ha realizzato non se n'è rotto nemmeno uno. Ho avuto la fortuna di poter chiedere un telaio da salita con un carro da 38 cm, oppure farmi realizzare una bici con un passo da 101 cm solo perchè mi andava così :-) Per non parlare della fortuna di poter discorrere con lui di tutte le parti tecniche che mi appassionano nella bici da corsa. Mi ha realizzato dei telai che ancora ricordo con nostalgia e piacere..
In ultima analisi: l'artigiano quasi sempre ha la competenza per svolgere bene il suo lavoro ma non sempre ha tutti gli strumenti che una ditta medio grande possiede.
Mi scuso per la lunghezza del post ma non sono riuscito a sintetizzare tutti i pensieri che mi frullano per la testa :-)
mi permetto di contraddirti,i bravi telaisti artigiani,credimi,non hanno alcun bisogno di quei particolari strumenti,alcuni addirittura saldano senza dima con riscontri nettamente superiori alle grandi produzioni industriali,che invece,a volte,sfornano intere partite di telai storti,o,come va di moda recentemente,"asimmetrici".....
ciofecca gialloblù;2775447 ha scritto:Prima di tutto ragazzi vi invito a salutare officialmente l'utente worverk, che ho buone ragioni di sospettare sia il mio "amico" Michelangelo, credo che d'ora in poi si divertirà ad affibiarmi dei pollicioni rossi, si è iscritto oggi e me ne ha già dati due, è proprio simpatico :rosik:.
Tornando a noi, proverei a vedere la questione da un altro punto di vista, chiedendovi: cosa fa concretamente un telaista? In cosa consiste cioè il suo mestiere oggigiorno?
Finora si è sottolineato soprattutto l'"aspetto esecutivo" della professione, cioè saper realizzare un buon manufatto partendo dalla disponibilità delle materie prime (e qui il limite di giudizio che ciascuno di noi possiede è strettamente correlato con il bagaglio di conoscenze personali in merito alla tecnica ciclistica, si può tentare di valutare solo ciò che prima si è in grado di vedere)
Questo aspetto è importante, ma credo che da solo non renda piena giustizia alla professionalità di un telaista, un ottimo tecnico senza tutto il resto, che tenterò di elencare, potrebbe essere potenzialmente uno scalzacan.
Se bastasse la tecnica e/o la manualità, un telaista potrebbe essere definito un "abile saldatore", oppure un "esecutore di progetti ideati da altri", riferendomi ai terzisti...
Ma tutta la fase della progettazione del telaio, non è importante? La scelta della forma, dello spessore, del diametro delle tubazioni in funzione di un progetto, non sono parimenti importanti? E se poi il nostro telaista, "non contento" di quanto offerto dai fornitori, si facesse realizzare su proprio progetto quello che ancora non ha trovato? Qui non si parla solo di tecnica o di manualità, ma di programmazione, progettazione, ideazione e pianificazione....insomma c'è molta carne al fuoco. E la capacità di saper proporre "qualcosa di nuovo", coerentemente con il proprio credo tecnico, la voglia di sperimentare e fare ricerca, hanno un valore? Per me sì e molto grande.
E poi cosa se ne farebbe di queste doti, se fossero digiunte dalla capacità di comprendere le reali necessità del cliente (che non sempre è in grado di esplicitarle adeguatamente)?
E se a tutto questo il nostro telaista non unisse una capacità, quantomeno discreta, di promuovere il proprio operato sul mercato, sarebbero dolori...
Mi fermo qui, Sante sono stato sufficientemente logorroico?
affatto,hai fatto la biografia di un nostro grande amico ma....tant'è.
ti ho dato il pollicione verde per compensare quelli dell'amico folletto,che avevi capito?
ps:e mò che ci faccio con tutto il caffè che ho preso?
ciofecca gialloblù;2775447 ha scritto:Prima di tutto ragazzi vi invito a salutare officialmente l'utente worverk, che ho buone ragioni di sospettare sia il mio "amico" Michelangelo, credo che d'ora in poi si divertirà ad affibiarmi dei pollicioni rossi, si è iscritto oggi e me ne ha già dati due, è proprio simpatico :rosik:.
Tornando a noi, proverei a vedere la questione da un altro punto di vista, chiedendovi: cosa fa concretamente un telaista? In cosa consiste cioè il suo mestiere oggigiorno?
Finora si è sottolineato soprattutto l'"aspetto esecutivo" della professione, cioè saper realizzare un buon manufatto partendo dalla disponibilità delle materie prime (e qui il limite di giudizio che ciascuno di noi possiede è strettamente correlato con il bagaglio di conoscenze personali in merito alla tecnica ciclistica, si può tentare di valutare solo ciò che prima si è in grado di vedere)
Questo aspetto è importante, ma credo che da solo non renda piena giustizia alla professionalità di un telaista, un ottimo tecnico senza tutto il resto, che tenterò di elencare, potrebbe essere potenzialmente uno scalzacan.
Se bastasse la tecnica e/o la manualità, un telaista potrebbe essere definito un "abile saldatore", oppure un "esecutore di progetti ideati da altri", riferendomi ai terzisti...
Ma tutta la fase della progettazione del telaio, non è importante? La scelta della forma, dello spessore, del diametro delle tubazioni in funzione di un progetto, non sono parimenti importanti? E se poi il nostro telaista, "non contento" di quanto offerto dai fornitori, si facesse realizzare su proprio progetto quello che ancora non ha trovato? Qui non si parla solo di tecnica o di manualità, ma di programmazione, progettazione, ideazione e pianificazione....insomma c'è molta carne al fuoco. E la capacità di saper proporre "qualcosa di nuovo", coerentemente con il proprio credo tecnico, la voglia di sperimentare e fare ricerca, hanno un valore? Per me sì e molto grande.
E poi cosa se ne farebbe di queste doti, se fossero digiunte dalla capacità di comprendere le reali necessità del cliente (che non sempre è in grado di esplicitarle adeguatamente)?
E se a tutto questo il nostro telaista non unisse una capacità, quantomeno discreta, di promuovere il proprio operato sul mercato, sarebbero dolori...
Mi fermo qui, Sante sono stato sufficientemente logorroico?
Come sempre chiarissimo e preciso nell'inquadrare la discussione ( complimenti sinceri )
Per la progettazione del telaio l'esperienza e la competenza del telaista sono fondamentali anche perchè non esiste una scuola che possa insegnare tutto questo.
La possibilità di poter "chiedere" delle serie specifiche alle case fornitrici è un discorso complesso.
Credo che solo pochissimi possano permettersi di farsi fare tubazioni custom.
C'è anche da dire che forse non sempre è necessario ( non vorrei scatenare guerre di religione )
Per la mia modestissima esperienza un bravo telaista può tranquillamente fare bene con i tubi a "catalogo".
Sicuramente la personalizzazione degli spessori è un valore aggiunto anche se credo che possa essere apprezzato e sfruttato da pochi.
Da tempo ragiono su questo ma non vorrei andare off-topic :-)
ciofecca gialloblù;2775498 ha scritto:Off topic? E perchè? Per quello i maestri siamo io, Sante e Mescal.
Per quanto riguarda le tubazioni custom, chi fa l'ordine deve richiedere al produttore di tubazioni un minimo numero di pezzi per vedere esaudita la sua richiesta, inoltre credo che il telaista, per non ritenersi soddisfatto da quanto offerto dalle "tubazioni standard" presenti sul mercato, debba come minimo avere delle idee molto chiare su cosa voglia proporre di diverso, al fine di giustificare a se stesso prima ancora che alla propria clientela la propria richiesta di tubazioni personalizzate.
Credo anch'io che il ricorso alle tubazioni custom non sempre sia giustificato, ci sono ottimi telaisti che realizzano degli eccellenti telai utilizzando tubazioni standard, ci mancherebbe
We use cookies and similar technologies for the following purposes:
Do you accept cookies and these technologies?
We use cookies and similar technologies for the following purposes:
Do you accept cookies and these technologies?