[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Ciao ciclotrainer, ammetto che le mie letture sull'argomento sono un po' datate, ma forse è utile che chiarisca cosa intendo per potenza di soglia anaerobica e relativa F.C. s.a.n. che poi sono i parametri che si propone di determinare il test di Conconi.[/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]La intendo come la potenza che è possibile sviluppare per un periodo abbastanza lungo (tipicamente una corsa sui 10.000m -circa mezz'ora-) e che viene sostenuta con produzione di energia attraverso il meccanismo aerobico ed anaerobico e quindi con produzione di lattato che però l'organismo è in grado di smaltire in modo che la sua concentrazione nel sangue, raggiunto un valore massimo ( che alcuni autori indicano convenzionalmente in 4 mmoli/l), non aumenti ulteriormente. [/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]La F.C. ad essa associata è quella che nel mio post chiamo frequenza di soglia anaerobica, superata la quale ( o meglio la relativa potenza) il lattato nel sangue non è più stazionario e aumentando, in breve, compromette la possibilità di mantenere gli stessi livelli di potenza. [/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]In questo senso la conoscenza della F.C.s.a.n. (con i limiti su cui concordiamo) è utile specie negli sforzi prolungati e tendenzialmente costanti (tipicamente una lunga salita) per aiutare a rimanere in soglia evitando di scoppiare.[/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Per quanto riguarda gli allenamenti di qualità a cui ti riferisci non entro nel merito in quanto le mie conoscenze tecniche non me lo permettono, ma ammetto di nutrire a riguardo un generico (motivato) scetticismo almeno in riferimento al rapporto costi/benefici per il ciclismo amatoriale (ma questa è una mia personalissima opinione).[/FONT]
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]In riferimento alle tue osservazioni al mio post riporto alcuni stralci tratti dalla citata lezione di Hartmann dell'istituto superiore dello sport tedesco (riportata, anni fa, sulla rivista della Scuola dello Sport del CONI).[/FONT]
Soldi buttati, il test Conconi non serve a nulla. In ogni caso quello che varia non è la potenza di soglia anaerobica, ma la massima potenza aerobica.
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]O.K., però l'allenamento aumenta anche la potenza di soglia anaerobica (così come la ho definita): In ogni programma dallenamento che riguarda sport di resistenza si fa sempre riferimento al valore di soglia anaerobica, dalla quale si ricavano i vari ritmi di lavoro. Essi sono parametri che consentono di migliorare nel tempo, il valore di soglia, in pratica di riuscire a mantenere velocità elevate in bici come nella corsa a piedi."[/FONT]
Semmai si tratterebbe sempre della soglia aerobica in quanto uno sforzo di tipo anaerobico non può essere protratto certamente per mezz'ora, infatti è proprio per questo che la frequenza cardiaca usata come riferimento per gli sforzi anaerobici non serve.
"Lesatta determinazione della soglia anaerobica è un parametro fondamentale negli sport di resistenza di lunga durata in quanto la capacità di prestazione non è strettamente correlata con il massimo consumo dossigeno (VO2max), cioè con la potenza aerobica, ma piuttosto con la più alta percentuale di esso che si è in grado di utilizzare senza intaccare significativamente i meccanismi di ricarica di tipo lattacido. Lintensità del lavoro riferita alla frequenza cardiaca, alla potenza meccanica, alla velocità corrispondenti alla suddetta percentuale del VO2 max, è definita soglia anaerobica."
Anche quì si tratta sempre della soglia aerobica, ammesso che esista, ma di fatto non esiste.
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Vedi la precedente citazione.[/FONT]
Quì elimini definitivamente qualsiasi dubbio. Ben detto.