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Test Conconi
Testo
<blockquote data-quote="ciclotrainer" data-source="post: 997485" data-attributes="member: 7309"><p>Sarà lineare, i bpm aumentano linearmente all'aumentare dei watts, secondo i teorici ad un certo punto all'aumentare costante dei bpm si dovrebbe registrare un punto di deflessione della potenza, cioè alla soglia anaerobica i bpm continuano a salire in modo lineare, la potenza curva verso destra. Questa teoria però è molto discussa e c'è chi sostiene che in realtà la soglia anaerobica non esiste, anche perchè nella realtà è molto più importante determinare l'endurance che non la potenza alla soglia anaerobica che in realtà potrebbe anche essere molto variabile in dipendenza di condizioni ambientali etc. etc.</p><p>Se si considera che i bpm aumentano più o meno velocemente a seconda della potenza impiegata e del tempo trascorso a quella potenza, bisogna convenire che in realtà se ad esempio il test Conconi di un atleta X dovesse durare 12' il fatto che i bpm arrivino ad un certo valore dipende dalla potenza media impiegata durante tutto il test, per cui leggendo da varie parti mi sono convinto che sarebbe più importante determinare a quella potenza media quanto ci metti a raggiungere quella frequenza senza passare per gli step incrementali, ancora più preciso sarebbe in definitiva misurare anche il lattato. Resta sempre il fatto che poi nella pratica allenarsi con riferimento alla frequenza cardiaca ottenuta nel test diventa operazione molto complicata, intanto perchè su strada la risposta cardiaca è differente, ma è anche differente da pianura a salita, ed inoltre non conoscendo il valore medio della potenza tenuta durante il test non si saprà mai a quale potenza media si raggiungono determinati valori di HR, e di conseguenza si potrebbe avere facilmente uno stimolo allenante diverso dal desiderato.</p><p>Questa è la mia convinzione personale, prendete tutto con il beneficio dell'inventario.Ciao</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclotrainer, post: 997485, member: 7309"] Sarà lineare, i bpm aumentano linearmente all'aumentare dei watts, secondo i teorici ad un certo punto all'aumentare costante dei bpm si dovrebbe registrare un punto di deflessione della potenza, cioè alla soglia anaerobica i bpm continuano a salire in modo lineare, la potenza curva verso destra. Questa teoria però è molto discussa e c'è chi sostiene che in realtà la soglia anaerobica non esiste, anche perchè nella realtà è molto più importante determinare l'endurance che non la potenza alla soglia anaerobica che in realtà potrebbe anche essere molto variabile in dipendenza di condizioni ambientali etc. etc. Se si considera che i bpm aumentano più o meno velocemente a seconda della potenza impiegata e del tempo trascorso a quella potenza, bisogna convenire che in realtà se ad esempio il test Conconi di un atleta X dovesse durare 12' il fatto che i bpm arrivino ad un certo valore dipende dalla potenza media impiegata durante tutto il test, per cui leggendo da varie parti mi sono convinto che sarebbe più importante determinare a quella potenza media quanto ci metti a raggiungere quella frequenza senza passare per gli step incrementali, ancora più preciso sarebbe in definitiva misurare anche il lattato. Resta sempre il fatto che poi nella pratica allenarsi con riferimento alla frequenza cardiaca ottenuta nel test diventa operazione molto complicata, intanto perchè su strada la risposta cardiaca è differente, ma è anche differente da pianura a salita, ed inoltre non conoscendo il valore medio della potenza tenuta durante il test non si saprà mai a quale potenza media si raggiungono determinati valori di HR, e di conseguenza si potrebbe avere facilmente uno stimolo allenante diverso dal desiderato. Questa è la mia convinzione personale, prendete tutto con il beneficio dell'inventario.Ciao [/QUOTE]
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