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<blockquote data-quote="alby58" data-source="post: 1002088" data-attributes="member: 7226"><p>sono d'accordo sul fatto che ognuno abbia una sua cadenza ottimale...ma alcune considerazioni devono essere fatte:</p><p>- una cadenza elevata permette una minor contrazione muscolare nell'unità di tempo favorendo pertando l'ossigenazione del muscolo. e il wash out dei prodotti metabolici..durante la fase di contrazione il muscolo lavora in ischemia</p><p>- una cadenza troppo elevata porterebbe ad un problema opposto..cioè si ridurrebbe troppo la fase di rilassamento e pertanto acnhe in questa condizione il muscolo non avrebbe il tempo per essere irrorato adeguatamente....in genere è ritenuto fisiologicamente efficace una cadenza fino a 100 - 105...oltre si rischia un dispendio di energia a lavoro negativo.</p><p>- una cadenza elevata implica un afflusso ematico elevato e quindi la necessità di lavorare a regimi di fc elevati.</p><p>- rispettando le predisposizioni individuali è cmq possibile allenare ed ottimizzare la propria cadenza (armstrong dovrebbe insegnare qualcosa)</p><p>- il sensore di cadenza a questo proposito è utilissimo, soprattutto nelle fasi iniziali...è un lavoro che si dovrebbe fare ad inizio stagione sforzandosi di mantenere cadenze sopra i 100 con rapporti adeguati per non salire troppo con la fc (max al medio veloce)...</p><p>- chiaro poi che si deve lavorare molto anche sulla potenza per avere la capacità di far girare i rapporti.</p><p>- per noi amatori in pianura diventa fattibile trovare dei migioramenti...molto più difficile in salita per lo meno con i rapporti tradizionali..perchè non avendo la potenza sviluppata dai prof..si devono per forza usare rapporti molto corti (da compatta per intenderci)....questo comunque sta succedendo anche tra i prof...10 anni fa il mortirolo lo facevano con il 21- 23 oggi si vedono in giro tanti 25 e 27</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="alby58, post: 1002088, member: 7226"] sono d'accordo sul fatto che ognuno abbia una sua cadenza ottimale...ma alcune considerazioni devono essere fatte: - una cadenza elevata permette una minor contrazione muscolare nell'unità di tempo favorendo pertando l'ossigenazione del muscolo. e il wash out dei prodotti metabolici..durante la fase di contrazione il muscolo lavora in ischemia - una cadenza troppo elevata porterebbe ad un problema opposto..cioè si ridurrebbe troppo la fase di rilassamento e pertanto acnhe in questa condizione il muscolo non avrebbe il tempo per essere irrorato adeguatamente....in genere è ritenuto fisiologicamente efficace una cadenza fino a 100 - 105...oltre si rischia un dispendio di energia a lavoro negativo. - una cadenza elevata implica un afflusso ematico elevato e quindi la necessità di lavorare a regimi di fc elevati. - rispettando le predisposizioni individuali è cmq possibile allenare ed ottimizzare la propria cadenza (armstrong dovrebbe insegnare qualcosa) - il sensore di cadenza a questo proposito è utilissimo, soprattutto nelle fasi iniziali...è un lavoro che si dovrebbe fare ad inizio stagione sforzandosi di mantenere cadenze sopra i 100 con rapporti adeguati per non salire troppo con la fc (max al medio veloce)... - chiaro poi che si deve lavorare molto anche sulla potenza per avere la capacità di far girare i rapporti. - per noi amatori in pianura diventa fattibile trovare dei migioramenti...molto più difficile in salita per lo meno con i rapporti tradizionali..perchè non avendo la potenza sviluppata dai prof..si devono per forza usare rapporti molto corti (da compatta per intenderci)....questo comunque sta succedendo anche tra i prof...10 anni fa il mortirolo lo facevano con il 21- 23 oggi si vedono in giro tanti 25 e 27 [/QUOTE]
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