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Tiagra vs 105: il passaggio conviene?
Testo
<blockquote data-quote="abatta68" data-source="post: 5485709" data-attributes="member: 12384"><p>Non voglio fare i conti in tasca a nessuno, però permettetemi di dire che chi ha delle vere e proprie ristrettezza economiche non gli passa minimamente per l'anticamera del cervello di comprarsi una bici da corsa, visto che ci saranno cose ben più importanti da sostenere.</p><p>Un' altra situazione possibile potrebbe essere quella di un ragazzo giovane che mette da parte le sue paghette per riuscire a comprarsi la bicicletta: in questo caso quasi sempre si leggono richieste di consigli su mezzi usati, anche vetusti, del valore di 200euro o poco più. Qui non conta la qualità vera o presunta, ma la possibilità di poter comunque pedalare.</p><p>Un'altra ancora è determinata da quelli che, pur potendo, non sanno ancora se la bici farà al caso loro e cercano di spendere il meno possibile, per non doversi poi pentire del denaro sperperato. Anche qui la qualità percepita è relativa, un pò perchè non si è in grado di apprezzarla, ma anche perchè magari non interesserà proprio.</p><p>Quando invece si decide di acquistare un mezzo da corsa, perchè ci si appassiona e si è convinti di voler fare ciclismo, il discorso diventa un altro... tale e quale a chi decide di fare running seriamente e non andrà di certo a correre con delle scarpe da due soldi.</p><p>In tal senso, se il budget sarà limitato a quella fascia entry level tanto ambita, lo sarà per un errore di fondo che si commette, non perchè non si hanno in tasca 200/300 euro in più (se hai 1500euro da "sperperare" per una bicicletta, ne hai anche 2000).</p><p>"L'errore di fondo" che si commette è proprio quello di fare delle scelte apparentemente più convenienti, quando a conti fatti non lo sono per niente, soprattutto se rapportati ad un prodotto durevole, che può accompagnare il ciclista anche per 20 anni!</p><p>Allora perchè non ponderare una scelta oculata, che punti alla qualità di tutti i suoi componenti, piuttosto che farsi abbagliare dal bel telaio in semicarbonio ma dai colori cosi splendenti? Perchè capire dopo (attraverso eventuali up grades, ruote in primis) di che cosa necessità una buona bici? Perchè spendere di più dopo e meno subito?</p><p>Non stiamo parlando di bici necessariamente da montare con il superRecord e ruote in carbonio, ma di un certo livello qualitativo che possa garantire prestazioni, durata, funzionalità e appagamento, tutte cose che una buona bici da corsa deve garantire proprio perchè di fatto questo è la bici da corsa, un oggetto di valore che non può essere equiparato ad una bici da passeggio da 400/500euro, perchè la finalità è ben diversa. Altrimenti il valore aggiunto di una bdc sarà sempre un privazione, se non una cosa mai percepita.</p><p>p.s. tralascio la categoria di quelli che prendono una prima bici da 1000euro, per poi venderla un anno dopo per prenderne un'altra da 1200, per poi comprare 6 mesi dopo ruote in after market da 500euro, ma anche un attacco manubrio in carbonio da 200, per poi cambiare di nuovo perchè si sono accorti di aver sbagliato taglia... e molto spesso sono proprio questi soggetti a lamentarsi, dicendo di aver dovuto fare cosi per via di un budget limitato....</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="abatta68, post: 5485709, member: 12384"] Non voglio fare i conti in tasca a nessuno, però permettetemi di dire che chi ha delle vere e proprie ristrettezza economiche non gli passa minimamente per l'anticamera del cervello di comprarsi una bici da corsa, visto che ci saranno cose ben più importanti da sostenere. Un' altra situazione possibile potrebbe essere quella di un ragazzo giovane che mette da parte le sue paghette per riuscire a comprarsi la bicicletta: in questo caso quasi sempre si leggono richieste di consigli su mezzi usati, anche vetusti, del valore di 200euro o poco più. Qui non conta la qualità vera o presunta, ma la possibilità di poter comunque pedalare. Un'altra ancora è determinata da quelli che, pur potendo, non sanno ancora se la bici farà al caso loro e cercano di spendere il meno possibile, per non doversi poi pentire del denaro sperperato. Anche qui la qualità percepita è relativa, un pò perchè non si è in grado di apprezzarla, ma anche perchè magari non interesserà proprio. Quando invece si decide di acquistare un mezzo da corsa, perchè ci si appassiona e si è convinti di voler fare ciclismo, il discorso diventa un altro... tale e quale a chi decide di fare running seriamente e non andrà di certo a correre con delle scarpe da due soldi. In tal senso, se il budget sarà limitato a quella fascia entry level tanto ambita, lo sarà per un errore di fondo che si commette, non perchè non si hanno in tasca 200/300 euro in più (se hai 1500euro da "sperperare" per una bicicletta, ne hai anche 2000). "L'errore di fondo" che si commette è proprio quello di fare delle scelte apparentemente più convenienti, quando a conti fatti non lo sono per niente, soprattutto se rapportati ad un prodotto durevole, che può accompagnare il ciclista anche per 20 anni! Allora perchè non ponderare una scelta oculata, che punti alla qualità di tutti i suoi componenti, piuttosto che farsi abbagliare dal bel telaio in semicarbonio ma dai colori cosi splendenti? Perchè capire dopo (attraverso eventuali up grades, ruote in primis) di che cosa necessità una buona bici? Perchè spendere di più dopo e meno subito? Non stiamo parlando di bici necessariamente da montare con il superRecord e ruote in carbonio, ma di un certo livello qualitativo che possa garantire prestazioni, durata, funzionalità e appagamento, tutte cose che una buona bici da corsa deve garantire proprio perchè di fatto questo è la bici da corsa, un oggetto di valore che non può essere equiparato ad una bici da passeggio da 400/500euro, perchè la finalità è ben diversa. Altrimenti il valore aggiunto di una bdc sarà sempre un privazione, se non una cosa mai percepita. p.s. tralascio la categoria di quelli che prendono una prima bici da 1000euro, per poi venderla un anno dopo per prenderne un'altra da 1200, per poi comprare 6 mesi dopo ruote in after market da 500euro, ma anche un attacco manubrio in carbonio da 200, per poi cambiare di nuovo perchè si sono accorti di aver sbagliato taglia... e molto spesso sono proprio questi soggetti a lamentarsi, dicendo di aver dovuto fare cosi per via di un budget limitato.... [/QUOTE]
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