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Tirreno-Adriatico 2013
Testo
<blockquote data-quote="Falstaff" data-source="post: 4085573" data-attributes="member: 52080"><p>Non so se sia già stato postato e se ne sia già parlato, cmq dalla pagina di cassani</p><p></p><p>"Parlare di Sagan o NIbali sarebbe facile. Se lo meriterebbero per quello che hanno fatto oggi. Ma tutti hanno visto e non hanno bisogno di altri commenti, bravi. Qui voglio parlarvi di un ragazzo che oggi non si è visto ma è stato autore di un'impresa che voglio raccontarvi. Questa mattina la corsa è partita a tutta. il percorso era durissimo, 209 km con 4000 metri di dislivello e se mettiamo anche la pioggia lascio immaginare a voi la fatica che hanno fatto i corridori. In 60 si sono ritirati ma quando ho saputo dell'impresa dell'ultimo arrivato mi sono detto: è un grande. Parlo di Taylor Phinney, ha 22 anni, è un americano che molti conoscono perchè lo scorso anno ha vestito la prima maglia rosa. Oggi ha rotto la catena dopo 30 km, la corsa era già una girandola di scatti. E' riuscito a rientrare una prima volta, una seconda forse una terza. Sui muri perdeva terreno in discesa rientrava e questo per qualche km. Poi è rimasto solo, ultimo. L'ho visto passare sotto il traguardo dopo 90 km (dovevano transitare due volte prima dell'arrivo). Aveva già 8 minuti di ritardo ed ero sicuro che si sarebbe fermato come tanti altri avevano fatto prima di lui. ho avuto il tempo di guardarlo in viso. guardava basso come se avesse paura di guardare avanti perchè tanto poteva vedere solamente una strada vuota. In casi del genere o ti ritiri o ti attacchi ad una macchina e cerchi di rimanere dentro il tempo massimo. Lui non si è ritirato e non si è attaccato a nessuna vettura. Ha proseguito nella sua cronometro lunga 150 km. Tutti fatti da solo a 15/20/25/30/35 minuti di ritardo. Voi non immaginate cosa significhi pedalare da solo, ultimo. E' l'umiliazione più grande di un corridore, Mi è capitato diverse volte e vi posso garantire che solo pensare a Taylor mi viene male ancora adesso. Ma lui non ha mollato. Da campione qual'è ha cercato di entrare nel tempo massimo e quello che più mi piace è che non ha cercato spinte, favori. Non si è mai attaccato, non ha mai cercato una scia. Con le forze che aveva ha portato a termine la tappa, ultimo con due minuti di troppo. La giuria è stata irremovibile. Squalificato. Domani avrebbe voluto far la cronometro e poteva anche vincerla ma non può partire. Eliminato. Taylor oggi ha dimostrato di essere un campione vero. Facile con le sue doti vincere delle corse, battere tutti gli altri. Difficile tener duro per arrivare ultimo e oggi con Sagan e NIbali è lui che hai vinto. Il ciclismo con ragazzi come voi è in buone mani."</p><p></p><p>Sono cose che fanno davvero credere nel ciclismo; come si può pensare male di un ragazzo così?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Falstaff, post: 4085573, member: 52080"] Non so se sia già stato postato e se ne sia già parlato, cmq dalla pagina di cassani "Parlare di Sagan o NIbali sarebbe facile. Se lo meriterebbero per quello che hanno fatto oggi. Ma tutti hanno visto e non hanno bisogno di altri commenti, bravi. Qui voglio parlarvi di un ragazzo che oggi non si è visto ma è stato autore di un'impresa che voglio raccontarvi. Questa mattina la corsa è partita a tutta. il percorso era durissimo, 209 km con 4000 metri di dislivello e se mettiamo anche la pioggia lascio immaginare a voi la fatica che hanno fatto i corridori. In 60 si sono ritirati ma quando ho saputo dell'impresa dell'ultimo arrivato mi sono detto: è un grande. Parlo di Taylor Phinney, ha 22 anni, è un americano che molti conoscono perchè lo scorso anno ha vestito la prima maglia rosa. Oggi ha rotto la catena dopo 30 km, la corsa era già una girandola di scatti. E' riuscito a rientrare una prima volta, una seconda forse una terza. Sui muri perdeva terreno in discesa rientrava e questo per qualche km. Poi è rimasto solo, ultimo. L'ho visto passare sotto il traguardo dopo 90 km (dovevano transitare due volte prima dell'arrivo). Aveva già 8 minuti di ritardo ed ero sicuro che si sarebbe fermato come tanti altri avevano fatto prima di lui. ho avuto il tempo di guardarlo in viso. guardava basso come se avesse paura di guardare avanti perchè tanto poteva vedere solamente una strada vuota. In casi del genere o ti ritiri o ti attacchi ad una macchina e cerchi di rimanere dentro il tempo massimo. Lui non si è ritirato e non si è attaccato a nessuna vettura. Ha proseguito nella sua cronometro lunga 150 km. Tutti fatti da solo a 15/20/25/30/35 minuti di ritardo. Voi non immaginate cosa significhi pedalare da solo, ultimo. E' l'umiliazione più grande di un corridore, Mi è capitato diverse volte e vi posso garantire che solo pensare a Taylor mi viene male ancora adesso. Ma lui non ha mollato. Da campione qual'è ha cercato di entrare nel tempo massimo e quello che più mi piace è che non ha cercato spinte, favori. Non si è mai attaccato, non ha mai cercato una scia. Con le forze che aveva ha portato a termine la tappa, ultimo con due minuti di troppo. La giuria è stata irremovibile. Squalificato. Domani avrebbe voluto far la cronometro e poteva anche vincerla ma non può partire. Eliminato. Taylor oggi ha dimostrato di essere un campione vero. Facile con le sue doti vincere delle corse, battere tutti gli altri. Difficile tener duro per arrivare ultimo e oggi con Sagan e NIbali è lui che hai vinto. Il ciclismo con ragazzi come voi è in buone mani." Sono cose che fanno davvero credere nel ciclismo; come si può pensare male di un ragazzo così? [/QUOTE]
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