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Tommasini, una storia incredibile
Testo
<blockquote data-quote="faberfortunae" data-source="post: 6544749" data-attributes="member: 38293"><p>Direi di no, assolutamente: non c'è stata nessuna attività di induzione in errore; né di reticenza maliziosa (il fatto che il venditore si volesse privare di un bene ad un controvalore inferiore rispetto alla sua valutazione di mercato non comporta alcun obbligo, a carico dell'acquirente, consapevole di ciò, di rinunciare ad uno scambio) né tantomeno di falsa rappresentazione della realtà: la bici di proprietà scambiata era a disposizione dell'acquirente e non mi sembra che il nostro utente ne abbia mistificato, in alcun modo, qualità o valore; era solo più moderna. E questo è difficilmente opinabile. </p><p>Si chiama sprovvedutezza dell'ex proprietario (e botta de c..o per il nostro): ogni tanto negli affari capita.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="faberfortunae, post: 6544749, member: 38293"] Direi di no, assolutamente: non c'è stata nessuna attività di induzione in errore; né di reticenza maliziosa (il fatto che il venditore si volesse privare di un bene ad un controvalore inferiore rispetto alla sua valutazione di mercato non comporta alcun obbligo, a carico dell'acquirente, consapevole di ciò, di rinunciare ad uno scambio) né tantomeno di falsa rappresentazione della realtà: la bici di proprietà scambiata era a disposizione dell'acquirente e non mi sembra che il nostro utente ne abbia mistificato, in alcun modo, qualità o valore; era solo più moderna. E questo è difficilmente opinabile. Si chiama sprovvedutezza dell'ex proprietario (e botta de c..o per il nostro): ogni tanto negli affari capita. [/QUOTE]
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