Tour 2026 domenica 12.07 9a tappa Malemort-Ussel

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Bici
Olmo ZeroTre Disc
Si correva anche a 35° 20 anni fa, ma non ogni giorno per settimane. La temperatura media della tappa del Tourmalet (la massima quota che si raggiungerà in questo Tour) è stata 28°, con metà tappa corsa sopra gli 800mt.
Che le condizioni ora siano estreme non c'è dubbio. Ma secondo me non ci sono vere alternative valide e viabili.
  • Togliere il tour da luglio significa toglierlo dal mese delle ferie e fargli perdere tantissima visibilità.
  • Farli partire alle 7 significa perdere ancora più visibilità oltre all'incubo logistico per tutti.
L'unica soluzione (che non risolve il problema ma che un po' lo mitiga) è farlo un po' più tardi e pupparsi comunque 30 gradi (ma non 35) per settimane.
Poi se volessimo fare i rompiballe potremmo anche dire che 20 anni fa c'erano 4-5° in meno ma non avevano il ghiaccio sulla nuca, le maglie super-traspiranti, i gilet rinfrescanti e i sali minerali ipotonici precisi al microgrammo. Avevano però caschi molto più ventilati a discapito di 2-3 watt di aerodinamicità.
 
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lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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emilia romagna
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Bici
Focus Izalco pro
Che le condizioni ora siano estreme non c'è dubbio. Ma secondo me non ci sono vere alternative valide e viabili.
  • Togliere il tour da luglio significa toglierlo dal mese delle ferie e fargli perdere tantissima visibilità.
  • Farli partire alle 7 significa perdere ancora più visibilità oltre all'incubo logistico per tutti.
L'unica soluzione (che non risolve il problema ma che un po' lo mitiga) è farlo un po' più tardi e pupparsi comunque 30 gradi (ma non 35) per settimane.
Poi se volessimo fare i rompiballe potremmo anche dire che 20 anni fa c'erano 4-5° in meno ma non avevano il ghiaccio sulla nuca, le maglie super-traspiranti, i gilet rinfrescanti e i sali minerali ipotonici precisi al microgrammo. Avevano però caschi molto più ventilati a discapito di 2-3 watt di aerodinamicità.
bisogna anche dire che anni fa (che il caldo c'era comunque al tour, magari meno estremo) c'era più la filosofia che i corridori "dovessero soffrire" , mentre oggi si è capito che diverse cose aumentano la performance, come abbassare la temperatura corporea con acqua e ghiaccio e tenersi costantemente alimentati (130g di carbo h).

i corridori non si mettono il ghiaccio per stare meglio, sanno soffrire anche loro, lo fanno perché abbassare la temperatura corporea di 1-2 gradi, vuol dire guadagnare 10-20-30watt

poi non hai citato l'heat training , altra cosa che li rende particolarmente preparati a queste condizioni

io personalmente credo che oggi l'ostacolo principale che deve affrontare il ciclismo non è il clima e il caldo, l'ostacolo principale è LA SICUREZZA.
Oggi i materiali (bici, gomme , ruote) , le velocità e il livello di competitività hanno portato questo sport ad essere veramente troppo pericoloso, basti pensare che per ora la classifica generale del tour è stata decisa alla tappa 6 facendo ANCHE la differenza nella discesa del tourmalet (pericolosissima) dove Pogi ha incrementato ulteriormente il suo distacco
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
bisogna anche dire che anni fa (che il caldo c'era comunque al tour, magari meno estremo) c'era più la filosofia che i corridori "dovessero soffrire" , mentre oggi si è capito che diverse cose aumentano la performance, come abbassare la temperatura corporea con acqua e ghiaccio e tenersi costantemente alimentati (130g di carbo h).

i corridori non si mettono il ghiaccio per stare meglio, sanno soffrire anche loro, lo fanno perché abbassare la temperatura corporea di 1-2 gradi, vuol dire guadagnare 10-20-30watt

poi non hai citato l'heat training , altra cosa che li rende particolarmente preparati a queste condizioni

io personalmente credo che oggi l'ostacolo principale che deve affrontare il ciclismo non è il clima e il caldo, l'ostacolo principale è LA SICUREZZA.
Oggi i materiali (bici, gomme , ruote) , le velocità e il livello di competitività hanno portato questo sport ad essere veramente troppo pericoloso, basti pensare che per ora la classifica generale del tour è stata decisa alla tappa 6 facendo ANCHE la differenza nella discesa del tourmalet (pericolosissima) dove Pogi ha incrementato ulteriormente il suo distacco
Sicuramente, e sono d'accordo con te che non perché sei un ciclista professionista devi "soffrire e stare zitto". Però a volte mi pare che questa faccia il paro con le discese troppo veloci/pericolose e, come diceva Merckx, le bici hanno i freni!

Onestamente vedere tutti lamentarsi del caldo e poi vedere pochissimi di loro avere un casco aperto mi fa un po' storcere il naso. Sono pochissimi quelli disposti a sacrificare i benefici di un casco aereo in cambio di una percezione di calore decisamente minore (non so se lo hai mai provato un casco aereo, ma la differenza è enorme!).
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Più che altro puoi prevedere di fare le tappe anche alle 5 di mattina, poi l'anno prossimo la goccia fredda si piazza sopra la Francia e partono col loden.
Mi sa che ormai a Luglio e agosto di gocce fredde non ne vediamo più.
Domenica sono andato al mare al mattino presto,siamo neanche a metà Luglio,sembra di fare il bagno nel brodo...da qui a ferragosto se metti un amo peschi direttamente il pesce già cotto.
Per Ottobre forse si potrà fare un bagno rinfrescante.
 

mikimetal91

Velocista
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Pellegrino proto01
io personalmente credo che oggi l'ostacolo principale che deve affrontare il ciclismo non è il clima e il caldo, l'ostacolo principale è LA SICUREZZA.
Oggi i materiali (bici, gomme , ruote) , le velocità e il livello di competitività hanno portato questo sport ad essere veramente troppo pericoloso, basti pensare che per ora la classifica generale del tour è stata decisa alla tappa 6 facendo ANCHE la differenza nella discesa del tourmalet (pericolosissima) dove Pogi ha incrementato ulteriormente il suo distacco
chi rischia in discesa c'è sempre stato, chi superava i 100 in discesa c'è sempre stato, anche assumendo posizioni decisamente pericolose uscendo di sella.
1) le bici hanno i freni, se qualcuno non li usa abbastanza sono problemi suoi
2) le prestazioni non sono così differenti come il marketing vuole farci credere, gente come Savoldelli e Sagan piegavano a 45° tanto quanto Pidcock su tubolari da 23
 

Ser pecora

Diretur
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vuoi mettere il casco modello minatore cileno con lampada ad 8000 lumen che la stratos a montecarlo "può accompagnare solo"

Qui il minatore belga dopo la crono notturna

RemcoRain-1200x675.jpg
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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bassano del grappa
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In realtà l'associazione dei corridori ha aperto delle discussioni per il prossimo anno per anticipare la partenza delle tappe (o almeno di quelle potenzialmente a rischio canicola) al mattino.
Resta da vedere se questo si concilierà con gli interessi commerciali degli sponsor e delle Tv.

Ad ogni modo il caldone gli va tutto sommato anche bene, un altro aspetto del riscaldamento potrebbero benissimo essere piogge torrenziali, frane, grandinate, inondazioni, etc...eventi che avrebbero anche maggior impatto sullo svolgimento della gara.
Infatti, diciamo che il caldo seppur molto brutto in qualche maniera ti fa svolgere la corsa, ma bisogna stare attenti invece a possibili grandinate, perchè visto le dimensioni attuali che scendono dal cielo sarebbe impossibile anche solo continuare la tappa.
 
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