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<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7202729" data-attributes="member: 17208"><p>Non credo che la Wiebes (quindici vittorie in stagione, finora) avrà un'evoluzione in quel senso, è una velocista pura, alla Cipollini o alla Petacchi, tanto per fare degli esempi.</p><p>Tutte o quasi le sue vittorie sono avvenute allo sprint in gare piatte o quasi; anche se quest'anno, al campionato nazionale, è arrivata terza con il traguardo su uno strappo (davanti a Marianne Vos, tra l'altro).</p><p>Ma ha 'già' ventitrè anni, per una donna è un'età in cui le caratteristiche di base sono già individuabili. Potrebbe invece diventare una bruttissima cliente per le nostre ragazze della pista, a cui si sta dedicando molto poco.</p><p></p><p>Piuttosto, in campo orange promette bene come 'futura Anniemiek' la giovane Shirin van Anroij, vent'anni (Trek): negli ultimi dodici mesi ha collezionato tre titoli europei U23 (in linea, crono e ciclocross), un secondo posto al mondiale cross U23, un titolo nazionale a crono U23, un secondo posto al campionato olandese su strada elite, un nono posto alle Strade Bianche ed altre cinque top 10 in gare di prima fascia, più dieci top 10 nel cross tra le elite.</p><p>Come AVV ha il suo tallone d'Achille nelle volate, però è una che non molla mai; quest'anno ha fatto tanto gregariato a favore delle nostre due Elise, e la Trek, dopo pochi mesi, si è affrettata a farle firmare un triennale.</p><p>Considerando la sua giovane età, ha dei grossi margini di crescita; lei, le neozelandesi Fisher-Black e Ally Wollaston, l'ungherese Blanka Vas, le altre olandesi Fem Van Empel e Lonneke Uneken (e Puck Pieterse, se decidesse di dedicarsi alla strada, ma le orange hanno comunque un bacino inesauribile e possono sfornare a getto continuo nuovi talenti...), la danese Emma Norsgaard, la belga Bossuyt, e le inglesi Pfeiffer Georgi e Anna Henderson con le due sorelle Backstedt (Elynor e Zoe, soprattutto quest'ultima), più una nutrita schiera di francesine (Labous, Muzic, Le Net, Copponi), potrebbero essere le principali avversarie delle nostre ragazze nel futuro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7202729, member: 17208"] Non credo che la Wiebes (quindici vittorie in stagione, finora) avrà un'evoluzione in quel senso, è una velocista pura, alla Cipollini o alla Petacchi, tanto per fare degli esempi. Tutte o quasi le sue vittorie sono avvenute allo sprint in gare piatte o quasi; anche se quest'anno, al campionato nazionale, è arrivata terza con il traguardo su uno strappo (davanti a Marianne Vos, tra l'altro). Ma ha 'già' ventitrè anni, per una donna è un'età in cui le caratteristiche di base sono già individuabili. Potrebbe invece diventare una bruttissima cliente per le nostre ragazze della pista, a cui si sta dedicando molto poco. Piuttosto, in campo orange promette bene come 'futura Anniemiek' la giovane Shirin van Anroij, vent'anni (Trek): negli ultimi dodici mesi ha collezionato tre titoli europei U23 (in linea, crono e ciclocross), un secondo posto al mondiale cross U23, un titolo nazionale a crono U23, un secondo posto al campionato olandese su strada elite, un nono posto alle Strade Bianche ed altre cinque top 10 in gare di prima fascia, più dieci top 10 nel cross tra le elite. Come AVV ha il suo tallone d'Achille nelle volate, però è una che non molla mai; quest'anno ha fatto tanto gregariato a favore delle nostre due Elise, e la Trek, dopo pochi mesi, si è affrettata a farle firmare un triennale. Considerando la sua giovane età, ha dei grossi margini di crescita; lei, le neozelandesi Fisher-Black e Ally Wollaston, l'ungherese Blanka Vas, le altre olandesi Fem Van Empel e Lonneke Uneken (e Puck Pieterse, se decidesse di dedicarsi alla strada, ma le orange hanno comunque un bacino inesauribile e possono sfornare a getto continuo nuovi talenti...), la danese Emma Norsgaard, la belga Bossuyt, e le inglesi Pfeiffer Georgi e Anna Henderson con le due sorelle Backstedt (Elynor e Zoe, soprattutto quest'ultima), più una nutrita schiera di francesine (Labous, Muzic, Le Net, Copponi), potrebbero essere le principali avversarie delle nostre ragazze nel futuro. [/QUOTE]
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