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Allenamento
Metodologie di allenamento
Training with a power meter: un'ipotesi pratica di training
Testo
<blockquote data-quote="ciclotrainer" data-source="post: 2810506" data-attributes="member: 7309"><p>Parliamo di allenamento.</p><p>Per chiudere il cerchio, dovete capire che in un allenamento basato sulla potenza il concetto di agilità o durezza, o altro del genere, non ha alcun senso, conta la potenza che si fà, e la potenza si esercita con le frequenze di pedalata corrispondenti.</p><p>Il misuratore di potenza ha di fatto reso possibile trasferire le metodiche di allenamento usate in atletica direttamente al ciclismo, in atletica da sempre l'allenamento è basato sulla potenza.</p><p>Quello che conta è la potenza che fate e come la fate, al di là di particolari tecniche di allenamento come i picchi di forza, l'interval training, forza resistente etc. etc., bisogna costruirsi dei protocolli, ed eseguirli, successivamente il metodo non può che essere per correzione di errore, io faccio una cosa e verifico i dati, se va bene ne tengo conto, se mi accorgo che non va bene perchè le cose non quadrano devo necessariamente correggere.</p><p>Agli opposti, non è corretto fare 150watts a 100rpm, come non è altrettanto corretto fare 400watts a 40rpm, questo perchè la potenza e quindi i watts solo solo l'output, in realtà quello che conta è la forza, quindi il peso che si spinge con le gambe mentre si pedala.</p><p>Tornando all'atletica, se faccio 100mt con la falcata di 1mt dovrò fare 100passi, ma se la mia falcata non è 1mt ma è 0.80mt con 100 passi ne faccio 800mt, ma se riesco a sostenere una frequenza più elevata nella corsa riuscirò a fare 100mt nella stessa unità di tempo, e se poi riesco a portare la mia falcata ad 1mt mantenedo la frequenza sarò andato più veloce.</p><p>Quindi è evidente che la potenza dipende dalla velocità con la quale si esprime la forza, più si è resistenti a sostenere la forza ad alte frequenze e più si ha potenza.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclotrainer, post: 2810506, member: 7309"] Parliamo di allenamento. Per chiudere il cerchio, dovete capire che in un allenamento basato sulla potenza il concetto di agilità o durezza, o altro del genere, non ha alcun senso, conta la potenza che si fà, e la potenza si esercita con le frequenze di pedalata corrispondenti. Il misuratore di potenza ha di fatto reso possibile trasferire le metodiche di allenamento usate in atletica direttamente al ciclismo, in atletica da sempre l'allenamento è basato sulla potenza. Quello che conta è la potenza che fate e come la fate, al di là di particolari tecniche di allenamento come i picchi di forza, l'interval training, forza resistente etc. etc., bisogna costruirsi dei protocolli, ed eseguirli, successivamente il metodo non può che essere per correzione di errore, io faccio una cosa e verifico i dati, se va bene ne tengo conto, se mi accorgo che non va bene perchè le cose non quadrano devo necessariamente correggere. Agli opposti, non è corretto fare 150watts a 100rpm, come non è altrettanto corretto fare 400watts a 40rpm, questo perchè la potenza e quindi i watts solo solo l'output, in realtà quello che conta è la forza, quindi il peso che si spinge con le gambe mentre si pedala. Tornando all'atletica, se faccio 100mt con la falcata di 1mt dovrò fare 100passi, ma se la mia falcata non è 1mt ma è 0.80mt con 100 passi ne faccio 800mt, ma se riesco a sostenere una frequenza più elevata nella corsa riuscirò a fare 100mt nella stessa unità di tempo, e se poi riesco a portare la mia falcata ad 1mt mantenedo la frequenza sarò andato più veloce. Quindi è evidente che la potenza dipende dalla velocità con la quale si esprime la forza, più si è resistenti a sostenere la forza ad alte frequenze e più si ha potenza. [/QUOTE]
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