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Training with a power meter: un'ipotesi pratica di training
Testo
<blockquote data-quote="ciclotrainer" data-source="post: 3062701" data-attributes="member: 7309"><p>Lo schema migliore di training a mio parere sarebbe quello basato sul grafico quadrante.</p><p>Lo schema può essere seguito, con varie modalità, durante tutta la stagione.</p><p>Le modalità vanno scelte in relazione al periodo stagionale.</p><p>Cercare di mantenere la condizione non è una buona tattica, il suo andamento non è lineare, nè tanto meno si può ipotizzare una continua crescita, per cui è necessario che la condizione abbia delle fasi di crescita e delle fasi di regresso, cercando cmq di non scendere troppo sotto i livelli precedentemente raggiunti</p><p>Ad esempio, Eocman dopo la gara target, ed in assenza di altri obiettivi a breve termine (non farà la C.Gaul di domenica) è stato un pò fermato con un training più leggero e con una settimana di riposo quasi totale (parzialmente obbligato).</p><p>Sull'onda della condizione e dell'entusiasmo ha prodotto performance elevate anche nelle uscite con il gruppo del fine settimana, ma non deve esagerare.</p><p>Tra non molto riprenderà il training per una o due gare a settembre.</p><p>Naturalmente nell'ambito di una schema basato sul quadrante ci possono essere delle applicazioni specifiche se uno si deve allenare per la salita, piuttosto che per la pianura, o per gara specifiche tipo circuiti o time trial.</p><p>Lo schema non cambia, mart. Q1 cap. anaerobica -merc. Q2 fondo e salita - giov. Q4 pianura e/o time trial, sabato e domenica gara o gruppo con uscite più varie.</p><p>Come detto dentro questo schema vanno inseriti eventuali lavori specifici, ad esempio chi si allena per la salita la capacità anaerobica la allenerà in salita, chi fa time trial il mercoledì che è dedicato al fondo farà 20-30km di TT e così via, mentre il giovedì è il giorno dedicato ai lavori in Vo2Max.</p><p>Ma sto riprtando alla luce l'altro argomento che avevo aperto sul training basato sui quadranti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclotrainer, post: 3062701, member: 7309"] Lo schema migliore di training a mio parere sarebbe quello basato sul grafico quadrante. Lo schema può essere seguito, con varie modalità, durante tutta la stagione. Le modalità vanno scelte in relazione al periodo stagionale. Cercare di mantenere la condizione non è una buona tattica, il suo andamento non è lineare, nè tanto meno si può ipotizzare una continua crescita, per cui è necessario che la condizione abbia delle fasi di crescita e delle fasi di regresso, cercando cmq di non scendere troppo sotto i livelli precedentemente raggiunti Ad esempio, Eocman dopo la gara target, ed in assenza di altri obiettivi a breve termine (non farà la C.Gaul di domenica) è stato un pò fermato con un training più leggero e con una settimana di riposo quasi totale (parzialmente obbligato). Sull'onda della condizione e dell'entusiasmo ha prodotto performance elevate anche nelle uscite con il gruppo del fine settimana, ma non deve esagerare. Tra non molto riprenderà il training per una o due gare a settembre. Naturalmente nell'ambito di una schema basato sul quadrante ci possono essere delle applicazioni specifiche se uno si deve allenare per la salita, piuttosto che per la pianura, o per gara specifiche tipo circuiti o time trial. Lo schema non cambia, mart. Q1 cap. anaerobica -merc. Q2 fondo e salita - giov. Q4 pianura e/o time trial, sabato e domenica gara o gruppo con uscite più varie. Come detto dentro questo schema vanno inseriti eventuali lavori specifici, ad esempio chi si allena per la salita la capacità anaerobica la allenerà in salita, chi fa time trial il mercoledì che è dedicato al fondo farà 20-30km di TT e così via, mentre il giovedì è il giorno dedicato ai lavori in Vo2Max. Ma sto riprtando alla luce l'altro argomento che avevo aperto sul training basato sui quadranti. [/QUOTE]
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