Trance..agonistica

trups

Pignone
28 Febbraio 2006
282
18
possibilmente lontano dalla razza umana
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Bici
graziella chopper e marmitta proma
Volevo aprire la discussione perchè è da un po' di tempo che provo nei miei allenamenti (con scarso successo) ad allenare anche la mente a cadere VOLONTARIAMENTE in quello stato di benessere/offuscamento/sordità/sofferenza/piacere/dilatazione spazio-tempo ecc... che soltanto in gara (e in determinate condizioni) mi ritrovo a vivere. In questi momenti la resa è buona, la fatica relativamente poca e la sofferenza quasi nulla, nonostante sia vicino al fuorigiri. Qualcuno di voi allena questa capacità? Alcuni dicono che "provare a caderci" distragga troppo dalla corsa, altri dicono che il cervello invece venga distratto dal dolore e che quindi sia redditizio... qualcuno conosce qualcosa in merito? grazie
 

franzfranz

Pedivella
1 Febbraio 2007
303
10
51
VARESE
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Bici
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Credo sia molto difficile se non impossibile.
Non a caso anche i professionisti per rifinire la preparazione vanno gareggiare prima degli appuntamenti a cui puntano maggiormente.

Il ritmo gara è.. il ritmo gara.
 
22 Marzo 2007
4.415
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Bici
human-powered
Questione certamente interessante.
La difficoltà intrinseca di certi esercizi tende già di per sè ad aumentare la concentrazione e, in conseguenza, produce una maggiore capacità ad estraniarsi dal contesto (con i pro ed i contro di una tale situazione).
Sarebbe però forse più utile aumentare la propria abilità nel rifocalizzare la propria attenzione per non lasciarsi distrarre nei momenti in cui è elevato il disagio fisico; in proposito questo articolo può essere interessante:
http://www.pezcyclingnews.com/?pg=fullstory&id=4969http://www.pezcyclingnews.com/?pg=fullstory&id=4969
Certamente è uno stato mentale in cui è necessario trovarsi se si vuole provare a gestirlo, quindi deve essere in un certo senso allenato, con la limitazione (a mio parere) della difficoltà legata al suo utilizzo nei modi e nei tempi opportuni.
Voglio dire che in allenamento potrebbe non essere poi così produttivo andare oltre ad una semplice (per modo di dire) valutazione percettiva dello sforzo, pena trascurare quella che nello yoga è "accettazione della pratica" ovvero il concetto di lavorare in relazione ai propri limiti con la consapevolezza che alcuni di essi non possono essere modificati nell'immediato.
Il tutto, a guardare bene, probabilmente si traduce nel possedere sempre una visione globale (intenzioni e limiti) sufficientemente chiara; chiarezza che, talvolta, viene a perdersi... ed è in quel momento che si commettono gli errori :wacko::mrgreen:
 

BOSE

Maglia Rosa
11 Settembre 2006
9.609
31
www.robertogiannoni.com
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CANNONDALE
Io la perdo spesso anche in gara, forse ho raggiunto il limite massimo data l'età.
In allenamento da solo diventa veramente difficile, forse allenandosi con qualche amico la si può simulare, "la cosidetta bagarre".
 

menez

Pedivella
7 Giugno 2009
395
65
livorno
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credo che occorra allenare la "volontà" fuori dal gesto specifico soprattutto per due aspetti:
1) facilitazione recupero post-allenamento
2) mental-training con focus della gara
in bicletta, soprattutto in gara, è bene avere un'attenzione molto elevata per consentirci di vivere "l'immediato" prontamente.
la trance agonistica a ben vedere è soprattutto quello stato psicologico profondo che ti permette di compiere un'impresa nata in circostanze difficili, che so la tua fuga in solitaria che si conclude con la vittoria gli ultimi km a tutta per non essere raggiunto dal gruppo......... la volontà di tenere in salita quando sei in crisi, il famoso sguardo basso a contare i sassolini della strada che sale..........ecc ecc
per un amatore è importante utilizzare le tecniche per consentire una facilitazione recpero post-allenamento, nel secondo caso, quello del mental training mi pare di difficile attuazione, salvo alcuni rarissimi casi.
 

trups

Pignone
28 Febbraio 2006
282
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possibilmente lontano dalla razza umana
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Bici
graziella chopper e marmitta proma
Io la perdo spesso anche in gara, forse ho raggiunto il limite massimo data l'età.
In allenamento da solo diventa veramente difficile, forse allenandosi con qualche amico la si può simulare, "la cosidetta bagarre".

va un po' sopra la concentrazione o la bagarre secondo me, è una specie di catalessi e in quei momenti non penso alla pedalata rotonda,a quel muscolo che lavora più dell'altro o all'amico che mi va via; magari mi trovo a fissare la cassetta o la scritta del culo che ho davanti per svariati minuti imprigionato nel mio mondo, bellissimo e semi-ovattato. adesso vado a leggere a modo all i need perchè nonostante la sua padronanza lessicale splendidamente contorta c'è qualcosa che non mi torna, specie nell'ultima frase :mrgreen:
 
22 Marzo 2007
4.415
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Bici
human-powered
adesso vado a leggere a modo all i need perchè nonostante la sua padronanza lessicale splendidamente contorta c'è qualcosa che non mi torna, specie nell'ultima frase :mrgreen:
Può anche essere che non abbia capito una cippa di quello che intendevi tu :asd:
L'ultima frase effettivamente esula parzialmente dal discorso, pur essendo correlata alla questione della migliore gestione delle risorse in allenamento di cui dicevo prima. E comunque: un intervento su un forum deve per forza avere contenuti validi? :mrgreen:
bello l'articolo o-o
o-o