I fondelli da ciclismo devono rispondere ad esigenze diverse, in primis la lunghezza delle tappe che, in quelle odierne arrivano ai 250Km (ma anni fa si arrivava anche a 300Km), poi le dinamiche della posizione in sella sono molto diverse, ci si appoggia prevalentemente sulle protuberanze ischiatiche, anche se oggi si tende a stare più di punta (Pogi docet), poi non bagnandosi non c'è necessità che si asciughi rapidamente, infine non ci si corre, quindi si preferisce uno spessore maggiore e differenziato, a beneficio del comfort.
I fondelli da tri invece sono bassi e piatti perché le frazioni sono molto più brevi, non hai neanche il tempo di maturare dolori al culo, non ci sono salite ripide e lunghe, si cambia poco posizione, poi non devono dare fastidio sotto la muta, si devono asciugare rapidamente e non devono ostacolare la corsa.
Chi usa i fondelli da tri negli IM lo può fare principalmente per le selle che si adottano sulle TT, che sono più imbottite, spesso sono tronche e hanno lo scarico perineale, non credo che si possano sopportare 180Km su una tipica sella da ciclismo con un foglietto di gomma piuma sotto il culo.
Tralasciando la media dei fondelli presenti sui body societari sui quali manco mi soffermo, il miglior fondello da tri che ad oggi abbia provato è quello che ho sul body
Santini della nazionale, per me migliore pure degli Orca e dei
Castelli, sempre rimanendo in fascia alta.