TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 6)

Savo28

Apprendista Passista
24 Ottobre 2014
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Colnago Concept
Sto riprendendo gradualmente gli allenamenti questa settimana, dopo due settimane di vacanza con 9 ore di fuso, sono riuscito a dormire decentemente solo stanotte, quindi stamattina ero in vasca.

Volevo correre con una certa frequenza in vacanza ma non sono riuscito, complice il fatto che facevo di base almeno 20k passi al giorno tra qualche escursione e girare le città, senza contare i 3500km fatti in auto.
Ogni tanto faccio funzionare il cervello e mi sono limitato a 4 corsette leggere, più palestra dove c'era.

Ora userò questa settimana come "ripresa" poi l'obiettivo è l'Elbaman, quindi faro un po' di bei lunghi con dislivello con questo bellissimo clima.
 

DkD

Novellino
28 Agosto 2017
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Ancora senza...
Ciao a tutti. Per il 2026 mi è venuta la malsana idea di cimentarmi in allenamenti per il triathlon; mi piacerebbe partecipare alla DEEJAY TRI (sprint). Naturalmente l' unico obiettivo è arrivare alla fine.
Nuoto abbandonato da anni per la distanza dalle strutture ed il tempo a disposizione; la corsa è stata un ripiego per le poche volte che non potevo uscire in bici e non avevo voglia di allenarmi sui rulli.
Adesso che potrei avere del tempo in più ed ho voglia di fare altro oltre alla bici, avere questo bersaglio a cui mirare, mi date qualche consiglio? La prima cosa che farò è vedere se nelle piscine in zona c'è la possibilità di prendere un istruttore per togliere la ruggine, la seconda è riprendere a correre una volta a settimana (dopo la DSB e fino a settembre).
Come per la bici, vorrei partire da La bibbia dell' allenamento per il triathlon di J. Friel; Voi avete altro da consigliare?

Grazie mille
 

ap77

Gregario
2 Settembre 2020
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Bianchi vintage
Voi avete altro da consigliare?
Aggregati ad una squadra. Cerca online o nelle gare o quando vedi qualcuno in bici con la maglia di una squadra chiedi info - e poi scegli una che ti piace per lo spirito ed iscriviti od inizia a frequentarli. quasi tutto del resto lo trovi scritto in questa sezione.
ottimo proposito.
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Ciao a tutti. Per il 2026 mi è venuta la malsana idea di cimentarmi in allenamenti per il triathlon; mi piacerebbe partecipare alla DEEJAY TRI (sprint). Naturalmente l' unico obiettivo è arrivare alla fine.
Nuoto abbandonato da anni per la distanza dalle strutture ed il tempo a disposizione; la corsa è stata un ripiego per le poche volte che non potevo uscire in bici e non avevo voglia di allenarmi sui rulli.
Adesso che potrei avere del tempo in più ed ho voglia di fare altro oltre alla bici, avere questo bersaglio a cui mirare, mi date qualche consiglio? La prima cosa che farò è vedere se nelle piscine in zona c'è la possibilità di prendere un istruttore per togliere la ruggine, la seconda è riprendere a correre una volta a settimana (dopo la DSB e fino a settembre).
Come per la bici, vorrei partire da La bibbia dell' allenamento per il triathlon di J. Friel; Voi avete altro da consigliare?

Grazie mille

C'è anche l'ottimo libro "Triathlon il Manuale" di Cristiano Caporali e Guido Esposito
 

DkD

Novellino
28 Agosto 2017
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Ancora senza...
Aggregati ad una squadra. Cerca online o nelle gare o quando vedi qualcuno in bici con la maglia di una squadra chiedi info - e poi scegli una che ti piace per lo spirito ed iscriviti od inizia a frequentarli. quasi tutto del resto lo trovi scritto in questa sezione.
ottimo proposito.
Per allenarmi sono troppo lontane purtroppo!
Benvenuto, :prega:.
Moglie e figli lo sanno già?
No
C'è anche l'ottimo libro "Triathlon il Manuale" di Cristiano Caporali e Guido Esposito
Tra i due da quale consiglieresti di iniziare?

Grazie a tutti.
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
Tra i due da quale consiglieresti di iniziare?

Grazie a tutti.

Al di là di concetti oramai consolidati, che sono noti a tutti, e che costituiscono le regole base per allenarsi, le strategie non sono tutte uguali e dipendono dalla visione tecnica dell'autore, quindi è normale trovare differenze tra libri.

Detto ciò a mi avviso, per un amatore medio, la parte più importante di questi libri è quella generale, dove si espongono le basi dell'allenamento, la programmazione, i cambiamenti fisiologici che introduce, l'omeostasi, la periodizzazione, i concetti di aerobico, anaerobico, il riposo etc., insomma tutto ciò che permette di costruire la condizione, o semplicemente migliorarla, se non si metabolizzano bene le basi non si ottengono i risultati sperati, ma ci si può anche fare del male e abbandonare la partita.

Poi c'è la parte specifica, quella degli schemi e dei programmi, che una volta capiti bene i concetti base è più facile interpretare ed attuare, ma anche modificare in base alle proprie esigenze, noi non siamo pro pagati per allenarci otto ore al giorno, dobbiamo infilare le sessioni tra mille altre cose della vita quotidiana, e nonostante impegno e disciplina non sempre è facile seguire gli schemi così come sono proposti.

Tornando al libro in questione: in primis è in italiano, e questo rende la lettura più rilassante anche per chi legge l'inglese, poi espone i concetti in modo chiaro e comprensibile anche per chi è a digiuno di allenamento, poi capisco che il Friel è il Friel, "LA BIBBIA", e ogni triatleta dovrebbe averlo sullo scaffale, ma per le sue caratteristiche c'è il rischio che rimanga lì non utilizzato in tutte le sue potenzialità, cioè non è che lo leggi e diventi per miracolo il coach di te stesso, quindi suggerirei di partire da un testo più comprensibile ma altrettanto serio.
 

ap77

Gregario
2 Settembre 2020
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C'è anche l'ottimo libro "Triathlon il Manuale" di Cristiano Caporali e Guido Esposito
puoi fartelo autografare dall'autore qui scrivente se non erro ;)
oltre a questo manuali e saggi di Caporali, della Dogana, di Triathlete edizioni in Italiano. anche di Friel sia diary che 1st triathlon che training bible sono interessanti. Io li ho letti in lingua originale, non è britannico e i temi fanno si che siano facili anche senza un inglese perfetto.
online c'è anche un pdf di un "papaà triatleta" o qualcosa del genere, molto simpatico e utile.
Poi ci sono tutti quelli motivation-hardpain-storytelling che narrano di risorti, drammi fino all'epica conclusione eroica che può essere un IM o un ultratrail. Vanno giusto bene per l'ombrellone .

Io sinceramente ho imparato più facendo garette e uscendo con altri, sopratutto bdc. Amo leggere ma su alcune cose non c'è come il fare. Anche simulando degli spring in ferie. E tanto fanno anche i video, sopratutto per le transizioni.
L'ansia che ti assale quando nuoti fuori-soglia in mezzo a 350 persone fomentate, le botte che prendi , o stare a ruota ai 40 e oltre all'ora . Puoi leggerne quanto ne vuoi ma sentire "zin zin" della ruota di quello dietro che ti spinge "non ha prezzo" :)
 

marcus989

Apprendista Scalatore
16 Luglio 2016
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Carrera Estremo
puoi fartelo autografare dall'autore qui scrivente se non erro ;)
oltre a questo manuali e saggi di Caporali, della Dogana, di Triathlete edizioni in Italiano. anche di Friel sia diary che 1st triathlon che training bible sono interessanti. Io li ho letti in lingua originale, non è britannico e i temi fanno si che siano facili anche senza un inglese perfetto.
online c'è anche un pdf di un "papaà triatleta" o qualcosa del genere, molto simpatico e utile.
Poi ci sono tutti quelli motivation-hardpain-storytelling che narrano di risorti, drammi fino all'epica conclusione eroica che può essere un IM o un ultratrail. Vanno giusto bene per l'ombrellone .

Io sinceramente ho imparato più facendo garette e uscendo con altri, sopratutto bdc. Amo leggere ma su alcune cose non c'è come il fare. Anche simulando degli spring in ferie. E tanto fanno anche i video, sopratutto per le transizioni.
L'ansia che ti assale quando nuoti fuori-soglia in mezzo a 350 persone fomentate, le botte che prendi , o stare a ruota ai 40 e oltre all'ora . Puoi leggerne quanto ne vuoi ma sentire "zin zin" della ruota di quello dietro che ti spinge "non ha prezzo" :)
Davvero? Che bello sapere che l'autore scrive qui, avevo intenzione di prendere anche io il libro "Triathlon il Manuale".
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Io sinceramente ho imparato più facendo garette e uscendo con altri, sopratutto bdc. Amo leggere ma su alcune cose non c'è come il fare. Anche simulando degli spring in ferie. E tanto fanno anche i video, sopratutto per le transizioni.
L'ansia che ti assale quando nuoti fuori-soglia in mezzo a 350 persone fomentate, le botte che prendi , o stare a ruota ai 40 e oltre all'ora . Puoi leggerne quanto ne vuoi ma sentire "zin zin" della ruota di quello dietro che ti spinge "non ha prezzo" :)

Concordo, la teoria dell'allenamento si impara sui libri, e questo vale anche per i programmi, almeno se si vuole perseguire un obiettivo senza passare per un personal trainer, ma la pratica la si fa sul campo.

Sono convinto che la parte più complessa da imparare è la frazione ciclistica, almeno nei corti, sapersi comportare in gruppo, dare i cambi, stare in scia (se consentita), stare gomito a gomito con l'altro, gestire gli allunghi, i rilanci, le rotonde etc. non è immediato, lo si impara solo uscendo in gruppo, simulando gare e attuando strategie e tattiche tipiche della disciplina.

Il nuoto poi è una storia a parte.
 
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N3bbia

Maglia Gialla
[Zwift] Team BDC
27 Agosto 2012
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Cannondale slice 2011
Per uno che esordisce la teoria serve eccome che poi uno non voglia/possa farsela ci sono i coach, i programmi online, la tabellina della squadra o altri sistemi più o meno validi ma un minimo di base bisogna averla se no nel frattempo che si costruisce l esperienza (ammesso che poi uno continui) si fan solo disastri/insuccessi. Poi quando uno ha messo su un 'suo' bagaglio personale a forza di gare e simulaizoni può magari aver sviluppato sensibilità e/o conoscenza tali da far da solo ma di solito di nuotate, pedalate e corse deve farne prima.

ormai i programmi si trovano ovunque online, qui ne son stati linkati spesso, non saranno come un coach ma sarà sempre meglio che andar a sensazione per un neofita. Specifico che non sto parlando di gente che deve andare a podio o altro, la cosa vale anche per il più 'zoppo' degli amatori per quel che mi riguarda.

Se cerca qualche pagina addietro mi pare ce ne fossero citati di quelli di training peaks
 
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Darius

Scalatore
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Gli errori più comuni e più dannosi tra gli amatori, che si possono fare senza una base teorica sull'allenamento sono:
  • il sovrallenamento
  • gli infortuni
 
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DkD

Novellino
28 Agosto 2017
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Ancora senza...
... poi capisco che il Friel è il Friel, "LA BIBBIA", e ogni triatleta dovrebbe averlo sullo scaffale, ma per le sue caratteristiche c'è il rischio che rimanga lì non utilizzato in tutte le sue potenzialità, cioè non è che lo leggi e diventi per miracolo il coach di te stesso, quindi suggerirei di partire da un testo più comprensibile ma altrettanto serio.

Esatto! la bibbia dell'allenamento ciclistico c'ho messo una vita a capirlo anche perché, da non addetto ai lavori, non conosco tante cose ed ho cercato di approfondirle cercando sul web.

Io sinceramente ho imparato più facendo garette e uscendo con altri, soprattutto bdc. Amo leggere ma su alcune cose non c'è come il fare. Anche simulando degli sprint in ferie. E tanto fanno anche i video, sopratutto per le transizioni.
L'ansia che ti assale quando nuoti fuori-soglia in mezzo a 350 persone fomentate, le botte che prendi , o stare a ruota ai 40 e oltre all'ora . Puoi leggerne quanto ne vuoi ma sentire "zin zin" della ruota di quello dietro che ti spinge "non ha prezzo" :)

Sicuramente la pratica è molto più funzionale e spero non mancherà. È che mi piacerebbe conoscere anche un pò di teoria soprattutto su come suddividere i vari allenamenti e come conviene strutturarli.

Per uno che esordisce la teoria serve eccome che poi uno non voglia/possa farsela ci sono i coach, i programmi online, la tabellina della squadra o altri sistemi più o meno validi ma un minimo di base bisogna averla se no nel frattempo che si costruisce l esperienza (ammesso che poi uno continui) si fan solo disastri/insuccessi. Poi quando uno ha messo su un 'suo' bagaglio personale a forza di gare e simulaizoni può magari aver sviluppato sensibilità e/o conoscenza tali da far da solo ma di solito di nuotate, pedalate e corse deve farne prima.

ormai i programmi si trovano ovunque online, qui ne son stati linkati spesso, non saranno come un coach ma sarà sempre meglio che andar a sensazione per un neofita. Specifico che non sto parlando di gente che deve andare a podio o altro, la cosa vale anche per il più 'zoppo' degli amatori per quel che mi riguarda.

Se cerca qualche pagina addietro mi pare ce ne fossero citati di quelli di training peaks
Esattamente!

Ancora tante grazie a tutti. Mi spulcio un pò il 3D all' indietro.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
ed anche Giugno se n'è andato
fino al 21, per me, era una gran bel mese, poi, colpa della distorsione alla caviglia, ahimè, sono ancora fermo con nuoto (forse domattina farò una prova) e, soprattutto, corsa a piedi

Comunque, totale mese:
- 600 km in bdc (21 ore e 15')
- 2h e 45' di rulli
- 12.200 mt di nuoto ( 4 ore e 11')
- 60 km di corsa ( 5 ore e 38)
- 5 ore di palestra
 

ninconanco

Apprendista Scalatore
4 Settembre 2012
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1.041
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Calabria
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si
Lunedì: 1h 30' rulli
Martedì: 12 km corsa + core stabilty
Mercoledì: 1500m nuoto + 1h rulli
Giovedì: 12km corsa
Venerdì 1h 30' rulli + core stabilty
Sabato: 3000m nuoto
Domenica: combinato (100km bici + 10km corsa)

Per esigenze familiari ho invertito il sabato con la domenica.
 

Savo28

Apprendista Passista
24 Ottobre 2014
1.126
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LODI
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Colnago Concept
Weekend falcidiato da condizioni di salute un po' precarie, penso che l'aria condizionata ed il caldo mi abbiano un po' debilitato.
Sabato 10km leggeri, dovevano essere 20, ma è arrivata una bufera in pianura padana, volavano i rami ho dovuto mollare.

Domenica 2h di bdc, che dovevano essere 3h30', ad una certa avevo le gambe di marmo, mi sono ritirato.

Oggi ho comunque fatto 2800 in piscina, ma dopo la metà ero comunque debilitato.
Tosse e catarro a luglio 2025 speriamo di riprenderci in fretta.