Ciao a tutti,
ho deciso di postare alcune impressioni riguardo ad un telaio prodotto da un brand ancora relativamente poco conosciuto in Italia ma che si propone con prodotti di ottimo livello venduti a prezzi che dovrebbero essere piu che interessanti.
Si tratta del modello RQC29 prodotto dalla taiwanese Trigon, brand impegnato per anni a produrre componenti e talai in carbonio per alcuni importanti marchi anche europei , che ora ha deciso di vendere anche con il proprio logo sui propri prodotti.
Il telaio mi è stato dato in prova da un amico e non mi sono lasciato scappare loccasione per pedalarci per circa 500 Km su strade pianeggianti a collinari.
La bici mi è stata cosi consegnata.
Frame : RQC29 tg 52
Forcella: RC52 S
Guarnitura : Sram Red 53/39
Cambio: Sram Red
Deragliatore:Sram Red
Freni : Sram Red
Reggisella : Trigon SP138
Manubrio : Trigon integrato RB117
Sella : Prologo Nago evo
Per le ruote, ho utilizzato le mie Marchisio X90 che utilizzo come ruote da allenamento sulla mia Felt F1.
Il telaio si presenta ben rifinito, le verniciature sono brillanti e precise.
I loghi trigon sono ricavati lasciando trasparire la trama del carbonio.
Dopo aver sostituito la sella con la mia Specy Romin e dopo aver messo la bici in misura, ho inziato ad uscire con questa Trigon sulle strade sella mia zona, alternandola alla mia Felt.
La prima giudizio è relativo al manubrio integrato ( in versione 110 mm di lunghezza pipa e 42 CM centro centro).
Esteticamente molto bello ( e praticamente idenco ai Most montati sulle Dogma Pinarello ) non mi sembra però comodissimo se impugnato in presa alta a causa del suo diametro decisamente superiore al mio Zipp in Alluminio. I valori di Reach e drop utilizzati seguono i canoni delle moderne pieghe compact. Viene fornito compreso di appendice porta ciclo computer.
Il carattere del telaio è amichevole fin dal primo contatto.
La posizione in sella non è radicale o affaticante, il carro posteriore smorza bene le asperita della strada e lavantreno ispira confidenza da subito.
Testandola sul collinare , man mano che i Km passavano sotto le ruote, mi sono fatto una idea positiva di questo mezzo.
Non è una purosangue nervosa e scattante come la Felt ma è affidabile in ogni situazione.
Soprattutto lavantreno merita un giudizio positivo.
Granitico e preciso in discesa e in frenata, permette di prendere le discese in velocità senza grandi preoccupazioni.La forcella di dimensioni over a steli dritti merita un bel 8+!
Il carro posteriore invece non mi sembra reattivo come avrebbe meritato questo telaio.
La bici sembra sempre ripartire con un attimo di ritardo
Nel complesso, mi sembra un ottimo prodotto di gamma media, che sara apprezzato da chi cerca una bici con cui fare tanti Km ad ogni uscita.
Le reazioni non sono quelle di una bici estrema, ma non sempre e per tutti questo potrebbe essere un difetto.
La bici in prova, senza ruote e portaborraccia ma con pedali Keo Carbon pesa 4,8kg.
Spero che questa breve recensione possa essere di vostro interesse.
Ciao!!
ho deciso di postare alcune impressioni riguardo ad un telaio prodotto da un brand ancora relativamente poco conosciuto in Italia ma che si propone con prodotti di ottimo livello venduti a prezzi che dovrebbero essere piu che interessanti.
Si tratta del modello RQC29 prodotto dalla taiwanese Trigon, brand impegnato per anni a produrre componenti e talai in carbonio per alcuni importanti marchi anche europei , che ora ha deciso di vendere anche con il proprio logo sui propri prodotti.
Il telaio mi è stato dato in prova da un amico e non mi sono lasciato scappare loccasione per pedalarci per circa 500 Km su strade pianeggianti a collinari.
La bici mi è stata cosi consegnata.
Frame : RQC29 tg 52
Forcella: RC52 S
Guarnitura : Sram Red 53/39
Cambio: Sram Red
Deragliatore:Sram Red
Freni : Sram Red
Reggisella : Trigon SP138
Manubrio : Trigon integrato RB117
Sella : Prologo Nago evo
Per le ruote, ho utilizzato le mie Marchisio X90 che utilizzo come ruote da allenamento sulla mia Felt F1.
Il telaio si presenta ben rifinito, le verniciature sono brillanti e precise.
I loghi trigon sono ricavati lasciando trasparire la trama del carbonio.
Dopo aver sostituito la sella con la mia Specy Romin e dopo aver messo la bici in misura, ho inziato ad uscire con questa Trigon sulle strade sella mia zona, alternandola alla mia Felt.
La prima giudizio è relativo al manubrio integrato ( in versione 110 mm di lunghezza pipa e 42 CM centro centro).
Esteticamente molto bello ( e praticamente idenco ai Most montati sulle Dogma Pinarello ) non mi sembra però comodissimo se impugnato in presa alta a causa del suo diametro decisamente superiore al mio Zipp in Alluminio. I valori di Reach e drop utilizzati seguono i canoni delle moderne pieghe compact. Viene fornito compreso di appendice porta ciclo computer.
Il carattere del telaio è amichevole fin dal primo contatto.
La posizione in sella non è radicale o affaticante, il carro posteriore smorza bene le asperita della strada e lavantreno ispira confidenza da subito.
Testandola sul collinare , man mano che i Km passavano sotto le ruote, mi sono fatto una idea positiva di questo mezzo.
Non è una purosangue nervosa e scattante come la Felt ma è affidabile in ogni situazione.
Soprattutto lavantreno merita un giudizio positivo.
Granitico e preciso in discesa e in frenata, permette di prendere le discese in velocità senza grandi preoccupazioni.La forcella di dimensioni over a steli dritti merita un bel 8+!
Il carro posteriore invece non mi sembra reattivo come avrebbe meritato questo telaio.
La bici sembra sempre ripartire con un attimo di ritardo
Nel complesso, mi sembra un ottimo prodotto di gamma media, che sara apprezzato da chi cerca una bici con cui fare tanti Km ad ogni uscita.
Le reazioni non sono quelle di una bici estrema, ma non sempre e per tutti questo potrebbe essere un difetto.
La bici in prova, senza ruote e portaborraccia ma con pedali Keo Carbon pesa 4,8kg.
Spero che questa breve recensione possa essere di vostro interesse.
Ciao!!
