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UCI Road World Championships Firenze 2013
Testo
<blockquote data-quote="lore78" data-source="post: 4433615" data-attributes="member: 37737"><p>Il mondiale di ieri, per capirsi, era da "Liegisti". Per questo non ho mai considerato Pozzato, Sagan, Cancellara o Stybar veri favoriti.</p><p>4000 mt di dislivello fanno selezione da dietro anche se non ti metti a tirare come un matto a 170 km dall'arrivo (ogni riferimento polemico è volutissimo).</p><p>L'unica debacle che mi ha sorpreso è stata quella di Gilbert, che pure ha già dimostrato - nelle Liegi, appunto - di reggere quel tipo di pendenze e dislivelli totali.</p><p></p><p>Mi unisco a chi di voi ha osservato che, ancora una volta, il CT Bettini non solo ha corso male, ma non ha nemmeno capito il percorso, come confermato da convocazioni come quella di mr bigodini.</p><p>Nibali non avrebbe MAI potuto fare la differenza su un percorso del genere (non l'ha fatta con la pioggia, figuriamoci con il sole). Lui ha bisogno, per vincere, di staccarli tutti, ma Fiesole è salita troppo veloce, a ruota si sta benissimo (io stesso ieri mattina l'ho fatta a 23 orari con un altro ragazzo con cui ci davamo il cambio, e un Tizio ci è stato dietro con la MTB fino a San Domenico) e via Salviati doveva essere 150 mt più lunga.</p><p>Quindi Bettini avrebbe dovuto avere cura unicamente di far stare sempre un uomo accanto a Nibali (che è fenomeno e come tale si sapeva che al momento giusto, ci sarebbe stato) per giocarsi la contemporanea carta dell'arrivo in volata. Che so... uno Scarponi o un Visconti o un Paolini (ma questi ultimi due avrebbero dovuto avere riguardo di correre senza bruciare una sola caloria in più del necessario e invece anche Paolini è stato utilizzato in modo assurdo).</p><p></p><p>Cos'hanno fatto in fondo gli spagnoli e Rui Costa? Hanno giocato di rimessa, rimanendo sempre ben coperti e marcano a uomo i nostri: JRO su Scarponi e Valverde su Nibali. Come i nostri si sono mossi, loro subito dietro come ombre.</p><p></p><p>Il fatto è che anche Nibali, secondo me, ha corso male: l'unica possibilità per arrivare soli era scattare a 200 mt dallo scollinamento di Fiesole (i più duri) e sperare di scollinare da solo con 5 secondi di vantaggio. La discesa bagnata avrebbe potuto fare il resto (via Salviati, invece, non è per lui... bisogna essere troppo scattisti per fare la differenza) e con 15 secondi al Pian di Mugnone, sarebbe stata fatta!</p><p>Invece è scattato in faccia a Scarponi a 1 km dalla cima ottenendo come unico risultato proprio e solo quello di staccare il marchigiano (nel frattempo cotto a forza di stare al vento!) e rimanere isolato.</p><p></p><p>In questi casi però le colpe sono tutte di un CT che li manda allo sbaraglio, che pretende di fare la corsa a 170 km dall'arrivo e che programma la sistematica autoeliminazione degli italiani giro dopo giro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lore78, post: 4433615, member: 37737"] Il mondiale di ieri, per capirsi, era da "Liegisti". Per questo non ho mai considerato Pozzato, Sagan, Cancellara o Stybar veri favoriti. 4000 mt di dislivello fanno selezione da dietro anche se non ti metti a tirare come un matto a 170 km dall'arrivo (ogni riferimento polemico è volutissimo). L'unica debacle che mi ha sorpreso è stata quella di Gilbert, che pure ha già dimostrato - nelle Liegi, appunto - di reggere quel tipo di pendenze e dislivelli totali. Mi unisco a chi di voi ha osservato che, ancora una volta, il CT Bettini non solo ha corso male, ma non ha nemmeno capito il percorso, come confermato da convocazioni come quella di mr bigodini. Nibali non avrebbe MAI potuto fare la differenza su un percorso del genere (non l'ha fatta con la pioggia, figuriamoci con il sole). Lui ha bisogno, per vincere, di staccarli tutti, ma Fiesole è salita troppo veloce, a ruota si sta benissimo (io stesso ieri mattina l'ho fatta a 23 orari con un altro ragazzo con cui ci davamo il cambio, e un Tizio ci è stato dietro con la MTB fino a San Domenico) e via Salviati doveva essere 150 mt più lunga. Quindi Bettini avrebbe dovuto avere cura unicamente di far stare sempre un uomo accanto a Nibali (che è fenomeno e come tale si sapeva che al momento giusto, ci sarebbe stato) per giocarsi la contemporanea carta dell'arrivo in volata. Che so... uno Scarponi o un Visconti o un Paolini (ma questi ultimi due avrebbero dovuto avere riguardo di correre senza bruciare una sola caloria in più del necessario e invece anche Paolini è stato utilizzato in modo assurdo). Cos'hanno fatto in fondo gli spagnoli e Rui Costa? Hanno giocato di rimessa, rimanendo sempre ben coperti e marcano a uomo i nostri: JRO su Scarponi e Valverde su Nibali. Come i nostri si sono mossi, loro subito dietro come ombre. Il fatto è che anche Nibali, secondo me, ha corso male: l'unica possibilità per arrivare soli era scattare a 200 mt dallo scollinamento di Fiesole (i più duri) e sperare di scollinare da solo con 5 secondi di vantaggio. La discesa bagnata avrebbe potuto fare il resto (via Salviati, invece, non è per lui... bisogna essere troppo scattisti per fare la differenza) e con 15 secondi al Pian di Mugnone, sarebbe stata fatta! Invece è scattato in faccia a Scarponi a 1 km dalla cima ottenendo come unico risultato proprio e solo quello di staccare il marchigiano (nel frattempo cotto a forza di stare al vento!) e rimanere isolato. In questi casi però le colpe sono tutte di un CT che li manda allo sbaraglio, che pretende di fare la corsa a 170 km dall'arrivo e che programma la sistematica autoeliminazione degli italiani giro dopo giro. [/QUOTE]
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