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mazzoblu
Guest
riporto una news letta (che conferma le mie ipotesi)
ROMA, 23 febbraio - Settimo e soddisfatto. Per uno che in carriera ha vinto sette volte il Tour de France potrebbe sembrare poca cosa, invece è proprio così che si sente Lance Armstrong al termine del Giro di California, che lo ha visto concludere in settima posizione. Il campione americano, alla sua seconda corsa a tappe dopo la decisione di tornare all'attività agonistica, era partito con l'intenzione di «aiutare Levi (Leiphmeier, ndr) a vincere». Ci è riuscito. Mentre il compagno di squadra della Astana ha vinto il suo terzo Giro della California consecutivo, lui, il grande Lance Armstrong, ha assaporato il gusto diverso di essere un gregario, compito che peraltro Leiphiemer svolgeva per lui ai tempi della comuna militanza nella US Postal .
TEST - «Volevo verificare se posso ancora competere a certi livelli - ha detto a Escondido, dove il Giro si è concluso - e sono soddisfatto. Ho passato 15 anni della mia vita a pedalare in mezzo al gruppo aspettando l'ultimo strappo. È bello in certe occasioni poter essere libero dall'obbligo di stare davanti». Tuttavia Armstrong non è tornato alle corse solo per perdere. Non sa dire se tornerà ai livelli di quattro anni fa, ma sa che vuole continuare a essere protagonista.
PASTA E CHIANTI - Si ripresenterà in gara il 21 marzo prossimo per la Milano-Sanremo, ma è soprattutto a Giro d'Italia e Tour de France che punta. «Non parto come favorito e credo che al Giro ci saranno corridori più motivati di me, come Ivan Basso o Damiano Cunego - ha ammesso Armstrong, che sulle strade della California ha avuto modo di incrociare i pedali con Ivan Basso, poi ritiratosi prima della tappa a cronometro -. Sarà dura batterli nella loro corsa di casa. In più non ho mai fatto Giro e Tour insieme e non so se sono preparato come si deve. Comunque non ho intenzione di fare il Giro d'Italia solo per andare a spasso con la bici mangiando pasta e bevendo Chianti. Per me sarebbe perfetto riuscire ad arrivare tra i primi cinque, magari tra i primi tre».
ROMA, 23 febbraio - Settimo e soddisfatto. Per uno che in carriera ha vinto sette volte il Tour de France potrebbe sembrare poca cosa, invece è proprio così che si sente Lance Armstrong al termine del Giro di California, che lo ha visto concludere in settima posizione. Il campione americano, alla sua seconda corsa a tappe dopo la decisione di tornare all'attività agonistica, era partito con l'intenzione di «aiutare Levi (Leiphmeier, ndr) a vincere». Ci è riuscito. Mentre il compagno di squadra della Astana ha vinto il suo terzo Giro della California consecutivo, lui, il grande Lance Armstrong, ha assaporato il gusto diverso di essere un gregario, compito che peraltro Leiphiemer svolgeva per lui ai tempi della comuna militanza nella US Postal .
TEST - «Volevo verificare se posso ancora competere a certi livelli - ha detto a Escondido, dove il Giro si è concluso - e sono soddisfatto. Ho passato 15 anni della mia vita a pedalare in mezzo al gruppo aspettando l'ultimo strappo. È bello in certe occasioni poter essere libero dall'obbligo di stare davanti». Tuttavia Armstrong non è tornato alle corse solo per perdere. Non sa dire se tornerà ai livelli di quattro anni fa, ma sa che vuole continuare a essere protagonista.
PASTA E CHIANTI - Si ripresenterà in gara il 21 marzo prossimo per la Milano-Sanremo, ma è soprattutto a Giro d'Italia e Tour de France che punta. «Non parto come favorito e credo che al Giro ci saranno corridori più motivati di me, come Ivan Basso o Damiano Cunego - ha ammesso Armstrong, che sulle strade della California ha avuto modo di incrociare i pedali con Ivan Basso, poi ritiratosi prima della tappa a cronometro -. Sarà dura batterli nella loro corsa di casa. In più non ho mai fatto Giro e Tour insieme e non so se sono preparato come si deve. Comunque non ho intenzione di fare il Giro d'Italia solo per andare a spasso con la bici mangiando pasta e bevendo Chianti. Per me sarebbe perfetto riuscire ad arrivare tra i primi cinque, magari tra i primi tre».


