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Una ricetta per l'Agnello
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<blockquote data-quote="WattTheHell" data-source="post: 5662728" data-attributes="member: 18465"><p>Partendo da Casteldelfino l'Agnello non è nulla di così impegnativo, specie se affrontato come salita singola. Sfrutta il tratto da Casteldelfino (a tratti 6-8%) a Chianale per scaldare le gambe andando molto agile, poi quando arriverai ad un tornante a sinistra in fondo al rettilineo di Chianale dove c'era la dogana (sicuramente riconoscerai il posto perchè da lì in su non c'è più niente) metti il rapporto agile e vai su con calma, sono 9km al 10%.</p><p></p><p>L'inizio (io considero l'inizio dell'Agnello il tornante ai -9km di cui sopra, il resto è un lungo avvicinamento che serve a farti cuocere a fuoco lento) è subito molto impegnativo, all'inizio della salita subito dopo un primo tornante a destra c'è un lungo traverso che porta alle le Grange del Rio (quando ancora c'è qualche pino a bordo strada) al 13-14% poi un tornante a sinistra (con un paio di malghe sulla destra) un po' più semplice dove ti consiglio di rifiatare. Il resto della salita prosegue regolare, vai su al tuo ritmo fino a che non raggiungi un lungo curvone verso destra totalmente in piano, sono 250m dove puoi prendere fiato per gli ultimi 3km circa. Da qui in su si vede bene quanta strada manca alla fine e se non si è andati fuori soglia sotto si arriva in cima senza troppi problemi. </p><p>Chiaramente è una salita che portando a quota importante incide molto anche sul cuore, io per esempio posso fare 50 minuti a 175-180bpm su una salita identica all'Agnello per pendenze e lunghezza ma che porta a 1250m mentre sull'Agnello già a 170 sento di non poter andare oltre. </p><p>Se sulle salite che fai normalmente sali a 700 di VAM (per quanto tempo? 700 salendo in soglia?) direi che sull'Agnello sarebbe già ottimo fare 650 vista l'altitudine e più realisticamente 600 tenendo un minimo di margine. Significa impiegare circa 1h e 30 minuti per gli ultimi 9km.</p><p></p><p>ps: il Galibier e l'Izoard fanno ridere in confronto all'Agnello (versante italiano). Per l'Izoard vi consiglio il versante di Arvieux perchè la Caisse Deserte è incredibile ma anche il versante di Briancon è molto bello, il Galibier invece l'ho fatto solo dal versante sud e vi consiglio di usare il Lautaret come riscaldamento (tanto è semplicissimo, max 5%) poi anche gli ultimi km dopo il Lautaret sono sempre sul 7-8% a parte l'ultimo pezzettino ma sono 200-300m.</p><p></p><p>pps: concordo sul fatto che partendo da Casteldelfino hai subito qualche km al 7% che a freddo non è l'ideale, partendo da Sampeyre allunghi di qualche km ma almeno ti scaldi bene su tratti facili e aggiungi poco dislivello</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="WattTheHell, post: 5662728, member: 18465"] Partendo da Casteldelfino l'Agnello non è nulla di così impegnativo, specie se affrontato come salita singola. Sfrutta il tratto da Casteldelfino (a tratti 6-8%) a Chianale per scaldare le gambe andando molto agile, poi quando arriverai ad un tornante a sinistra in fondo al rettilineo di Chianale dove c'era la dogana (sicuramente riconoscerai il posto perchè da lì in su non c'è più niente) metti il rapporto agile e vai su con calma, sono 9km al 10%. L'inizio (io considero l'inizio dell'Agnello il tornante ai -9km di cui sopra, il resto è un lungo avvicinamento che serve a farti cuocere a fuoco lento) è subito molto impegnativo, all'inizio della salita subito dopo un primo tornante a destra c'è un lungo traverso che porta alle le Grange del Rio (quando ancora c'è qualche pino a bordo strada) al 13-14% poi un tornante a sinistra (con un paio di malghe sulla destra) un po' più semplice dove ti consiglio di rifiatare. Il resto della salita prosegue regolare, vai su al tuo ritmo fino a che non raggiungi un lungo curvone verso destra totalmente in piano, sono 250m dove puoi prendere fiato per gli ultimi 3km circa. Da qui in su si vede bene quanta strada manca alla fine e se non si è andati fuori soglia sotto si arriva in cima senza troppi problemi. Chiaramente è una salita che portando a quota importante incide molto anche sul cuore, io per esempio posso fare 50 minuti a 175-180bpm su una salita identica all'Agnello per pendenze e lunghezza ma che porta a 1250m mentre sull'Agnello già a 170 sento di non poter andare oltre. Se sulle salite che fai normalmente sali a 700 di VAM (per quanto tempo? 700 salendo in soglia?) direi che sull'Agnello sarebbe già ottimo fare 650 vista l'altitudine e più realisticamente 600 tenendo un minimo di margine. Significa impiegare circa 1h e 30 minuti per gli ultimi 9km. ps: il Galibier e l'Izoard fanno ridere in confronto all'Agnello (versante italiano). Per l'Izoard vi consiglio il versante di Arvieux perchè la Caisse Deserte è incredibile ma anche il versante di Briancon è molto bello, il Galibier invece l'ho fatto solo dal versante sud e vi consiglio di usare il Lautaret come riscaldamento (tanto è semplicissimo, max 5%) poi anche gli ultimi km dopo il Lautaret sono sempre sul 7-8% a parte l'ultimo pezzettino ma sono 200-300m. pps: concordo sul fatto che partendo da Casteldelfino hai subito qualche km al 7% che a freddo non è l'ideale, partendo da Sampeyre allunghi di qualche km ma almeno ti scaldi bene su tratti facili e aggiungi poco dislivello [/QUOTE]
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