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una stagione di GF: report e analisi
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 3467827" data-attributes="member: 20890"><p>@camoscio, tutto ok :)</p><p></p><p>Dopo queste prime gare e dati è bello arrivare a dei punti di riferimento, sintetici, cosa definisce un atleta del livello di Simone?</p><p>In ordine di importanza:</p><p>- qualità aerobiche, in particolare Vo2max, da notare il valore stimato dal software (es salita principale dell'ultima prova: 75ml/min/kg) che è davvero fuori dalla norma, in positivo, e l'algoritmo di approssimazione è abbastanza solido in tal senso pur non trattandosi di un test con scambi gassosi ma estrapolando dai valore di potenza espressa</p><p>- qualità muscolari nell'esprimere non tanto livelli di forza (massimale) superiori ad altri atleti ma la capacità, con quella a monte sopra indicata, di protrarre carichi di lavoro (W/Kg nel tempo) superiori sia per unità di tempo e per ripetibilità ad altri atleti. Utilizzando il mantra di Coggan <em>&#8220;It's an <em>aerobic</em> sport, <em>damn</em> it!&#8221; &#8482;</em></p><p><em></em>Raramente si trovano tratti in salita a rpm <70/75 con un'azione quindi muscolarmente più redditizia (a livello di utilizzo di fibre motorie I e in combinazione con reclutamento ottimale fibre IIa) però attuabile grazie ai i presupposti aerobici sopra evidenziati. Il limite non è nella forza che riusciamo ad esprimere sui pedali ma nella combinazione di forza * tempo * consumo di ossigeno. Se a monte non riusciamo a fornire/non siamo allenati a fornire "comburente" (O2) il sistema viene limitato alla fonte<em>.</em></p><p>- capacità di recupero nel breve e brevissimo periodo, per ora non valutabili con FC ma visualizzabili nella capacità di mantenere elevati livelli di Z1 nelle situazioni/percorsi di gara che lo permettono anche per elevati tratti complessivi (>30% di gara) con una conseguente polariazzazione più o meno marcata (sempre in funzione del percorso e situazione tattica) su valori di potenza massimali per consumo di ossigeno (Z5) e/o con elevata densità di Z6 e 7 nelle fasi principali di gara...e solo in quelle= esprimere il proprio potenziale nelle situazioni richieste e nel momento necessario per poi riuscire a gestire il resto di gara con margine e giocarsi il tutto con le energie residue nel finale, spesso con arrivo in gruppo ristretto.<u></u></p><p><u>Sicuramente con il passare della stagione emergeranno ulteriori aspetti.</u></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 3467827, member: 20890"] @camoscio, tutto ok :) Dopo queste prime gare e dati è bello arrivare a dei punti di riferimento, sintetici, cosa definisce un atleta del livello di Simone? In ordine di importanza: - qualità aerobiche, in particolare Vo2max, da notare il valore stimato dal software (es salita principale dell'ultima prova: 75ml/min/kg) che è davvero fuori dalla norma, in positivo, e l'algoritmo di approssimazione è abbastanza solido in tal senso pur non trattandosi di un test con scambi gassosi ma estrapolando dai valore di potenza espressa - qualità muscolari nell'esprimere non tanto livelli di forza (massimale) superiori ad altri atleti ma la capacità, con quella a monte sopra indicata, di protrarre carichi di lavoro (W/Kg nel tempo) superiori sia per unità di tempo e per ripetibilità ad altri atleti. Utilizzando il mantra di Coggan [I]“It's an [I]aerobic[/I] sport, [I]damn[/I] it!” ™ [/I]Raramente si trovano tratti in salita a rpm <70/75 con un'azione quindi muscolarmente più redditizia (a livello di utilizzo di fibre motorie I e in combinazione con reclutamento ottimale fibre IIa) però attuabile grazie ai i presupposti aerobici sopra evidenziati. Il limite non è nella forza che riusciamo ad esprimere sui pedali ma nella combinazione di forza * tempo * consumo di ossigeno. Se a monte non riusciamo a fornire/non siamo allenati a fornire "comburente" (O2) il sistema viene limitato alla fonte[I].[/I] - capacità di recupero nel breve e brevissimo periodo, per ora non valutabili con FC ma visualizzabili nella capacità di mantenere elevati livelli di Z1 nelle situazioni/percorsi di gara che lo permettono anche per elevati tratti complessivi (>30% di gara) con una conseguente polariazzazione più o meno marcata (sempre in funzione del percorso e situazione tattica) su valori di potenza massimali per consumo di ossigeno (Z5) e/o con elevata densità di Z6 e 7 nelle fasi principali di gara...e solo in quelle= esprimere il proprio potenziale nelle situazioni richieste e nel momento necessario per poi riuscire a gestire il resto di gara con margine e giocarsi il tutto con le energie residue nel finale, spesso con arrivo in gruppo ristretto.[U] Sicuramente con il passare della stagione emergeranno ulteriori aspetti.[/U] [/QUOTE]
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