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una stagione di GF: report e analisi
Testo
<blockquote data-quote="camoscio d'oro" data-source="post: 3472943" data-attributes="member: 29013"><p>Mi scuso per l'off topic ma mi sembra corretto per completezza riportare l'estrapolato dall'articolo, prendetelo come uno spunto al limite Massa replicherà:</p><p><span style="color: navy">Nella pratica, è tendenza diffusa negli ultimi anni in campo professionistico non effettuare più la seduta di forza resistente specifica ma di effettuare al suo posto un&#8217;uscita su di un percorso duro composto da tante salitelle brevi, circa 1km/1,5km, percorse a intensità medio-elevata. Oppure altri effettuano le ripetute su terreni sconnessi, come sterrato o pavè. Io stesso negli ultimi anni che correvo eseguivo la seduta sulla forza sulle Coste di Biella sui sanpietrini.</span></p><p style="text-align: left"><span style="color: navy">Questo perchè da recenti studi si è dedotto che su terreni che implicano un movimento leggermente meno lineare, come può essere il correggere l&#8217;equilibrio per via del terreno scivoloso o con pendenza, implica movimenti che reclutano fibre muscolari altrimenti inarrivabili, e si può quindi ottenere un miglioramento proprio sul piano della forza.</span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="camoscio d'oro, post: 3472943, member: 29013"] Mi scuso per l'off topic ma mi sembra corretto per completezza riportare l'estrapolato dall'articolo, prendetelo come uno spunto al limite Massa replicherà: [COLOR=navy]Nella pratica, è tendenza diffusa negli ultimi anni in campo professionistico non effettuare più la seduta di forza resistente specifica ma di effettuare al suo posto un’uscita su di un percorso duro composto da tante salitelle brevi, circa 1km/1,5km, percorse a intensità medio-elevata. Oppure altri effettuano le ripetute su terreni sconnessi, come sterrato o pavè. Io stesso negli ultimi anni che correvo eseguivo la seduta sulla forza sulle Coste di Biella sui sanpietrini.[/COLOR] [LEFT][COLOR=navy]Questo perchè da recenti studi si è dedotto che su terreni che implicano un movimento leggermente meno lineare, come può essere il correggere l’equilibrio per via del terreno scivoloso o con pendenza, implica movimenti che reclutano fibre muscolari altrimenti inarrivabili, e si può quindi ottenere un miglioramento proprio sul piano della forza.[/COLOR][/LEFT] [/QUOTE]
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